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Riflessione sui veicoli commerciali

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Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da karme70 il Sab Apr 24, 2010 6:01 pm

Promemoria primo messaggio :

Capita sempre più spesso di vedere in giro abbandonati veicoli commercial idi tutte le epoche e fattezze....poi magari sono chiusi e diventano facilmente un piccolo magazzino esterno oppure un riparo per gli attrezzi! Nati per fini di trasporto e commercio in paesi come il nostro hanno vissuto magari 2-3 giovinezze: il primo e fortunato proprietario li ha sfruttati al mercato o nel cantiere ..poi per due lire vengono venduti e trovano chi li risistema nella meccanica per fare ancora altri 200000 km di lavoro .....Le norme sempre più severe di revisione hanno comportato una progressiva riduzione della loro vita media e nei demolitori arrivano ormai ad ammassarsi intere flotte aziendali per diventare preziose fonti d iparti per quelli ancora circolanti. DUe settimane fa un amico ha demolito un 242 fiat chiuso che aveva in giardino come magazzino parti di ricambio...ormai non ci si faceva neanche caso, perso in fondo al cortile, dello stesso colore del muro di cinta senza fari nè accessori e pieno zeppo di pezzi vari....tutt'intorno le cicatrici di una vita di lavoro, una botta qua, una strisciata la le porte quasi divelte .....mi sono preso la scritta che adesso campeggia nella mia officinetta e ho fatto uan fatica a staccarla!! le incollavano molto bene e l'alluminio era come nuovo!! Guardandolo bene per pochi istanti è tornato ad essere il 242 e mi è quasi dispiaciuto non poterlo recuperare ........sarebbe stato bello vederlo viaggiare ancora una volta


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Mer Ago 03, 2011 3:29 pm

dadedepo ha scritto:Ci pensate ragazzi, 50 anni fa un furgone montava un motore 1200 di cilindrata... e faceva lo stesso lavoro credo di uno di oggi che ha cilindrata al meno doppia...
Anzi secondo me le portate utili sono addirittura diminuite.
I furgoni di oggi pesano di più. Smile

La differenza di motorizzazione è ancora più evidente nei mezzi industriali. Nei primi anni 60 esisteva il Fiat 690N1 con 90 CV. Nel complesso motrice rimorchio venivano comunemente caricate 40 ton che con il peso del veicolo raggiungevano le 59/60 ton di complessivo. Oggi che le potenze arrivano anche a 700 CV si possono caricare 30/31 ton. raggiungendo un complessivo di 44 ton. Oggi i consumi si sono ridotti di quasi il 50 %.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da karme70 il Mer Ago 03, 2011 5:47 pm

Vuoi dire che un tempo si caricava di più con potenze molto inferiori? Ma il calo del peso trasportabile è riconducibile a ragioni di sicurezza?


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Mer Ago 03, 2011 6:03 pm

Si, dal 1978 è entrata in vigore la normativa europea che prevedeva 8 CV a tonn. con pesi lordi che variano da paese a paese, tranne l'internazionale che è di 40 t per tutti. Pensa con 90 CV è stata ricostruita l'Italia, veicoli che al massimo viaggiavano a 70 km/h. All'epoca era come nel Far West, senza regole di nessun tipo, anche se ufficialmente ogni veicolo aveva la sua portata. Non esistevano orari, poche tasse, poi negli anni 70 è stata introdotta l'IVA al posto della vecchia IGE, da li in poi .........

