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Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe"

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Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe" - Pagina 2 Empty Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe"

Messaggio Da karme70 il Mar Apr 14, 2020 7:46 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho accennato qualcosa sulla Peugeot 104 che ritengo un'utilitaria alquanto di classe .........ma riflettendoci.....cosa faceva di una utilitaria una vettura "di classe"??? SOlo il gradimento del pubblico femminile?? Il fatto che potesse diventare una seconda auto??? In casa Fiat ad esempio è molto più "di classe" la 126 della 500 a mio parere........anche perchè 500 ha rappresentato la vettura di punta nel boum della grande motorizzazione........126 poteva assumere in modo migliore il ruolo di seconda auto


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Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe" - Pagina 2 Empty Re: Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe"

Messaggio Da 131A000 il Mer Apr 15, 2020 5:00 pm

La pubblicità della Y10 dimostra proprio della pubblicità mirata. Non conosco nessuno di questa "gente che piace" che sicuramente passava in TV su qualche trasmissione... Avessi vissuto in Italia, sicuramente di si (oppure no perché non sono un TV addict per niente)...

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Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe" - Pagina 2 Empty Re: Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe"

Messaggio Da HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 5:41 pm

131A000 ha scritto:
karme70 ha scritto:E qui abbiamo la prova di cui diceva 131A000.....i francesi hanno conosciuto la 2cv sotto un'ottica molto "popular" che ha in parte offuscato la celebrità della futura DYane. Un po' quello che è successo per i ciclomotori con il Ciao: non aveva sti grandi contenuti tecnici...ma un buon prezzo e quell'immagine da motorino dei "fighetti" che ne ha fatto la fortuna. Ciclomotori ben più prestanti e rifiniti sono finiti nell'ombra

Hai centrato, la Dyane non è mai riuscita a suscitare la simpatia della sua antenata. Aveva più successo con gli hippies che con la gente popolare che cercava una macchina rustica e pratica. Chi voleva salire di gamma andava su le Ami.

Ha ragione 131A100, la Citroën Dyane, alla sua uscita nel 1967, voleva essere la versione più lussuosa, meno rustica e più moderna rispetto alla sua sorella la 2cv,  però ci fu nulla da fare, a quei tempi , la Citroën 2cv era all’apice della sua popolarità in Francia.... e lo sarebbe stata fino al 1990, anno in cui andò in pensione dopo 42 anni di onorata carriera....


Ultima modifica di HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 6:36 pm, modificato 1 volta
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Messaggio Da HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 5:53 pm

Opera18 ha scritto:Non dimentichiamo una cosa molto importante per capire la 2CV. La 2CV nasce come progetto prima della guerra per essere la risposta francese al Maggiolino tedesco. Un'auto popolare, che doveva motorizzare i grancesi.
Sospensioni morbidissime per permettere al contadino di trasportare, lungo stradine sconnesse di campagna, il paniere con le uova senza che si rompessero. Doveva essere semplice per essere affidabile, di ridotta cilindrata per avere costi fissi limitati, insomma,erano i presupposti che lo stesso André Citroën aveva fissato come obiettivi di progetto. Quindi la 2 CV nasce come vettura popolare, diventa chic negli anni '80, quando il concetto di popolare si era fatto completamente diverso.
"Quattro ruote con un ombrello": questo era, in estrema sintesi, il concetto con cui fu impostata la 2CV. La frase è di André Citroën.

@Opera18, hai ragione sul fatto che il progetto della 2cv era pronto ad essere commercializzato nel 1939, però, le vicende dell’epoca, con l’inizio del secondo conflitto mondiale nel mese di Settembre 1939 ( esattamente il 01/09/1939) né ritardarono la commercializzazione.... I prototipi della Citroën “TPV” furono nascosti nel 1939 agli occhi dei tedeschi , più precisamente a La Ferté-Vidame, località a 150 Km da Parigi.... e la sua commercializzazione definitiva ebbe inizio nel 1948....

I primi 250 prototipi furono distrutti, per evitare di cadere in mano ai tedeschi. Ne furono conservati solo 3. Che furono riesumati nel 1997. 58 anni più tardi....

