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Messaggio Da karme70 il Dom Mag 03, 2020 9:27 am

Propongo questo post dato che l'argomento è emerso proprio sul post della Tipo 16 valvole.......io ricordo perfettamente che negli anni 70 80 la maggiorparte dei nostri emigranti all'estero, erano tanti, avevano l'orgoglio di comprare italiano .....tanto che scherzando si diceva che la maggiorparte delle italiane vendute all'estero erano comprate da nostri connazionali........Invece in Italia si verificava il contrario...era "snob" comprare straniero e lo è diventato sempre di più.......ma oggi mi pare che TUTTI comprino straniero, sia in patria che all'estero.......forse perchè si vergognano di questa italianità? (e non avrebbero tutti i torti vedendo come funzionano le cose da noi negli ultimi 60 anni?)


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Messaggio Da Opera18 il Dom Mag 03, 2020 9:52 am

karme70 ha scritto:Propongo questo post dato che l'argomento è emerso proprio sul post della Tipo 16 valvole.......io ricordo perfettamente che negli anni 70 80 la maggiorparte dei nostri emigranti all'estero, erano tanti, avevano l'orgoglio di comprare italiano .....tanto che scherzando si diceva che la maggiorparte delle italiane vendute all'estero erano comprate da nostri connazionali........Invece in Italia si verificava il contrario...era "snob" comprare straniero e lo è diventato sempre di più.......ma oggi mi pare che TUTTI comprino straniero, sia in patria che all'estero.......forse perchè si vergognano di questa italianità? (e non avrebbero tutti i torti vedendo come funzionano le cose da noi negli ultimi 60 anni?)
Non sono d'accordo. Negli ultimi 60 anni? Cosa vuol dire, Karme? Che siamo un popolo di m...? Negli ultimi 60 anni, che è dal 1960 in poi, significa per noi aver avuto un premio Nobel per la chimica (il prof. Giulio Natta) che ha inventato forse la più diffusa materia plastica, il Polipropilene, di cui sono fatti, per fare un esempio, i carter di tutti gli scatolati sotto cofano delle auto di oggi. Significa aver avuto un tale Faggin, inventore del microchip, senza il quale oggi non saremmo qui davanti a una tastiera. E significa anche che noi, Italia, dal 1995 ad oggi, abbiamo pagato più tasse di quanto siano state le spese dello Stato, diventando il maggior fornitore di euro all'Europa ricavandone, però, meno degli altri. E non dico di tante altre cose, l'Oscar della moneta dato alla Lira negli anni dle boom, il primato di Fiat come maggior costruttore di auto in Europa e quarto al mondo. L'Italia come quarta potenza industriale e tante altre cose. No, non sono d'accordo con il tuo post neanche un po'. I veri ladroni di malaffare sono gli altri, a cominciare dalla troika per finire al paradiso fiscale della UE che è l'Olanda! Io non mi sono mai vergognata di essere italiana!! Mi vergognerei semmai di essere olandese in questo momento!
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Messaggio Da ale67 il Dom Mag 03, 2020 10:45 am

Tralasciando i discorsi politici e nazionalistici provo a riportare la discussione nei "meno profondi" termini automobilistici.

Globalizzazione.

L'orgoglio di possedere una Fiat, una Lancia, una Alfa Romeo " perchè è fatta in Italia" come dicevano i nostri vecchi ormai non esiste più da decenni.

Gli sticker "io viaggio italiano" presenti sui lunotti di alcune auto del passato sono un lontano ricordo, il Made in Italy ha ceduto il passo in nome del profitto a sinergie, fabbriche nate per realizzare prodotti low-cost costruite in luoghi con disponibilità di manodopera sottopagata.
E il mercato ha richiesto auto sempre più standardizzate e meno distinguibili le une dalle altre, poi mettiamoci anche l'obsolescenza programmata dei componenti e la loro qualità ecc.ecc.

