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Buoni frutti???

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Buoni frutti???

Messaggio Da karme70 il Mer Dic 02, 2009 9:59 am

Promemoria primo messaggio :

cominciano gli effetti dell'accordo Fiat Crysler???? intanto chiudono termini imerese facendo disoccupati proprio dove non servono...............


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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da karme70 il Sab Giu 13, 2015 12:56 pm

Eppure è quello che vedremo nei prossimi anni. Lo schiavismo. e' chiaro che non c'è alcuna volontà di fermare sta torma di disperati che raggiunge l'Europa da qualsiasi parte perchè sono pur sempre persone disposte a qualsiasi cosa pur di avere un lavoro e restare .....e le conquiste di 50 anni andranno a farsi benedire.


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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Sab Giu 27, 2015 7:33 pm

Pick up Fiat su base Renegade,secondo alcuni si chiamerà Fiat Toro, poi arriverà l' altro su base Mitsubishi



http://www.autossegredos.com.br/2015/06/25/foto-do-carscoops-confirma-nossas-projecoes-da-picape-fiat-toro/
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Sab Lug 04, 2015 7:32 pm

Lancia Delta Integrale: in discussione un possibile ritorno?
L'idea sarebbe avvallata da alcuni dirigenti del Gruppo FCA

Secondo alcuni indiscrezioni, negli ambienti di Fiat Chrysler Automobiles si starebbe parlando di ridare vita alla storica regina dei Rally e contemporaneamente nuova linfa al prestigioso marchio torinese



Lancia Delta Integrale – L’amministratore delegato del Gruppo FCA non sarebbe concorde, ma secondo recenti indiscrezioni negli ambienti di Fiat Chrysler Automobiles si starebbe discutendo l’eventuale introduzione di una erede della storica Lancia Delta Integrale.

Secondo i colleghi di Autocar, alcuni dirigenti del Gruppo sarebbero interessati all’argomento, e spingerebbero affinché l’operazione possa essere realizzata. Un progetto di cui si sarebbe discusso anche prima dell’attuale ridimensionamento del marchio.
Da quanto emerso, il fatto che possa essere messa da parte la notorietà accumulata negli anni da un certo brand come Lancia, in un momento in cui “l’industria sta incrementando sempre più successi commerciali su prestigio e storia”, costituirebbe un grave errore secondo il parere di questi dirigenti.

La recentissima scelta di ampliare la gamma con vettura basate su modelli Chrysler non ha ottenuto i successi sperati, così come la precedente strategia di posizionare Lancia come brand premium dell’allora Gruppo Fiat. Una visione lontana dall’immagine sportiva del marchio e di questa auto, rimasta nella memoria degli appassionati grazie ai numerosi successi ottenuti a cavallo tra Anni Ottanta e Anni Novanta. Periodo in cui le vetture Delta 4WD e Integrale si imposero per sei volte consecutive nel Mondiale Rally, aggiudicandosi ben 46 eventi nel corso dei vari campionati. Esempio di una tradizione vincente che risaliva già dal remoto passato e che ha trovato la sua massima espressione tra gli Anni Settanta e gli Anni Novanta, anche grazie a potenti vetture come Beta Montecarlo Turbo e Stratos, senza dimenticare la estrema Delta S4.

Di parere contrario sarebbe l’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, secondo quanto riportato dai colleghi. Il massimo dirigente del Gruppo, considerando anche il piano di rilancio del marchio Alfa Romeo sul quale sono stati indirizzati notevoli investimenti, vedrebbe tale ipotesi come “una distrazione non necessaria”. Concentrarsi su un solo modello marchiato Lancia, per quanto evocativo, non risulterebbe benefico per la strategia di sviluppo pianificata, oltre al fatto che questo progetto richiederebbe risorse. Intanto non trapelano ulteriori indicazioni sull’argomento, precisando che si tratta comunque di rumors al momento.

http://www.motorionline.com/2015/07/03/lancia-delta-integrale-in-discussione-un-possibile-ritorno/
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da karme70 il Dom Lug 05, 2015 11:54 am

Diciamo che hanno ragione entrambi: Marchionne perchè se si punta sulla sportività di Alfa Romeo non si può pretendere di recuperare allori sportivi sulla Lancia! Gli altri perchè si sono resi conto che fare Chrysler e mettere loro il marchio Lancia è veramente un abominio!!!!! Perchè invece non puntano su vetture di lusso? Ma come Dio comanda però.......e che nascano Lancia. Perchè no, anche una Delta integrale ma rifinita come solo le Lancia erano un tempo. Certo, adesso che Alfa sembra sganciata dal gruppo potrebbero ricreare il binomio Fiat per le auto popolari e Lancia per le esclusive. In fondo l'ultima Delta non ha venduto male


