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Quando la semplicità paga

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Quando la semplicità paga

Messaggio Da karme70 il Mer Set 01, 2010 8:31 pm

Promemoria primo messaggio :

Oggi ho aiutato un caro amico a portarsi a casa la sua range rover 3900 benzina dell'86 che era rimasta abbandonata in un paese vicino per tanti anni. Tempo permettendo vorrei aiutarlo a risistemarla a dovere per poterla utilizzare come auto storica. Certo ragazzi che una vettura di classe elevata di quel tipo e per di più inglese è stra complicata......solo mettere le mani nel cofano e dover raggiungere le 8 candele è un'impresa , cercare l'astina dell'olio, districarsi fra 4 cinghie servizi .....poi solo leggere la scritta "LUCAS" sull'impiantistica è già una garanzia......in negativo! lucas, the king of the darkness.....Per fortuna la macchina è in condizioni dignitose ...ma ogni accessorio scoperto è una sorpresa!!!2 alzacristalli su 4 sono ko, inavvertitamente abbiamo toccato i tasti del tettuccio e si è bloccato aperto (per fortuna mi ricordavo la manovra di emergenza per chiuderlo)..... Che bello mettere le mani nel cofano della 131: si capisce tutto e si trova tutto subito!


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Orny60
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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da Orny60 il Dom Set 05, 2010 11:27 am

Ho i miei fondati dubbi sul fatto che le vetture anni 60 resistano più di quelle anni 70.
Semmai è il contrario! Per la 1300 arrivata quasi integra, vuol dire che è sempre stata curata e tenuta in garage. Negli anni 70 l'auto aveva una diffusione di gran lunga maggiore. Molti non avevano il garage (specie per la seconda auto) e la gente non curava più la pulizia e la manutenzione come negli anni 60, quando nell'auto avevano investito sogni, desideri e...un sacco di soldi!! E la cura della carrozzeria è fondamentale!
Se metti una 1300 e una 132 in camera a nebbia salina (è la classica prova di resistenza alla corrosione) vedrai che la 132 resiste parecchio di più! E l'Alfetta più della Giulia!
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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da skadett66 il Dom Set 05, 2010 12:20 pm

io ricordo perfettamente la 600 di mio padre nel 1973 con i fondi mangiati dalla ruggine e le auto di alcuni miei parenti (una fiat 850 per esempio con pochi anni di vita nelle stesse condizioni)
era di uso comune portare i mattoni sotto il sedile. Nella mia 850 con i suoi 18 anni non ne parliamo proprio.....
ma non posso dimenticare nemmeno le bolle di ruggine passante sui bordi della lancia delta di un mio collega con pochissimi anni di vita, persino intorno alle scritte.
Naturalmente lasciamo da parte i fortunati veicoli ricoverati nei box e al coperto.
La causa era duplice, difetti di progettazione e incuria da parte dell'utente. sulla prima non mi pronuncio ma è evidente che c'erano, sulla sconda dico che a volte bastava per esemnpio fare in modo ch elo sporco non otturasse le vie di fuga dell'acqua, nei passaruota, nelle parti inferiori degli sportelli, oppure non tralasciare le infiltrazioni dalle guarnizioni dei vetri.
Ma a memoria personale e riferite alle epoche, era facile imbattersi in veicoli anni 60 e 70 sulla cui carrozzeria la ruggine faceva la sua apparizione, oggi vetture con la ruggine è molto raro trovarne, sarà impossibile per le auto moderne vista la ampia diffusione di "plastificati" al posto dei "lamierati"
Rimane il discorso che la semplicità paga quando parliamo degli interni, sia per il discorso che ho letto da qualche parte "quello che non c'è non si rompe", sia per quello che è già stato detto, cioè è possibile ripristinare un pannelo fatto di masonite e fintapelle che un pannello fatto di plastica pressofusa, come pure ripristinare una plancia di lamiera verniciata rispetto ai cruscotti crepati introvabili.
Sull'elettronica abbiamo già abbondantemente discusso, ma daltronde ci sono troppi parametri da rispettare per poter costruire un auto da vendere oggi per i costruttori, al di là della scelta dei materiali e la politica delle case costruttrici, è impensabile oggi fare un'auto con plancia in lamiera e interruttori a leve d'acciaio cromato pericolosissimi per i passeggeri in caso d'urto, per non parlare della normativa sulle emissioni inquinanti. (a questo proposito penso ai milioni di veicoli sparsi tra popolazioni quali cina, india... lì come stanno messi? non è che qui ci tagliamo le balle e lì tranquillamente si può inquinare?)
Ma se parliamo delle limitazioni imposte dalle leggi mi viene la depressione.... ieri all'ennesima occasione di festa in famiglia ho dovuto bere acqua e coca cola altrimenti sulla strada del ritorno sarei potuto essere considerato un potenziale "criminale"
Certo che vivere gli anni 60 e 70 doveva avere davvero il senso di libertà... oggi hanno praticamente legiferato e posto limitazioni su tutto... l'occhio della telecamera vigila su di te... è frustrante!
eppure la criminalità continua ad esistere

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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da Orny60 il Dom Set 05, 2010 12:39 pm

Hai detto bene: oggi la libertà che c'era una volta ce la scordiamo!!! Scusate l'O.T., ma valeva la pena sottolinearlo!!!
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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da bull62 il Dom Set 05, 2010 4:11 pm