I vecchi listini di Quattroruote separavano nettamente le auto italiane dalle straniere, ma erano tempi in cui Fiat proponeva una gamma di vetture veramente ampia, dalla utilitaria alla ammiraglia, passando pure per coupe e spider.
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Messaggio Da rama il Dom Mag 03, 2020 11:02 am

Ci sono mercati in cui Fiat ha sempre venduto bene. Vivo a Gorizia a 500 m dalla Slovenia, ex Jugoslavia. Non ci sono molti italiani ma fino a qualche anno fa le auto Fiat erano la maggior parte, poi come scrive ale67 la riduzione del listino ha contribuito al calo delle vendite. Oggi preferiscono VW e Audi. Veicoli industriali IVECO compongono quasi per intero flotte aziendali con 20 o più camion. Il cosidetto "padroncino" preferisce Mercedes, così è sicuro di essere sempre primo in salita.
Molti anni orsono IVECO aveva acquistato a Maribor l'ex fabbrica di veicoli industriali TAM.

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Messaggio Da 131A000 il Dom Mag 03, 2020 11:33 am

NOn avevamo detto che non si parlava più di politica? Per equilibare questo post ripeto la mia: la vittimizzazione ha certi limiti, a dare sistematicamente la causa agli altri, prima i tedeschi, poi i francesi adesso gli olandesi fà solo che alimentare un confortevole complottismo e nutrire sterili populismi. Gli italiani sono un grande popolo che se l'è sempre cavata giocandola con pazienza e creatività e grande senso politico nel buon senso del termine. Da quando si sono messi ad abaiare sugli altri, si sono messi da parte da soli
Non dmentichiamio che il boom economico dell'Italiia è stato possibile grazie alla grande Europa com'era nata, non com'è diventata, lo concedo.

Tornando finalmente alle macchine e parlando di italianità (ma vale per tutti gli emigrati, qualsiasi il paese d'origine). Anche li ne abbiamo già discusso, posso solo testimoniare in quanto i protagonisti sono stati i miei genitori e non io.
C'è una nostalgia un po' nel senso in cui ne abbiamo parlato con HFintegrale che deforma un po' la realtà. INoltre la nostalgia si riferisce a tempi che non sono più quelli. Quante volte ho sentito "IN Italia è cosi, si fà in quel modo"... Forse 50 anni fà, pero' il paese non si è fermato e i riferimenti non ci sono più.
In parallelo non ti metti al passo con il paese di residenza, lingua, cultura un po' diversa e finisci per essere straniero ovunque. Italiano in Francia, Francese in Itlaia. Quando a metà degi anni 80 scendi a vedere i tuoi con la 131 verde chiaro (che ti ha rifilato la concessionaria mentre la volevi verde prato, ma un cliente che parla male francese e che comprerà comunque Fiat non saprà rifiutare) e che vedi che la zia ha affiancato ala 500 l'audi 80 formel E, o che l'altra ha cambiato la 500 con la Fiesta o che il cugino ha cambiato a thema con la bmw serie 5 e tu hai sempre quella macchina a paraurti cromati e dal colore nord europeo, capisci che qualcosa non quadra.
Sei partito per vivere un miglior futuro e passi per il poverino un po' fuori dai tempi... Solito piacere di rivedere i tuoi e anche un po' di malinconia di vedere che ormai sei fuori del coro...



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Messaggio Da HFintegrale il Dom Mag 03, 2020 11:37 am

La FIAT , ha avuto anche un successone in Polonia, dove fu,
era, ed è ancora la macchina della classe media, guarda, fin dagli anni trenta, fino ad oggi, anche se ultimamente, da un paio di anni, i polacchi preferiscono acquistare le tedesche ( intendo le auto) nei paesi limitrofi, tipo la Germania, dove le vecchie auto tedesche ( di 10, 15 anni fa) costano pochissimo.... e per loro, le automobili tedesche sono sinonimo del «  Made In Germany » Ovvero la qualità costruttiva tedesca.... e nei paesi come la Polonia, quando si possiede un’auto tedesca, anche se usata o fortemente chilometrata, è sinonimo di elevazione « sociale ».


Ultima modifica di HFintegrale il Dom Mag 03, 2020 2:13 pm, modificato 1 volta
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Messaggio Da rama il Dom Mag 03, 2020 11:42 am

131A000 ha scritto:NOn avevamo detto che non si parlava più di politica? Per equilibare questo post ripeto la mia: la vittimizzazione ha certi limiti, a dare sistematicamente la causa agli altri, prima i tedeschi, poi i francesi adesso gli olandesi fà solo che alimentare un confortevole complottismo e nutrire sterili populismi. Gli italiani sono un grande popolo che se l'è sempre cavata giocandola con pazienza e creatività e grande senso politico nel buon senso del termine. Da quando si sono messi ad abaiare sugli altri, si sono messi da parte da soli
Non dmentichiamio che il boom economico dell'Italiia è stato possibile grazie alla grande Europa com'era nata, non com'è diventata, lo concedo.