Édouard Michelin nomina Citroën Pierre Boulanger nel 1935 :

Sarà l’inventore di un veicolo leggendario, il TPV (auto molto piccola), che passerà alla storia con il nome “ 2cv” .

Le specifiche erano le più semplici nella descrizione e quindi le più difficili da raggiungere:

Concepire un'auto in grado di trasportare 4 persone e 50 kg di patate e che può funzionare a 60 km / ora e consumare solo 3 litri di carburante per cento chilometri.

Inoltre doveva avere un basso costo di esercizio e di manutenzione, e il prezzo doveva essere un terzo del prezzo rispetto alla Citroën Traction Avant, altro modello esistente nella gamma Citroën dell’epoca.

La Citroën “ TPV” ( all’epoca non si chiamava ancora “ 2cv”) susciterà la curiosità dei tedeschi durante l'occupazione, ma Pierre Boulanger, manterrà il mistero fino al 7 ottobre 1948, data ufficiale della presentazione della 2cv al salone dell’auto di Parigi.

A conflitto finito, nel 1945 e il mistero persistente, i giornalisti la chiameranno "Non ancora vista", in francese : “Pas Encore Vue” ....quello che andrà nella leggenda con il semplice nome "2CV".


Bisognerà aspettare altri tre anni....


Pierre Boulanger, co-direttore di Michelin, amministratore di Citroën dal 1937, fu cittadino di Lempdes ( località situata nella regione francese Puy De Dôme,) dal 1926 alla sua morte in un incidente stradale nel 1950. Le sue osservazioni sul mercato di Lempdes lo portarono a definire i famosi requisiti per la CITROËN 2CV che fu presentato al pubblico al Salone Dell’Auto di Parigi il 7 ottobre 1948.

Pierre Boulanger è morto al volante (in seguito ad un incidente stradale) della sua Citroën TRACTION AVANT  contro un albero vicino a Gannat ( località sempre situata nella regione francese del Puy De Dôme)

Ecco una foto prima della seconda guerra mondiale dove i prototipi della Citroen 2cv ( chiamati in francese “ TPV” ossia “ Toute Petite Voiture”)  ( in italiano: “ Macchina Piccolissima” ) [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]


Ed infine , la presentazione in versione definitiva  della CITROËN 2CV al salone dell’auto di Parigi nel 1948 (il 06/10/1948) :

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Pierre-Jules Boulanger, il creatore della 2cv, è l’omino a sinistra, che sta osservando la sua ultima nata..... ( la Citroen 2cv che e' raffigurata nella foto e' un modello di pre-serie, un prototipo, perché, il finestrino posteriore, se si guarda bene, all'angolo, è squadrato, diventerà arrotondato in seguito...)


Ultima modifica di HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 8:49 pm, modificato 6 volte
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Messaggio Da HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 5:57 pm

Ecco le foto della CITROËN 2 CV “ TYPE A” ( Prima versione in assoluto, primogenita della famiglia delle 2cv) presentata in anteprima mondiale al salone dell’auto di Parigi il 07/10/1948 !!!

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Messaggio Da HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 6:29 pm



Ecco un video in lingua francese, che ritrae il salvataggio dei 3 prototipi della Citroën 2cv, nel 1997. Furono nascosti lì, nel 1939, e rimersi 58 anni più tardi....!!!
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Messaggio Da HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 6:33 pm

Alcune foto d’epoca della 2cv “ prototipo”

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Messaggio Da HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 6:34 pm

Fino alla nascita del modello in versione definitiva: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
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Messaggio Da Silvano Maiolatesi il Mer Apr 15, 2020 8:42 pm

Eccezionale! Non sapevo di questi 3 prototipi scovati nel 1997.... Certo che se pensiamo alla nostra Topolino, la differenza innovativa della 2cv è davvero eccezionale, del resto il salto dalla Traction alla DS nel 1955 la dice lunga sui progettisti Citroen dell'epoca.
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Messaggio Da HFintegrale il Mer Apr 15, 2020 8:53 pm

Silvano Maiolatesi ha scritto:Eccezionale! Non sapevo di questi 3 prototipi scovati nel 1997.... Certo che se pensiamo alla nostra Topolino, la differenza innovativa della 2cv è davvero eccezionale, del resto il salto dalla Traction alla DS nel 1955 la dice lunga sui progettisti Citroen dell'epoca.