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da giorgio sangiorgi il Mer Ago 03, 2011 6:04 pm

Fino agli anni 80 le portate legali erano inferiori ,mi sembra che un autotreno con motrice a 4 assi e rimorchio a 3 assi max arrivasse a 38 ton .
In effetti quello che veniva caricato,causa la scarsità dei controlli e l'esiguità delle contravvenzioni poteva arrivare al doppio (non della portata ma del peso totale)
Memorabili i carichi di tondino a Brescia con destino Sicilia ed imbarco a Genova. Erano talmente carichi che facevano la Serravalle in prima ridotta e se si fermavano in salita non riuscivano più a ripartire. Erano tutti Fiat 690 o 691 motrice + rimorchio. Poi si è passati con la nuova legge a 44 ton con motori + potenti e velocità medie ben superiori e controlli e sopratutto resonsabilità penali (anche a carico di chi ha caricato) ben maggiori.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Mer Ago 03, 2011 6:21 pm

Ricordo un collega di mio padre che caricava 40 ton di eternit per l'attuale Montenegro (ex Jugoslavia) . Per attraversare le Bocche di Cattaro c'era e c'è tuttora, un traghetto per fare 500 mt di mare al posto di 50 km di mulattiera, una volta saliti sul traghetto con quel peso, l'acqua del mare copriva 10/15 cm della ruota del camion, poi scendere a marcia indietro. Altri tempi, altra gente, altri guadagni. Lavoravano molto, ma in tre anni mio padre ha comperato il terreno costriuto la casa e finita anche di pagare. Era tra il 1970 e il 1973. Con un camion, io con 9 facevo fatica a pagare il mutuo di un appartamento.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da karme70 il Mer Ago 03, 2011 6:52 pm

Un amico trasportatore in pensione mi ha raccontato che una volta si è recato presso un'acciaieria per caricare semilavorati in ferro....carica, carica, carica, sembrava lo spazio non finisse mai. La sorpresa è arrivata al momento di partire ! il 682 non si muoveva!!!!!!! Allora scarica, scarica, finchè non è stato possibile muoverlo


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Mer Ago 03, 2011 6:55 pm

Questo è un 682N3, la cabina non è la sua originale, inizi anni 60.

Cruscotto - in alto a sinistra il cronotachigrafo applicato per adeguamento normative.

Sedile passeggero

vista anteriore

posto di guida


Ultima modifica di rama il Mer Ago 03, 2011 7:02 pm, modificato 2 volte

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da Orny60 il Mer Ago 03, 2011 6:59 pm

Interessante questa discussione sui veicoli commerciali!!
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Mer Ago 03, 2011 7:18 pm

Con le norme (8 CV/t) degli anni 70 sono nati camion con potenze inusuali. Dai 210 CV si è passati ai 352 del Fiat 170/35 (V8 di derivazione UNIC francese)
Oggi mi rendo conto dell'incoscenza giovanile. Da Milano a Gorizia - 400 km - 4 ore precise, il che significa 100/110 km / h, considerando i caselli intermedi. Con 44 ton, minimo, a quella velocità, era impossibile fermarsi in spazi ragionevoli, non ho idea di quanto ci volesse, per mia fortuna non ne ho mai avuto la necessità, ma ci sarebbe voluto uno spazio enorme.

Oppss forse ci stiamo spostando dal tema principale.

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da Orny60 il Mer Ago 03, 2011 10:10 pm

Bella la panoramica del cruscotto del 682. Ci sono due leve, a sinistra del volante, che oggi non si vedono più: il freno motore (tappa lo scarico e si sente quel rumore caratteristico) e quella che comanda l'asta a cremagliera per la regolazione del minimo e per spegnere il motore. In basso a sinistra il pomello rigato aziona il tergicristallo, mosso dall'aria compressa (se non vado errato, rama correggimi).
I sedili così conformati erano un lusso per l'epoca in un camion, nel precedente 682 erano più spartani.
Cambio con leva per le ridotte e doppiette a non finire!!! L'impianto frenante in questa versione era completamente ad aria come per il vecchio 682? Se sì, dovevi modulare la frenata e il pedale dava una sensazione completamente diversa da quello delle auto.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da karme70 il Mer Ago 03, 2011 10:22 pm

Orny60 ha scritto:Interessante questa discussione sui veicoli commerciali!!