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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da nico131 il Dom Lug 05, 2015 5:58 pm

L' ultima Delta aveva il difetto secondo me di una linea un pò "barocca" ma è senza dubbio un' auto validissima!! Un mio amico ha acquistato un paio di anni fa una gold 1.6 multijet 120 Cv ed è soddisfattissimo... oltretutto è molto spaziosa per il tipo di auto e lui con due bimbi piccoli apprezza molto il divano posteriore scorrevole. un' altro ragazzo che conosco che fa il rappresentae per una casa farmaceutica e viaggia molto alterna una Delta con una Golf ed una Peugeot 508 e a suo dire come confort la Delta è superiore alle altre due.. Speriamo che Marpionne riveda le sue convinzioni e si dcida a valorizzare questo marchio come merita!!!
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Opera18
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da Opera18 il Dom Lug 05, 2015 8:59 pm

Non capirò mai perchè la sportività Alfa Romeo debba essere in contrasto con quella Lancia. Sono due cose diverse ma complementari. In Germania corrono Audi, Porsche e Volkswagen. E vendono (e vincono) tutte e tre. E sono tutte e tre sotto la stessa parrocchia.
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da VidiV il Lun Lug 06, 2015 12:30 pm

Concordo con Opera18. Per me, tornasse una Lancia Martini, farebbe il colpaccio, perchè oggi come oggi, troppe sono le Delta 1600 e 2000 che vengono viste e riviste per trasformarle in repliche di un MITO.
Tornasse un'auto in grado di riprendere tale mito, potrebbe aprire nuovi orizzonti per gli appassionati, e perché no, magari con un ritorno alle corse potrebbe consacrare un nuovo modello alla storia automobilistica: a patto che ovviamente, il prodotto nasca finalizzato ad infrangere il muro di epicità creato dalla "nonna", in questo caso.
Siamo Italiani, possiamo farcela senza dubbio, serve solo buona volontà.


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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da bull62 il Lun Lug 06, 2015 7:22 pm

Per far tornare un mito non basta costruirlo ma deve almeno ben figurare nelle corse e qui viene il problema visto che la Delta che vinceva era assai simile al modello di serie mentre le auto da rally odierne non spartiscono nulla a parte il nome con la vettura di serie.
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da karme70 il Mar Lug 07, 2015 9:11 am

Opera18 ha scritto:Non capirò mai perchè la sportività Alfa Romeo debba essere in contrasto con quella Lancia. Sono due cose diverse ma complementari. In Germania corrono Audi, Porsche e Volkswagen. E vendono (e vincono) tutte e tre. E sono tutte e tre sotto la stessa parrocchia.

Secondo me sono in concorrenza solo per un problema di "economie" . E' chiaro che facendo capo ad uno stesso gruppo è assurdo spendere i soldi due volte per uno stesso servizio....si chiama ottimizzazione delle risorse...come facciano i tedeschi a finanziare tutto, tutti e sempre ...sarebbe un segreto da conoscere


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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da Ipermonkey il Mar Lug 07, 2015 10:58 am

karme70 ha scritto:
Opera18 ha scritto:Non capirò mai perchè la sportività Alfa Romeo debba essere in contrasto con quella Lancia. Sono due cose diverse ma complementari. In Germania corrono Audi, Porsche e Volkswagen. E vendono (e vincono) tutte e tre. E sono tutte e tre sotto la stessa parrocchia.

Secondo me sono in concorrenza solo per un problema di "economie" . E' chiaro che facendo capo ad uno stesso gruppo è assurdo spendere i soldi due volte per uno stesso servizio....si chiama ottimizzazione delle risorse...come facciano i tedeschi a finanziare tutto, tutti e  sempre ...sarebbe un segreto da conoscere
I tedeschi devono molto alle flotte aziendali e alle km 0 immatricolate solo per raggiungere gli obiettivi di vendita.
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da karme70 il Mar Lug 07, 2015 11:00 am

Ah......e come funziona sto sistema?


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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da Ipermonkey il Mar Lug 07, 2015 11:14 am

Tramite accordi commerciali con le grandi aziende, ultimamente sto notando un proliferare di berline tedesche nei parchi auto aziendali.
Ultimamente anche lo stato italiano ha preso un lotto di Leon 2.0 TDI perché nell'asta pubblica il gruppo Volkswagen ha garantito un ribasso di 84€. a mezzo rispetto ad Alfa Romeo e BMW.
Personalmente sostituire le 159 col 2.4 mJet da 200 CV con delle Leon da 150 CV non è che sia un grosso affare, basterà una berlina decente per seminarle.
Le KM 0 invece vengono usate ai fini di marketing per fare pubblicità sulle quantità di auto vendute, soprattutto dalla Volkswagen con la Golf.
Preferiscono guadagnare meno sul singolo mezzo e fare volumi più grandi.
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da rama il Mar Lug 07, 2015 12:09 pm

Le FFAA dispongono anche del "subarone" che ha dei consumi da F1. Mi sembra che ora arriveranno i Freemont FCA. Mi sembra che tra i vari trapianti di marchio italo/americani sia il modello più venduto.