Marchio molto innovativo a quei tempi, la Citroen.....

Voglio rammentare che la Citroen Traction Avant fu la prima macchina al mondo in assoluto, quando fu lanciata nel 1934, ad avere la trazione 'tutto avanti' con carrozzeria 'monoscocca'
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Messaggio Da karme70 il Mer Apr 15, 2020 9:12 pm

Molto Bene ......ma non allontaniamoci troppo dal titolo del post se no rischiamo OT.......cos'erano gli elementi che facevano di una utilitaria una utilitaria di classe? Opera 18 ha già detto delle cose molto interessanti relative al fatto che ad un certo tipo di vettura si potesse accostare ad un 'immagine di un certo tipo di persona...giovane....donna ...attraente....jeans attillati.......e Stephane invece ci ha fatto capire come, ad esempio , Dyane che da noi aveva un discreto appeal fra i giovani non lo aveva in Francia per un accostamento troppo forzato con un modello "popular"

Un altro elemento interessante....a quanto pare non erano sicuramente le finiture a fare di una utilitaria una vettura di classe....la A112 era ben rifinitia ......ma la Dyane sicuramente no !!!! Come non lo era 126 che anche prese un ruolo di vettura "della moglie" o di seconda auto


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Messaggio Da Opera18 il Mer Apr 15, 2020 9:17 pm

Silvano, non la dice lunga sui progettisti Citroën dell'epoca, la dice lunga su André Citroën. Era lui l'anima tecnica, erano sue le idee...la Citroën, con le sue particolarità, la fecero lui e Bertoni. Stop. Ma se quei due riuscirono a tradurre ile dee innovative in un prodotto finito, il merito va alla concretezza di André Lefebvre, che riuscì a dare loro una forma industrializzabile, senza tralasciare gli aspetti aerodinamici che sfociarono nella DS. Un grande personaggio, poco conosciuto ma estremamente solido ed efficace.


Ultima modifica di Opera18 il Mer Apr 15, 2020 9:37 pm, modificato 1 volta
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Messaggio Da Opera18 il Mer Apr 15, 2020 9:24 pm

Tornando in argomento, la classe di una vettura è fatta da un complesso di qualità che comprendono:
a) personalità della linea, sicura immediatamente riconoscibile e non imitabile;
b) qualità dei materiali e delle finiture;
c) tipologia della clientela, che non deve essere per forza solo femminile o fatta di gente ricca. Ma sicuramente da persone che abbiano riconoscimento sociale e visibilità.
Quando ci sono contemporaneamente queste tre qualità, la vettura è di classe.
Prestazioni e altro non entrano in questo contesto.
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Messaggio Da ale67 il Mer Apr 15, 2020 9:27 pm

131A000 ha scritto:La pubblicità della Y10 dimostra proprio della pubblicità mirata. Non conosco nessuno di questa "gente che piace" che sicuramente passava in TV su qualche trasmissione... Avessi vissuto in Italia, sicuramente di si (oppure no perché non sono un TV addict per niente)...



Erano personaggi famosi negli anni 80 (alcuni di loro anche negli anni successivi), ma non furono gli unici, gli spot Autobianchi furono interpretati anche da altri "vip" famosi in Italia e non solo.

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Messaggio Da karme70 il Mer Apr 15, 2020 10:40 pm

Opera18 ha scritto:Tornando in argomento, la classe di una vettura è fatta da un complesso di qualità che comprendono:
a) personalità della linea, sicura immediatamente riconoscibile e non imitabile;
b) qualità dei materiali e delle finiture;
c) tipologia della clientela, che non deve essere per forza solo femminile o fatta di gente ricca. Ma sicuramente da persone che abbiano riconoscimento sociale e visibilità.
Quando ci sono contemporaneamente queste tre qualità, la vettura è di classe.
Prestazioni e altro non entrano in questo contesto.