Tornando finalmente alle macchine e parlando di italianità (ma vale per tutti gli emigrati, qualsiasi il paese d'origine). Anche li ne abbiamo già discusso, posso solo testimoniare in quanto i protagonisti sono stati i miei genitori e non io.
C'è una nostalgia un po' nel senso in cui ne abbiamo parlato con HFintegrale che deforma un po' la realtà. INoltre la nostalgia si riferisce a tempi che non sono più quelli. Quante volte ho sentito "IN Italia è cosi, si fà in quel modo"... Forse 50 anni fà, pero' il paese non si è fermato e i riferimenti non ci sono più.
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Messaggio Da Silvano Maiolatesi il Dom Mag 03, 2020 11:52 am

E c'è ancora da chiedersi perchè la maggioranza compra auto straniere? Basta vedere la scarsità dei modelli italiani in listino, quando anche la Punto è uscita di produzione senza essere rimpiazzata, ed anche nelle vetture a metano, dove qualche anno fa eravamo al top, ci siamo fatti superare alle grande dai tedeschi con un'ampia gamma di modelli per ogni tasca. Ma di cosa vogliamo parlare...di aria fritta?

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Messaggio Da Opera18 il Dom Mag 03, 2020 1:16 pm

Il boom italiano è farina del nostro sacco, la Grande Europa non c'entra nulla e non è mai esistita. È esistito invece il piano Marshall, è esistito il condono dei debiti di guerra della Germania sottoscritto anche da noi italiani e dalla Grecia, altrimenti i cari krukkonen avrebbero ancora le pezze al culo, altro che Audi e Mercedes!!!
L'Olanda? Indegno paradiso fiscale con il benestare della troika, cioè della manica di ladroni nord-europei affamatori di popoli, vedi Grecia.
Torniamo alle auto e chiudiamo: concordo con 131A000 e con la sua analisi. Purtroppo, ma oggi è così. E qui, sono d'accordo, la colpa è nostra.
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Messaggio Da Silvano Maiolatesi il Dom Mag 03, 2020 3:00 pm

Concordo sull'Europa e l'Olanda, non sulla Grecia che aveva falsificato i bilanci per entrare in Europa e viveva sopra le proprie possibilità, con un sistema fiscale con tanti settori agevolati ed una evasione altissima, unitamente a spese statali esorbitanti (Olimpiadi) che avevano portato fuori controllo le finanze, poi che la pezza sia stata peggiore del buco, sono d'accordo.Riguardo l'Italia, non vorrei toccare la politica ma è proprio questa che con l'introduzione delle regioni dal 1970 ( e la mai abolizione delle provincie) ha causato una moltiplicazione infinita di spese statali e di enormi interessi da pagare ogni anno sul debito pubblico, di conseguenza l'aumento delle tasse unito alla crescente burocrazia ed alla giustizia inefficiente hanno preparato un terreno ostile alle industrie che hanno chiuso o sono andate a produrre all'estero, portandovi anche la sede fiscale (come FCA).
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Messaggio Da 124 spider il Dom Mag 03, 2020 5:53 pm

C'era qualcuno che diceva "rigore è quando arbitro fischia" cosi si potrebbe dire auto vendi quando ..le fai buone..o addirittura le fai ...se non le fai non vedo che auto vuoi vendere.
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Messaggio Da ale67 il Dom Mag 03, 2020 6:01 pm

Tanti anni fa si poteva scegliere...

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Messaggio Da Opera18 il Dom Mag 03, 2020 6:01 pm

124 spider ha scritto:C'era qualcuno che diceva "rigore è quando arbitro fischia" cosi si potrebbe dire auto vendi quando ..le fai buone..o addirittura le fai  ...se non le fai non vedo che auto vuoi vendere.
Anche questo è vero.
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Messaggio Da karme70 il Dom Mag 03, 2020 6:42 pm