Le km 0 sono immatricolate dalle concessionarie per raggiungere un numero di vendite tale da poter entrare nella classe di sconto superiore da parte della casa madre.

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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Lun Ago 03, 2015 7:07 pm

In forte crescita la produzione d’auto in Italia

produzione
italia
Le statistiche relative al primo semestre del 2015 registrano quasi 520 mila veicoli prodotti, con un incremento del 42,6%.

MAI COSÌ BENE DAL 2009 - L’Anfia, l’associazione nazionale filiera automobilistica ha diffuso le statistiche di produzione del settore relative alla prima metà del 2015. I numeri sono decisamente positivi, con risultati che fanno dei primi sei mesi di quest’anno il miglior semestre dal 2009 in poi. Il totale prodotto (auto, veicoli commerciali, camion) è di quasi 520 mila unità, mentre l’anno scorso si limitò a 362.257 (in calo dell’1,5% rispetto al 2013).

FORTE CRESCITA DELLE AUTO PRODOTTE - In questo quadro le autovetture fanno la parte del leone, con un totale prodotto pari a 343 mila vetture, vale a dire ben il 63% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, quando le auto costruite in Italia furono 210.444. L’Anfia ricorda che a dare un contributo importante a questo andamento positivo è il successo dei modelli Jeep Renegade e Fiat 500X prodotti entrambi nello stabilimento FCA di Melfi. L’Anfia sottolinea anche come la crescita stia sensibilmente accelerando: nel primo trimestre dell’anno l’aumento dei veicoli prodotti è stato del 33,6% (con 241.087 unità). Con 155.093 vetture prodotte nello stesso periodo, le autovetture sono cresciute del 50,4%. Nel secondo semestre le autovetture prodotte sono state oltre 187 mila, con una crescita del 75,1% nei confronti dei secondi tre mesi del 2014.

BENE ANCHE I FURGONI - Meno impetuoso ma comunque positiva è stato l’aumento della produzione dei veicoli commerciali leggeri: con circa 160 mila unità prodotte, l’incremento è stato del 12%. Infine, risultato di grande importanza per ciò che significa, il primo semestre di quest’anno ha finalmente visto un aumento dei mezzi pesanti prodotti. Da gennaio a giugno la produzione di autocarri con peso totale a terra oltre le 3,5 tonnellate ha raggiunto le 17 mila unità, con un aumento del 58%.

POCHI AUTOBUS - Ancora decisamente povera resta invece la fabbricazione di autobus, anche se registra una variazione in aumento. Nei mesi da gennaio a giugno non si è andati oltre le 480 unità (per di più in prevalenza minibus) che rappresentano poca cosa, sia pure in crescita del 16,4%. In ciò pesa molto la scarsissima domanda proveniente dal mercato italiano, nonostante le evidenti necessità della mobilità pubblica. E se è vero che i finanziamenti non abbondano, è anche vero che spesso sono le lungaggini burocratiche a rallentare/fermare le procedure per l’acquisto di mezzi nuovi.

L’IMPORTANZA DEL SETTORE - L’Anfia conclude sottolineando l’importanza del comparto produttivo dell’automobile (in cui va incluso tutto il settore dell’indotto). Gianmarco Giorda, direttore dell’Anfia, ha ricordato l’importanza della filiera automobilistica sotto il profilo economico e occupazionale. Si tratta infatti di “un settore che in Italia occupa circa 1,2 milioni di addetti, tra diretti e indiretti”. Giorda ha anche rilanciato un dato diffuso nel 2012, quello relativo al contributo del settore dell’auto alla creazione di valore aggiunto per l’Italia. “Si tratta del 4,6% del valore nazionale, pari a circa 65 miliardi di euro”. Il manager dell’Anfia ha proseguito affermando che “ribadiamo la necessità di sostenere, attraverso adeguate politiche industriali, un settore che occupa 1,2 milioni di addetti”.


http://www.alvolante.it/news/forte-crescita-produzione-d-auto-italia-342357
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Lun Ago 03, 2015 7:08 pm

Suv Alfa RomeoMarchionne: "Rispettiamo i tempi, lancio nel 2016"

"Il lavoro preparatorio è terminato: il piano dell'Alfa Romeo sta procedendo come avevamo annunciato": così Sergio Marchionne, a margine della conferenza di presentazione dei risultati del semestre, ha confermato il prossimo arrivo della prima Suv del marchio. La seconda tappa del rilancio, dopo la Giulia, verrà raggiunta nel corso dell'anno prossimo: la produzione, secondo quanto anticipato dall'ad, comincerà verso la metà del 2016.