In questi giorni mi sono finalmente dedicato alla mia 600 per un piccolo restauro conservativo dei sottoporta ed immediate vicinanze del fondo.Lavorando sul campo si capisce perchè in quegl'anni la ruggine la faceva da padrona infatti per fare un esempio nelle giunzioni tra lamiere veniva messo un cordoncino di mastice sigillante e poi vai di antirombo.Credetemi ho tolto proprio ieri il mastice e sotto la lamiera era nuda,per mia fortuna la mia 600 ha visto poca acqua quindi un po' di convertitore e poi sotto con antiruggine e antirombo.
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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da karme70 il Dom Set 05, 2010 8:56 pm

Orny60 ha scritto:Ho i miei fondati dubbi sul fatto che le vetture anni 60 resistano più di quelle anni 70.
Semmai è il contrario! Per la 1300 arrivata quasi integra, vuol dire che è sempre stata curata e tenuta in garage. Negli anni 70 l'auto aveva una diffusione di gran lunga maggiore. Molti non avevano il garage (specie per la seconda auto) e la gente non curava più la pulizia e la manutenzione come negli anni 60, quando nell'auto avevano investito sogni, desideri e...un sacco di soldi!! E la cura della carrozzeria è fondamentale!
Se metti una 1300 e una 132 in camera a nebbia salina (è la classica prova di resistenza alla corrosione) vedrai che la 132 resiste parecchio di più! E l'Alfetta più della Giulia!


sarebbe molto interessante fare la prova......avendone viste veramente tante rimango del mio parere converrai con me che all'inizio degli anni 60 lo spessore delle lamiere era superiore rispetto al 70 e , in ogni caso, in epoca pre robot la maggior richiesta di vetture molto spesso portava ad accelerare i processi produttivi con conseguente minor cura nelle finiture (che nei primi anni 70 erano sempre demandate alle maestranze) . E' infatti opinione diffusa fra tutti i tipi di utenti (alfa, fiat, lancia) che la finitura dei prodotti fra anni 60 e 70 non andasse di pari passo con l'evoluzione della tecnica costruttiva.


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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da Orny60 il Dom Set 05, 2010 9:08 pm

Le prove sono già state fatte! E con diversi tipi di lamiera e di trattamenti sperimentali. Il fatto che le lamiere negli anni 50 e primi 60 fossero più spesse, prolungava un po' più nel tempo la corrosione passante.
Ma sempre di corrosione si trattava! Anzi: la situazione era ancora peggiore di quello che pensiamo perché sulle strade non buttavano tutto il sale che buttano oggi! E le percorrenze erano più limitate. Se con una vettura anni 60 con i trattamenti di allora percorressimo le strade in inverno di oggi, e se facessimo tutta la strada che facciamo oggi, povera macchina!!! Fu il sale che iniziarono a buttare ai primi anni 70 a evidenziare il problema, non una presunta inferiorità delle macchine anni 70 rispetto a quelle anni 60 (l'Alfasud non fa testo, aveva problemi...sindacali).
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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da 131A000 il Dom Set 05, 2010 10:14 pm

Orny60 ha scritto: ...una volta si poteva ritappezzare un sedile con la stoffa originale, oggi, invece, i sedili sono fatti a blocchi.....

Orny... il sedile è proprio mio campo... Ad oggi, parlando di Fiat, siamo sempre più o meno sulla stessa architettura di quella anni 70 (almeno quella della mia 131) ossia, una struttura metallica, delle schiume in poliuretano e una fodera sellata sopra con un sistema di grafette, cordine....: anzi, le chiusure a lampo danno ancora più faciltà a chi sella (basta con le tendinite!). Quindi in teoria se trovi il buon tessuto, puoi rifarti una fodera (è vero che le parti in skai degli anni 60-70 sono più facili da riprodurre, si trova sempre una gran scelta di skai dai tapezzieri...)

Penso che parlando di "blocchi" intendevi i particolari sedili che vengono usati nella produzione francese (e che puoi trovare su phedra / ulisse che sono della Peugeot) che usano un particolare processo proprio brevettato dalla mia azienda e in cui la schiuma viene stampata / incollata direttamente sulla fodera... Allora si per i restauro si è messi malissimo....

Per il discorso dei ricambi, vengono tolti i particolari sciolti per motivi di gestione ricambi ma sopratutto di soldini. Vendere un sedile completo invece di una fodera è molto più redditivio, classico corto termismo e conoscenza del campo di questi appassionnati di manager...).

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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da Orny60 il Dom Set 05, 2010 10:32 pm

Intendevo proprio i blocchi a cui accenni tu. Che ci sono anche sulle Ford (es. Escort RS) e su altri modelli. Compresa, mi pare, la 155 Alfa Romeo.
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Re: Quando la semplicità paga

Messaggio Da 131A000 il Dom Set 05, 2010 10:42 pm

Mha, quella tecnologia è uscita più o meno nel 95 e non mi risulta che il gruppo Fiat (tranne vetture dal badge ereditato) l'abbia usata. Purtroppo 155 erà in fine vita quando ho iniziando a lavorare in questo campo e ne so' poco...
Invece ho lavorato sul, 156 la cui prima serie (prima del light restyling del 2000) aveva i sedili anteriori con ampio uso di magnesio (la mia che gli ha...).

Ford RS non so comunque sulle sportive non sarei stupito, la tecnologia permette più libertà nello stile.

Poi l'ossatura è diventata quella della Lybra...cugina di quella della Marea...

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Re: Quando la semplicità paga

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