Opera18 ha scritto:
karme70 ha scritto:Propongo questo post dato che l'argomento è emerso proprio sul post della Tipo 16 valvole.......io ricordo perfettamente che negli anni 70 80 la maggiorparte dei nostri emigranti all'estero, erano tanti, avevano l'orgoglio di comprare italiano .....tanto che scherzando si diceva che la maggiorparte delle italiane vendute all'estero erano comprate da nostri connazionali........Invece in Italia si verificava il contrario...era "snob" comprare straniero e lo è diventato sempre di più.......ma oggi mi pare che TUTTI comprino straniero, sia in patria che all'estero.......forse perchè si vergognano di questa italianità? (e non avrebbero tutti i torti vedendo come funzionano le cose da noi negli ultimi 60 anni?)
Non sono d'accordo. Negli ultimi 60 anni? Cosa vuol dire, Karme? Che siamo un popolo di m...? Negli ultimi 60 anni, che è dal 1960 in poi, significa per noi aver avuto un premio Nobel per la chimica (il prof. Giulio Natta) che ha inventato forse la più diffusa materia plastica, il Polipropilene, di cui sono fatti, per fare un esempio, i carter di tutti gli scatolati sotto cofano delle auto di oggi. Significa aver avuto un tale Faggin, inventore del microchip, senza il quale oggi non saremmo qui davanti a una tastiera. E significa anche che noi, Italia, dal 1995 ad oggi, abbiamo pagato più tasse di quanto siano state le spese dello Stato, diventando il maggior fornitore di euro all'Europa ricavandone, però, meno degli altri. E non dico di tante altre cose, l'Oscar della moneta dato alla Lira negli anni dle boom, il primato di Fiat come maggior costruttore di auto in Europa e quarto al mondo. L'Italia come quarta potenza industriale e tante altre cose. No, non sono d'accordo con il tuo post neanche un po'. I veri ladroni di malaffare sono gli altri, a cominciare dalla troika per finire al paradiso fiscale della UE che è l'Olanda! Io non mi sono mai vergognata di essere italiana!! Mi vergognerei semmai di essere olandese in questo momento!

Abbiamo semplicemente due percezioni diverse.......non siamo un popol di m...... ma abbiamo una classe politica che non fa nulla per metterci in luce e ci fa fare solo brutte figure....non continuo la polemica


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Messaggio Da karme70 il Dom Mag 03, 2020 6:44 pm

Opera18 ha scritto:Il boom italiano è farina del nostro sacco, la Grande Europa non c'entra nulla e non è mai esistita. È esistito invece il piano Marshall, è esistito il condono dei debiti di guerra della Germania sottoscritto anche da noi italiani e dalla Grecia, altrimenti i cari krukkonen avrebbero ancora le pezze al culo, altro che Audi e Mercedes!!!
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Ecco .....a questo volevo arrivare


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Messaggio Da Marcodaparigi il Lun Mag 04, 2020 10:19 am

Anch'io 20 anni tra Francia Benelux e Svizzera e dall'anno scorso di ritorno a Milano (anche se confinato in Francia da 2 mesi).

Confermo che chi compra auto italiane in Francia Belgio o Svizzera è spesso di origini italiane. Qualche modello di successo tipo Fiat 500 o 500X attira una clientela molto più larga. Ma trattasi più di eccezioni. Poi c'è il caso particolare dell'Alfa Romeo, che ha piccoli gruppetti di appassionati scatenati di ogni nazionalità. Da non dimenticare che spesso i concessionari vivono di furgoni commerciali Fiat, venduti a artigiani e piccole imprese : senza di loro, la maggior parte dei concessionari chiuderebbero.

Tornando in Italia, constato che quasi tutte le auto italiane sopra il segmento delle cittadine/utilitarie sono in realtà aziendali e questo si applica sia alle auto FCA che alle tedesche o francesi. Su questo tipo di clientela aziendale, FCA si è fatta a lungo massacrare dalla concorrenza per via di valori residuali bassi e di costi di manutenzione/operatività alti. Senza dimenticare le gamme corte fatte di modelli spesso non sostituiti alla fine della loro vita utile. Quindi non c'è da stupirsi se sulle autostrade italiane ci sono ben poche auto FCA : a parte Stelvio, Jeep Renegade/Compass e Fiat Tipo, le flotte aziendali non possono prendere altro.

Servono gamme anche corte ma mantenute nel tempo.
Servono modelli che non vivono solo di km 0 , altrimenti addio valore residuale e leasings.
Servono reti di concessionarie decenti ma che possano anche vivere decentemente.
Poi ovviamente più modelli ibridi e elettrici e capaci di proiettare un'immagine un po' modaiola.