La Suv è già su strada. Marchionne non ha nominato esplicitamente la sport utility, ma ormai c'è ben poco da nascondere: nelle ultime settimane si sono moltiplicati i muletti di vetture ad assetto rialzato, che sotto le mentite spoglie della Fiat 500L stanno portando in collaudo la piattaforma Giorgio a trazione posteriore con le modifiche per il nuovo impiego.

Sui mercati nell'autunno 2016. Derivata dalla Giulia, la crossover Alfa andrà a vedersela con il terzetto delle tedesche di taglia media, composto da Audi Q5, BMW X3 e dalla nuovissima Mercedes-Benz GLC. La sua commercializzazione è prevista per l'autunno del 2016 in Europa e per l'inizio dell'anno successivo in Nordamerica.

Due miliardi già spesi per Alfa. Marchionne ha per la prima volta fornito dettagli finanziari sull'operazione, affermando che Fca ha già speso due miliardi dei cinque previsti: una somma confluita nello sviluppo della piattaforma Giorgio, dei nuovi powertrain e nell'adeguamento delle fabbriche per la produzione. Che partirà con la Giulia dall'ultimo trimestre di quest'anno, in vista del suo debutto sui mercati europei in febbraio, seguito a breve da quello in Nordamerica.

Il trend negativo della Maserati. L'ad e il responsabile finanziario Palmer sono intervenuti infine sul calo dei profitti Maserati, che secondo Marchionne si riprenderanno con la Levante. Il marchio, affossato dal calo delle vendite (-11% nel primo semestre, 15.587 auto) dovuto alla flessione in Nordamerica (-5% nel Q2) e Cina (-37%, "un calo permanente" secondo l'ad), non bilanciata dal +10% in Europa, ha registrato un calo del fatturato a 1,1 miliardi (-17%) e dell'utile a 79 milioni (-34%), con un margine del 7%, rispetto al 9,9% del secondo trimestre 2014.

I margini torneranno su con la Levante. La contrazione, dovuta alla crescita della Ghibli a scapito della Quattroporte, è frutto di una dinamica che cambierà proprio con l'ingresso della Levante, che debutterà in gennaio al Salone di Detroit: la Suv, appena entrata in fase di pre-serie a Mirafiori, sarà in grado di spostare nuovamente il baricentro delle vendite verso la parte più alta della gamma. Riportando così verso l'alto i margini del Tridente: introiti tanto più necessari per i conti del Gruppo, considerato l'imminente scorporo di Ferrari da Fca.

http://www.quattroruote.it/news/industria/2015/08/03/suv_alfa_romeo_marchionne_rispettiamo_i_tempi_lancio_nel_2016_.html
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Ven Set 11, 2015 6:57 pm

Altavilla (Fca): «Stabilimenti italiani verso al 100% della Capacità». Alfa Romeo solo made in Italy
Secondo il numero uno di Fiat Chrysler per l'area Emea il reshoring delle fabbriche del nostro Paese è un successo


«Per il 2018 l'utilizzo della capacità produttiva degli stabilimenti italiani sarà al 100%, già oggi siamo all'80%». Lo ha detto il responsabile Emea di Fiat Chrysler, Alfredo Altavilla, all'assemblea dell'Unione Industriale di Torino dedicata al tema del reshoring, cioè del ritorno della produzione in Italia.

«Abbiamo recuperato il gap che avevamo nel momento più brutto della crisi e il nostro piano investimenti procede come da programmi». Lo ha detto Alfredo Altavilla, coo della regione Emea per Fca, intervenendo all'assemblea dell'Unione Industriale Torino presso la sede di Alenia Aermacchi a Caselle. «Quando si vuole - ha aggiunto - si riesce a fare sistema in questo paese. La nostra decisione di riportare la produzione della panda dalla Polonia in Italia non è stata pienamente capita allora ma ora si sta rivelando per quello che è, un successo per il riposizionamento del gruppo».


Nelle politiche di insediamento in Italia di Fca secondo Altavilla «abbiamo trovato gusto a farci del male da soli, e abbiamo pagato un prezzo molto alto per una polemica ingiustamente personalizzata a causa della nostra volontà di riscrivere le regole del gioco, anche con i sindacati. Grazie al lavoro fatto insieme a loro, ad alcuni di loro, il rilancio degli stabilimenti in Italia sta diventando realtà».