Nel caso della Dyane però il punto b lascia alquanto a desiderare .....per la Y10 avete perfettamente ragione....un altro esempio di stile in una utilitaria


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Messaggio Da Opera18 il Mer Apr 15, 2020 10:42 pm

Nessuno ha mai detto che la Dyane fosse un'auto di classe.
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Messaggio Da karme70 il Mer Apr 15, 2020 11:42 pm

Opera18 ha scritto:Nessuno ha mai detto che la Dyane fosse un'auto di classe.

Attenzione ...nel titolo ho scritto "classe" fra virgolette per intendere non classe nel senso stretto del termine ....ma di tendenza....che fa moda ...che si distingue...che diventa simbolo......e mi pare che Dyane in Italia lo fosse alla grande! A112 era sicuramente di classe senza virgolette. La vecchia Fiat 500 non lo fu sicuramente per l'alta tiratura di esemplari e per il fatto che , parallelamente a quello che diceva Stephane per la 2cv francese, era estremamente popular. Io ricordo perfettamente che nei primi anni 80 90 la 500 era ancora ricercata come la vettura "da battaglia" per la famiglia, i figli neopatentati, la vetturetta per la spesa .....
Per questo all'inizio ho citato la Peugeot 104, specie le versioni 3 porte come diceva Stephane, che erano delle vetture sicuramente fuori dal coro


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Messaggio Da HFintegrale il Gio Apr 16, 2020 12:23 am

Opera18 ha scritto:Nessuno ha mai detto che la Dyane fosse un'auto di classe.

Infatti, era derivata dalla 2cv, che era tutt'altro che 'di classe'.....
E NON ERA STATA PREVISTA PER ESSERLO ...!!!
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Messaggio Da Opera18 il Gio Apr 16, 2020 8:10 am

No, Karme70. Di classe vuol dire una cosa, di tendenza ne vuol dire un'altra. Non si possono mischiare i termini utilizzando le virgolette, il pensiero non sarà mai chiaro.
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Messaggio Da karme70 il Gio Apr 16, 2020 8:17 am

Chiaritemi meglio il concetto e fatemi la differenza fra utilitaria di classe e di tendenza. Ho usato appositamente il "di classe " per indicare quel "qualcosa " che distingue un'utilitaria da un'altra senza specificare altro e cogliamo l'occasione per individuare gli elementi che la distinguono...sia essa di classe o di tendenza. Il termine stesso chic può essere usato in diversi modi


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Messaggio Da 131A000 il Gio Apr 16, 2020 8:27 am

Mi stavo chiedendo come considerare / classificare le versioni di "lusso" derivata di un modello di grande serie senza essere per forza super sportiva o carrozzeria specifica:
Esempi particolarmente Francesi delle Supercinq o Clio Baccara, interni in pelle, verniciatura integrale specifica, accessori al top, cerchi in lega, motori di potenza media.
Anche Peugeot 205 gentry o Roland Garros sarebbero di quella categoria.
Dai tedeschi, forse le golf GTX ne farebbero parte anche se era allestimento da GTi su meccanica più placida, non un allestimento specifico

Tranne qualche versione da carrozziere, vedo meno esempi nelle vetture del gruppo Fiat che avevano piuttosto (come tuttora) la gamma utilitaria autobianchi / lancia per fare da versione lusso: A112, Y10, Y nelle sue 3 serie.
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Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe" - Pagina 2 Empty Re: Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe"