Infine sì è vero che molti italiani trovano snob comprare straniero : Fiat per i poveri, Alfa per gli zingari e altre idiozie. Paradossalmente Lancia si salva un po' nonostante resti in gamma un solo modello per altro più Autobianchi che Lancia. Ma questo cambierà solo se cambieranno le cose indicate nel paragrado precedente…
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Messaggio Da 131A000 il Lun Mag 04, 2020 10:48 am

Ottima analisi Marco, mi sono preso la Tipo aziendale a Settembre...Ma da cosa verrà sostituita? Un SUV che sicuramente non prendero'.
Chi si è preso la Croma anni 2005, poi si è visto attribuire il badge engineered Freemont (non trovavo più il nome) e poi???

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Messaggio Da Marcodaparigi il Lun Mag 04, 2020 11:20 am

E sì ahimè… io ho avuto ben 4 alfa 159 ma dopo la fine produzione nel 2012 sono transitato su Jeep Cherokee aspettando lo Stelvio … ben 5 anni dopo. E ancora a me i SUV piacciono.
Ora come ora Stelvio aspetta anche solo un mild hybrid e a benzina in Francia soffre di un malus governativo di 20,000 euro !!
Sono curioso di vedere la Tipo Cross che arriva a settembre.
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Messaggio Da HFintegrale il Lun Mag 04, 2020 11:59 am

Nella mia città, ad Antibes, vedo molti veicoli commerciali FIAT usati dall’amministrazione comunale, ed anche dalla polizia municipale , i modelli in questione sono le FIAT Fiorino, FIAT Qubo, FIAT Doblò, Fiat Punto, FIAT Ducato, non necessariamente marchi automobilistici nazionali francesi.
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Messaggio Da Marcodaparigi il Lun Mag 04, 2020 12:06 pm

Infatti con i VU+VL FCA era ancora l'anno scorso primo importatore davanti a VW.
Anche in Germania Fiat sopravvive grazie ai Ducato e alle 500/500X.
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Messaggio Da karme70 il Mer Mag 06, 2020 7:45 pm

Marcodaparigi ha scritto:Anch'io 20 anni tra Francia Benelux e Svizzera e dall'anno scorso di ritorno a Milano (anche se confinato in Francia da 2 mesi).

Confermo che chi compra auto italiane in Francia Belgio o Svizzera è spesso di origini italiane. Qualche modello di successo tipo Fiat 500 o 500X attira una clientela molto più larga. Ma trattasi più di eccezioni. Poi c'è il caso particolare dell'Alfa Romeo, che ha piccoli gruppetti di appassionati scatenati di ogni nazionalità. Da non dimenticare che spesso i concessionari vivono di furgoni commerciali Fiat, venduti a artigiani e piccole imprese : senza di loro, la maggior parte dei concessionari chiuderebbero.

Tornando in Italia, constato che quasi tutte le auto italiane sopra il segmento delle cittadine/utilitarie sono in realtà aziendali e questo si applica sia alle auto FCA che alle tedesche o francesi. Su questo tipo di clientela aziendale, FCA si è fatta a lungo massacrare dalla concorrenza per via di valori residuali bassi e di costi di manutenzione/operatività alti. Senza dimenticare le gamme corte fatte di modelli spesso non sostituiti alla fine della loro vita utile. Quindi non c'è da stupirsi se sulle autostrade italiane ci sono ben poche auto FCA : a parte Stelvio, Jeep Renegade/Compass e Fiat Tipo, le flotte aziendali non possono prendere altro.

Servono gamme anche corte ma mantenute nel tempo.
Servono modelli che non vivono solo di km 0 , altrimenti addio valore residuale e leasings.
Servono reti di concessionarie decenti ma che possano anche vivere decentemente.
Poi ovviamente più modelli ibridi e elettrici e capaci di proiettare un'immagine un po' modaiola.

Infine sì è vero che molti italiani trovano snob comprare straniero : Fiat per i poveri, Alfa per gli zingari e altre idiozie. Paradossalmente Lancia si salva un po' nonostante resti in gamma un solo modello per altro più Autobianchi che Lancia. Ma questo cambierà solo se cambieranno le cose indicate nel paragrado precedente…

Ho apprezzato anch'io molto l'analisi di Marcodaparigi.....si vede che hai il polso della situazione e conosci bene pregi e virtù del mercato delle auto .....punto reutazione guadagnato !!!


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