Infine il top manager di Fca ha anche confermato che il rilancio di Alfa Romeo sarà tutto made in italy: «Non uscirà mai un'Alfa Romeo da una fabbrica non italiana. E questo vale anche per i motori perché la produzione motoristica italiana non è seconda a nessuno».


http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2015/09/fca-stabilimenti-italia-pieno-regime.php
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da rama il Sab Set 12, 2015 10:24 am

" E questo vale anche per i motori perché la produzione motoristica italiana non è seconda a nessuno»."

Concordo, proprio ieri è venuto un cliente disperato perché la sua Opel Corsa ha la coppa bucata da una biella !
Ora ha trovato un motore in un recupero. Parliamo del motore a benzina, non il Multijet.

La settimana scorsa un meccanico mi ha riferito che i motori della Polo 3 cilindri non li richiudi se non con particolari attrezzature.
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Mer Ott 28, 2015 12:57 pm

Jeep RenegadeI numeri della Suv made in Italy un anno dopo il lancio



Successo di vendite. In Italia, secondo i dati ufficiali forniti da FCA, sono state immatricolate 17.094 unità di Jeep Renegade dal settembre 2014. Sul podio dei mercati europei anche la Francia, con 5.450 registrazioni, e il Regno Unito, con 4.743 esemplari venduti. Dal settembre 2014 allo stesso mese di quest'anno, in tutta l'area EMEA sono state vendute 42.533 Renegade. 161.220 è il numero di Jeep Renegade prodotte nello stabilimento FCA di Melfi dall’inizio della produzione, il 27 agosto 2014, fino a giovedì 23 ottobre.

Tre su dieci sono bianche. Il colore più gettonato dagli acquirenti della Jeep Renegade in Italia è il bianco, Alpin White per chiamarlo con il suo nome: il 30 per cento delle Renegade vendute da noi è di questo colore, ma va detto che è anche l'unica tinta che non prevede un sovrapprezzo.

Fedeli alla trazione. Pur appartenendo alla categoria delle B-Suv, ogni dieci Jeep Renegade vendute ben quattro vengono scelte con la trazione integrale permanente. Inoltre, il 20% delle Renegade immatricolate in Italia ha il cambio automatico.

Cosa comprano gli italiani. Le preferenze degli acquirenti italiani in tema di allestimenti vanno al 70% per la Limited, al 15% per la Trailhawk, al 10% per la Longitude e al 5% per la Sport: quest'ultima è la scelta di chi cerca una 4x4 funzionale ed è spesso acquistata con il 2.0 turbodiesel da 120 CV con cambio manuale a sei marce. Solo il 20% delle Renegade vendute in Italia ha il cambio automatico. Tra gli optional più richiesti troviamo i cerchi da 18 pollici, il navigatore e il Function Pack. Il prezzo medio della Renegade è di 28.500 euro.

Dove vanno le Renegade italiane. L'età del cliente della Renegade va dai 35 ai 50 anni: mediamente, sono "quarantenni che si sentono trentenni" come tengono a precisare da Torino. Il 30% degli acquirenti sono donne, un dato in linea con la media della categoria. La distribuzione geografica vede la Suv italoamericana distribuita per il 45% nel nord, per il 35% al Centro e per il 20% al Sud.

Rubacuori. Il cosiddetto tasso di conquista, cioè la capacità di attirare clienti da altre marche, della Jeep Renegade​ è intorno all'80%. Solo il 6% di coloro che acquistano una Jeep sono già clienti, mentre il restante 14% proviene dagli altri marchi del Gruppo FCA. La maggior parte dei clienti arriva da Suv di segmenti superiori e da tradizionali berline di Segmento C.

Easter eggs. Il team di design della Renegade s'è divertito a disseminare la Suv di "tracce di passione" un po' ovunque. Dalla "Seven slot grille", l'iconica griglia a sette feritoie tipica delle Jeep, e dalla "gas can x" che rievoca il motivo impresso sulla tanica di benzina appesa al paraurti della storica Willys, sparse un po' dappertutto a dettagli unici e talvolta nascosti, come la dicitura "To new adventures" intorno al blocchetto d'accensione, la mappa con le coordinate di Moab - località di culto per ogni Jeeper - nel pozzetto portaoggetti davanti al cambio e la sagoma della Willys impressa sul parabrezza e sui cerchi di alcune versioni, lo yeti sul lunotto... Il più carino è il ragnetto che dice "Ciao Baby" (in omaggio ai lavoratori italiani che producono la Renegade) dietro lo sportello del bocchettone di rifornimento: è lì a significare che la macchina consuma così poco che tra un pieno e l'altro si formano le ragnatele.