Ti è piaciuta l'idea? Very Happy A dire il vero la riflessione è iniziata un pò di tempo fa (aprile 2010!!!) ma queste ultime due settimante si è arricchita di considerazioni e contenuti interessantissimi. Un fine settimana andiamo a vederci qeul 241/238 abbandonato?

@Rama.....perchè dici che non è la sua cabina? venivano cambiate nella loro totalità? Avevo notata che la scritta 682 non era quella classica inclinata e che il logo fiat era molto grande


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da giorgio sangiorgi il Gio Ago 04, 2011 9:08 am

Si venivano cambiate totalmente ,in caso di incidente era la cosa + semplice e veloce. Chiaramente in caso di sostituzione totale si cercava di montare l'ultimo modello.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Gio Ago 04, 2011 9:12 am

Orny, tutto giusto. La sua cabina originale sarà stata marcia o accidentata ed è stata sostituita da questa che ha delle piccole differenze. Questo modello è stato prodotto fino a una decina di anni fa per l'Africa. Molto apprezzato per semplicità e robustezza, niente turbine, niente elettronica, con pinze, filo di ferro, chiavi da 10,13, 17,19 e 22 riparavi quasi tutto, la cabina probabilmente e delle ultime prodotte.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da karme70 il Gio Ago 04, 2011 9:28 am

l'affidabilità di questo modello è proverbiale! ma le cabine venivano ordinate come ricambio o sono rigenerate?


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Gio Ago 04, 2011 10:14 am

Tutte due le soluzioni erano percorribili, il prezzo avrà dettato la scelta.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da karme70 il Gio Ago 04, 2011 10:49 am

Che piacere Rama avere un esperto di questo settore per fare qualche bella discussione! Quindi le cabine, nuove o rigenerate, venivano vendute col logo aggiornato, a quadri e più grande. Io per mia fortuna ho recuperato un pò di vecchie scritte dei camion fiat............e una adesso è sulla 131!!


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da giorgio sangiorgi il Gio Ago 04, 2011 1:49 pm

Se fate attenzione vedete sotto il montante che divide il parabrezza un rettangolo.Lì era incastonato il marchio e quello era il passaggio per accedere al tappo di riempimento del radiatore.
Altro particolare ; l'accesso al motore era dalla cabina per cui il grosso cofano che si nota a fianco dei sedili è il cofano motore opportunamente rivestito da una trapunta in plastica per attenuare il calore emesso dal motore stesso. Una volta il lavoro del camionista era un lavoro pesante. Servomeccanismi come ci sono sui camion odierni non esistevano . Il condizionatore era un oggetto del tutto sconosciuto e per molto tempo lo fu anche il servosterzo,per non parlare di comandi pneumatici delle ridotte o degli attuali cambi automatici.
Tutto rigorosamente meccanico e scarsamente sincronizzato . Vi lascio immaginare il casino per il passaggio da una marcia normale ad una ridotta.
Il traffico però era molto meno congestionato e se è vero che tu con l'autocarro viaggiavi a 60 kmh era anche più facile con un auto anni 70 sorpassare.

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da Orny60 il Gio Ago 04, 2011 2:47 pm