Messaggio Da Opera18 il Gio Apr 16, 2020 9:21 am

Facciamo chiarezza, che le idee vedo che sono confuse.
Quando si parla di auto di classe, ci si riferisce a due cose distinte: il marchio di appartenenza e il tipo di clientela a cui si rivolge. Tutto questo condiziona il modello per intero, dalla linea, all'allestimento, ai materiali impiegati, per finire al prezzo. Esempio: una Lancia Aurelia era di classe.
Di tendenza: per restare in tema, di tendenza era uan Fiat 125 Special. Era gettonatissima all'epoca perché rispecchiava un tenore di vita migliorato, che rendeva accessibile un bene che prima non lo era. Ma l'immagine, i materiali e la finiura non erano quella di una Lancia, nè di una Mercedes, nè di una BMW. E neppure il prezzo.
Se anche metto le virgolette, una 125 Special non diventa una Lancia Flavia. Non so se mi sono spiegata.
Ultimo chiarimento: la serie speciale (205 Gentry) non dona classe perché non è altro che un rilancio del modello che in quel momento è in calo sul mercato. GLi si dà una caratterizzazione, ma tutto finisce lì. La collocazione nel segmento e la clientela restano gli stessi. La verisone top di gamma di un modello, è logico ch eabbia un allestimento superiore. Ma di classe non lo diventa per questo, resta solo il modello base meglio rifinito. Una Croma anni '80, per quanto abbia gli interni in pelle ecc.. non sarà mai una Thema.
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Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe" - Pagina 2 Empty Re: Come faceva un'utilitaria a diventare di "classe"

Messaggio Da ale67 il Gio Apr 16, 2020 9:23 am

131A000 ha scritto:Mi stavo chiedendo come considerare / classificare le versioni di "lusso" derivata di un modello di grande serie senza essere per forza super sportiva o carrozzeria specifica:
Esempi particolarmente Francesi delle Supercinq o Clio Baccara, interni in pelle, verniciatura integrale specifica, accessori al top, cerchi in lega, motori di potenza media.
Anche Peugeot 205 gentry o Roland Garros sarebbero di quella categoria.
Dai tedeschi, forse le golf GTX ne farebbero parte anche se era allestimento da GTi su meccanica più placida, non un allestimento specifico

Tranne qualche versione da carrozziere, vedo meno esempi nelle vetture del gruppo Fiat che avevano piuttosto (come tuttora) la gamma utilitaria autobianchi / lancia per fare da versione lusso: A112, Y10, Y nelle sue 3 serie.

Di versioni della Y10 "speciali" ne furono create svariate, così a memoria ricordo, la Missoni (uno dei personaggi dello spot era proprio lo stilista), poi la Martini, la Ego, la Mia, la Avenue e forse altre.

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Messaggio Da HFintegrale il Gio Apr 16, 2020 10:02 am

Ci fu anche la Citroen Ax GT «  volcane » , con gli interni in pelle nera. Con rifiniture lussuose....

Ecco il link :  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

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Messaggio Da HFintegrale il Gio Apr 16, 2020 10:04 am

Per restare in termini di auto nostrane, ci fu anche la FIAT Uno SUITE, che presentava finiture molto lussuose per l’epoca.... mai viste su una Uno !!!
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Messaggio Da 131A000 il Gio Apr 16, 2020 10:33 am

ale67 ha scritto:
131A000 ha scritto:Mi stavo chiedendo come considerare / classificare le versioni di "lusso" derivata di un modello di grande serie senza essere per forza super sportiva o carrozzeria specifica:
Esempi particolarmente Francesi delle Supercinq o Clio Baccara, interni in pelle, verniciatura integrale specifica, accessori al top, cerchi in lega, motori di potenza media.
Anche Peugeot 205 gentry o Roland Garros sarebbero di quella categoria.
Dai tedeschi, forse le golf GTX ne farebbero parte anche se era allestimento da GTi su meccanica più placida, non un allestimento specifico

Tranne qualche versione da carrozziere, vedo meno esempi nelle vetture del gruppo Fiat che avevano piuttosto (come tuttora) la gamma utilitaria autobianchi / lancia per fare da versione lusso: A112, Y10, Y nelle sue 3 serie.

Di versioni della Y10 "speciali" ne furono create svariate, così a memoria ricordo, la Missoni (uno dei personaggi dello spot era proprio lo stilista), poi la Martini, la Ego, la Mia, la Avenue e forse altre.

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In Francia la FILA su base prima serie era la più gettonata.

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