La Renegade in musica. Vi ricordate la "poesia" commissionata al rapper afrotorinese Victor Chissano per il lancio della piccola Jeep lo scorso anno, quella che terminava così: "Now concentrate time to elevate/dont hesitate/Me, myself and I/it’s in my blood/I’m a Renegade"? Ebbene, sulla scorta dell'apprezzata campagna, ecco che dagli Stati Uniti arriva un altro successo musicale legato alla Jeep: è quello firmato dagli X Ambassadors: "Renegades". Impossibile che non l'abbiate sentita: "Hey, hey, hey/Living like we're renegades"...

La produzione. Secondo i dati ufficiali, per produrre una Renegade ci vogliono 30,5 ore di processi di lavorazione, partendo dal materiale grezzo. Ogni vettura è composta in media da circa 2.500 pezzi (1.200 part number differenti).

Robot. Nello stabilimento Sata di Melfi operano circa 1.000 robot, 900 di questi sono nel reparto di lastratura: tutti i punti di saldatura sono effettuati dai robot e nessuno da esseri umani. Anche l’80% delle operazioni di sigillatura sono effettuate da robot.

Fuori in 90 secondi. Per l'ultima fase della verniciatura, quella nella tinta finale, il recentissimo impianto completa una vettura in un minuto e mezzo. Per le vetture bicolori, la FCA e i fornitori di vernice hanno messo a punto una tecnica, denominata wet-on-wet, che permette l'applicazione simultanea di due vernici differenti (il primer di fondo e il colore definitivo del tetto), evitando il doppio passaggio nel forno.

Dall'Italia e dall'estero. Il 67% del costo sostenuto per produrre una Renegade è fatturato ad aziende italiane, il 20% a fornitori delle zone limitrofe allo stabilimento di Melfi.



Se dovessimo scegliere le auto di maggior successo degli ultimi 12 mesi di sicuro un posto spetterebbe alla Renegade, la prima Jeep costruita al di fuori degli Stati Uniti. Al di là dei premi - i nostri lettori l'hanno eletta novità dell'anno 2015 - e dell'esordio commerciale col botto - incrementi di vendita a tre cifre per la Casa di Toledo, Ohio - ecco i suoi numeri (nella gallery qui sopra) e pillole di impressioni di guida di tre varianti che abbiamo guidato di recente.

2.0 Multijet 140 CV 4WD automatica Limited. La Renegade probabilmente più equilibrata, quella più adatta a chi percorre tanta strada (asfaltata). Silenziosa, scorrevole e fluida, si fa apprezzare per il confort e per le prestazioni più che adeguate per muoversi con scioltezza nel traffico. La sensazione, amplificata certamente dall'equipaggiamento piuttosto ricco e dalla disponibilità di spazio a bordo, è di guidare una vettura di categoria superiore rispetto al segmento di appartenenza che le è stato attribuito. Facile trovare la corretta posizione di guida e ottima la visibilità in tutte le direzioni.


2.0 Multijet 170 CV 4WD automatica Trailhawk. Per il tracciato in fuori strada, abbiamo avuto l'opportunità di guidare anche la versione al top della gamma della Renegade, l'unica con il turbodiesel di due litri nel powerstep da 170 cavalli. La peculiarità della Trailhawk è una maggior attitudine alla marcia in fuori strada attraverso una scelta di accorgimenti tecnici e tecnologici e una opportuna scelta di dotazioni specifiche. Nell'utilizzo su strada non si percepiscono grandi differenze con la Limited da 140 CV, anche in virtù dell'ottimo lavoro del cambio ZF a nove rapporti che accomunava i due esemplari guidati e che è parso in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche delle rispettive unità propulsive. Più che altro, è sullo sterrato pesante e sulle strade molto accidentate che tornano utili l'altezza da terra maggiore (più 20 mm), le protezioni di alluminio del sottoscocca e il sistema di gestione della trazione più evoluto, che comprende anche una prima marcia piuttosto corta gestita da un software che simula la presenza di un riduttore.

1.4 MultiAir 140 CV Limited. Se la trazione integrale e il motore diesel non sono necessari e le percorrenze annue non giustificano il maggior esborso (3.800 euro in più per il medesimo allestimento con il 2.0 Mjt di pari potenza), un'alternativa percorribile è costituita proprio da questo modello con il noto turbobenzina a quattro cilindri MultiAir da 140 cavalli con il cambio manuale a sei marce e la trazione anteriore. La sovralimentazione contribuisce a tenere bassi i giri del motore nelle situazioni di guida più comuni, con gli evidenti benefici anche in tema di confort acustico. Senza peraltro condizionare troppo le prestazioni: un corretto uso del cambio, peraltro agevolato dalla segnalazione di cambio marcia sul cruscotto, aiuta a guidare nel modo più efficiente possibile, lasciando spazio, all'occorrenza, anche a uno stile di guida più disinvolto.



http://www.quattroruote.it/news/primo_contatto/2015/10/26/jeep_renegade_i_numeri_della_suv_made_in_italy_un_anno_dopo_il_lancio.html
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da VidiV il Mer Ott 28, 2015 2:34 pm

Si, ma ho letto in giro che Maserati ha un mese di fermo impianti per mancate vendite Sad .. Poi tanto bene non sta andando, alla fine.