E il sedile? Mica erano smorzati e sospesi come quelli di oggi. Idem le cabine. La climatizzazione era affidata alle prese d'aria (come si vede sul frontale del 682, sono quelle rettangolari) e ai finestrini, con a mala pena un po' d'aria calda per sbrinare il parabrezza. E l'insonorizzazione??? Inesistente o quasi.
Il cambio merita una nota: di solito, in pianura e a camion con poco carico, era sufficiente la seconda per partire.
Si partiva in seconda lunga, poi si faceva terza corta, terza lunga (altra doppietta con la leva delle ridotte), quarta corta e poi quarta lunga. A camion vuoto era sufficiente cambiare con la leva principale lasciando quella della ridotta in posizione "lunga". Per compensare un falsopiano in salita bastava passare dalla lunga alla ridotta, per es. IV lunga-IV ridotta.
Quelli bravi riuscivano a cambiare anche in retromarcia. Retro corta e poi retro lunga, con doppietta naturalmente. A camion carico...dipendeva: come si è visto, poteva non bastare la prima ridotta!!!
Rama confermerà che con un'autoarticolato privo del semirimorchio e con impianto frenante ad aria, la frenata era un problema. Il pedale prima era duro come una pietra, poi, all'improvviso, premendo di più, inchiodavi tutto. Dovevi imparare a modulare....guidare un camion era tutt'altra cosa in termini fisici rispetto ad oggi che ci riesce (occhio per le dimensioni e le manovre con il rimorchio a parte) anche una signorina.
P.S.: almeno il 682, come il 690, aveva il servosterzo (mi pare), pensa un po' con il 642 che ne era privo. Dovevi muovere un po' il camion (impossibile girare il volante da fermi) e poi girare a due braccia il volante, a tratti, spostando le mani per impugnarlo in una posizione dove fare forza, non ce la facevi a dare una rotazione continua.
Quello che è rimasto come ieri è la manovra con il rimorchio!! Bestiale, tutta contro l'istinto. E se perdi il rimorchio (nel senso che si angola troppo) devi rimettere tutto dritto e ricominciare.
Ho sempre ammirato quei camionisti che con aria disinvolta effettuano retromarce millimetriche con il camion a rimorchio. Già con l'autoarticolato è più facile. È il rimorchio (specie i pianali per caricare macchine operatrici stradali, quelli con tante ruote) che è MICIDIALE!!
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da karme70 il Gio Ago 04, 2011 3:11 pm

Giorgio il coperchio che nascondeva il tappo radiatore lo vedi qui
http://www.madeinfiat.net/t239p100-auto-e-soprammobili?highlight=auto+e+soprammobili


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Gio Ago 04, 2011 4:33 pm

Non era uguale, chiedo ad un mio amico forse lui ha qualche foto. Orny sei un'esperto. Sul portellino che copriva il vero e proprio tappo del radiatore c'era la scritta FIAT SPA, dove la seconda parte (spa) non è la ragione sociale ma un industria torinese incorporata dalla FIAT, la Società Piemontese Automobili.

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da Ospite il Gio Ago 04, 2011 4:41 pm

Che figata questa discussione!
Non nascondo che anche a me i camion hanno sempre affascinato!

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da Orny60 il Gio Ago 04, 2011 5:00 pm

Ottimo entrata davvero per il forum quella di rama. Ci vuole un conoscitore dei veicoli pesanti, perchè, come le auto, anche i camion hanno fatto la storia. E una storia importante.
A proposito: ricordate quando i camion a rimorchio dovevano avere sopra la cabina, al centro, il triangolo giallo illuminato di notte?
Una volta i camion a rimorchio non avevano l'asse dietro sterzante, ragione per cui il rimorchio in curva stringeva parecchio. Lungo una strada di montagna diventava importante a colpo d'occhio sapere, incrociando un camion, se aveva o no il rimorchio. Eventualmente per dargli strada.
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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da rama il Gio Ago 04, 2011 5:01 pm

Questo è un modello precedente 682N2, si vede però la mascherina anteriore originale, con lo spertellino per accedere al tappo radiatore.


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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da Orny60 il Gio Ago 04, 2011 5:08 pm

Ecco cosa mancava sulla cabina anni 70 del 682: le maniglie di appiglio esterne, quelle poste vicino agli specchietti!!!
La scritta inclinata 682N2 sul lato destro, c'era in origine? Su questa versione i finestrini erano scorrevoli o scendevano come in quello blu?
Belle bestia il 682, eh? Ma il mio preferito era il 690, per via dei due assi sterzanti anteriori.

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

Messaggio Da Orny60 il Gio Ago 04, 2011 5:10 pm

Notare anche l'apertura diversa delle portiere. Qui si aprono davanti. Le maniglie esterne di appiglio quindi si trovano dietro, per via della diversa apertura delle porte. Quante differenze!!!

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Re: Riflessione sui veicoli commerciali

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