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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Mer Ott 28, 2015 9:49 pm

VidiV ha scritto:Si, ma ho letto in giro che Maserati ha un mese di fermo impianti per mancate vendite Sad .. Poi tanto bene non sta andando, alla fine.

La Cina sta rallentanto...
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da bull62 il Mer Ott 28, 2015 10:28 pm

michele131cl ha scritto:
VidiV ha scritto:Si, ma ho letto in giro che Maserati ha un mese di fermo impianti per mancate vendite Sad .. Poi tanto bene non sta andando, alla fine.

La Cina sta rallentanto...
E' vero in Cina si vendono meno Maserati, la notizia in parte positiva è che una parte degli operai è stata spostata a Mirafiori per inizio produzione del suv Levante.
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Sab Nov 07, 2015 8:42 pm

A Melfi oltre 400 mila auto prodotte quest’anno

Dalla fabbrica di Jeep Renegade e Fiat 500X escono quotidianamente 1.500 vetture. Da gennaio sono state assunte 1.800 persone.


BUON INVESTIMENTO - Il gruppo FCA ha impegnato un miliardo di euro nello stabilimento di Melfi ma ora può guardare con soddisfazione a quell’investimento. La ripresa produttiva partita nell’agosto del 2014 - dopo il fermo-fabbrica necessario per la ristrutturazione in vista dell’inizio dell’assemblaggio dei nuovi modelli - e alla fine di settembre erano già state prodotte 149 mila Jeep Renegade e 100 mila Fiat 500X. Il buon andamento commerciale e produttivo dà luogo a una positiva ricaduta sull’occupazione: dall’inizio dell’anno sono 1.800 i neo assunti a Melfi, di cui 1.470 con contratto a tempo indeterminato.

RENEGADE, 500X E PUNTO - Dall’agosto del 2014 l’azienda ha aumentato già due volte la produzione quotidiana dell’impianto. Ora è arrivata a 1.500 vetture al giorno, di cui 1.200 tra Jeep Renegade e Fiat 500X, a cui vanno aggiunte le Fiat Punto. In un incontro con la stampa avvenuto nello stesso stabilimento, il direttore dell’impianto, Nicola Intrevado, ha affermato che le previsioni sono di arrivare a fine dicembre con oltre 400 mila vetture prodotte nell’intero 2015. Di queste, circa 75-80 mila saranno Fiat Punto. Con questi numeri, la fabbrica di Melfi è una delle più grandi del gruppo FCA.

IL MIX JEEP-FIAT - La Jeep Renegade e la Fiat 500X vengono assemblate sulla stessa linea di montaggio, grazie alla grande flessibilità produttiva. In generale la linea lavora con un mix che vede il 55% di Renegade e il 45% di 500X. Per quel che concerne la destinazione, il 45% della produzione di Jeep Renegade prende la strada dell’esportazione nel Nord America. Il 90% di queste Renegade per i mercati dell’America del Nord sono equipaggiate con il motore 2.4 a benzina di origine americana.

INCOGNITA FIAT PUNTO - A proposito della Fiat Punto, i dirigenti dell’impianto di Melfi hanno detto che la sua produzione proseguirà sicuramente sino al 2016, dopo di che non è dato sapere che cosa sarà deciso, tenuto conto che al momento la casa non ha annunciato un modello nuovo in sostituzione della Punto.


http://www.alvolante.it/news/melfi-oltre-400-mila-auto-prodotte-quest-anno-343803
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Lun Nov 30, 2015 6:56 pm

FiatIl marchio cresce in Europa grazie all’Italia, alla 500X e alla Panda



Il marchio Fiat ha immatricolato 53.467 unità nel mese di ottobre in Europa + Efta (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), secondo le informazioni diffuse dall’Acea. Il risultato è stato dell’8,6% in piu rispetto al totale immatricolato nell’ottobre 2014. Il valore percentuale è stato superiore a quello registrato dal marchio VW (-0,4%), da Peugeot, Citroën, Renault, Opel/Vauxhall, Toyota, Nissan e Hyundai. La quota del brand torinese è salita dal 4,42% dell’ottobre 2014 al 4,67% del mese scorso, anche perché l’aumento delle immatricolazioni ha superato la media complessiva del mercato (+2,7%). L’ottimo risultato si spiega in gran parte per l’importante crescita delle immatricolazioni in Italia (grazie alla Panda) e ai risultati della 500X.



Italia. In virtù di una crescita del 16% delle immatricolazioni in Italia, il nostro Paese ha rappresentato il 51,8% del totale del brand Fiat in Europa. Un anno fa la quota dell’Italia era del 48,5%. La Fiat ha immatricolato quasi 27.700 autovetture con una quota del 20,83% (la quota nell’ottobre 2014 era del 19,50%). Gran parte della crescita si deve alla Panda, il modello piu venduto del marchio e del Paese. Le immatricolazioni della piccola citycar sono salite del 22% e hanno pesato per il 45% del totale immatricolato dal brand in Italia. Oltretutto, l’aumento arriva a tre anni dal lancio. La Panda non è stato l’unico modello a crescere: le immatricolazioni della Punto sono salite del 52% e hanno contribuito a compensare la flessione di 500 e 500L. Se non fosse stato per l’apporto della 500X, la famiglia 500 avrebbe chiuso il mese in negativo: il complessivo è aumentato del 5,8% solo grazie alla piccola crossover. Proprio come è successo negli Stati Uniti, le immatricolazioni della 500 e 500L sono scese rispettivamente del 31% e del 40%.



Europa. Escludendo l’Italia, il risultato per il marchio Fiat cambia in maniera notevole e mostra una crescita piu contenuta. Infatti, il brand ha immatricolato 25.800 unità, pari al 1,6% di crescita rispetto ottobre 2014. La famiglia 500 ha visto crescere le sue immatricolazioni del 19% (12 paesi inclusi) mentre la Panda e la Punto hanno perso rispettivamente il 17% e il 26%. I numeri per paesi indicano che Fiat ha avuto un’ottimo mese in Slovenia, Austria, Portogallo e Spagna, tutti con una crescita a doppia cifra e superiore al cambio percentuale registrato dai rispettivi mercati. Le immatricolazioni in Francia sono salite del 7%, quindi molto di piu del totale del mercato: +1%. In negativo invece in Svezia, Grecia e Romania (piu del 10%), ma anche in Olanda, Polonia, Germania, Danimarca e nel Regno Unito.



La famiglia 500. Ad ottobre, la famiglia 500 ha rappresentato il 65% delle immatricolazioni di Fiat sul totale di 14 paesi, sempre escludendo l’Italia. Il peso della Panda invece è stato del 15%, del 7% quello della Punto. Il Regno Unito è stato il mercato piu importante per la famiglia 500 con 3.910 unità immatricolate, pari al 83% del totale di Fiat in quel paese. Segue la Francia con 3.845 pezzi immatricolati. In entrambi casi la piccola 500 ha fatto piu del 60% del totale della famiglia. In Germania sono state immatricolate quasi 3.300 unità, mentre delle 1.600 unità registrate in Spagna, la 500L ha fatto la maggior parte (il 49% del totale). La Germania è stato il mercato piu importante per la Panda dopo l’Italia con 851 unità. Segue la Spagna, dove le immatricolazioni della Panda superano quelle del Regno Unito e della Francia. Nel caso della Punto, il maggior mercato fuori l’Italia è stato la Francia (344 unità), poi la Germania (312), la Spagna (192) e quindi la Polonia (180 pezzi).

http://www.quattroruote.it/news/mercato/2015/11/30/fiat_il_marchio_cresce_in_europa_grazie_all_italia_alla_500x_e_alla_panda.html
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Mar Dic 15, 2015 7:56 pm

FCA, altri 370 posti di lavoro a Melfi
Salgono a 1.850 i contratti a tempo indeterminato grazie a Jeep Renegade e Fiat 500X



Possono continuare a ballare - se pur fra le polemiche - i lavoratori dello stabilimento FCA di Melfi in Basilicata, dove il gruppo italo-americano in questi giorni ha confermato altri 370 posti di lavoro impegnati sulle produzioni di Fiat 500X, Punto e Jeep Renegade, trasformandoli da interinali a lavoratori a tempo indeterminato. La nuova contrattualizzazione arriva dopo l'annuncio di inizio anno da parte del board di FCA di voler assumere mille nuovi dipendenti nello stabilimento lucano (visitato anche dal Premier Renzi e da Sergio Marchionne), un obiettivo coronato però oggi con il raggiungimento di quota 1.850 nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Sono questi i dati diffusi dalla Uilm, che tramite la sua delegazione Basilicata ed il suo organo nazionale ha voluto sottolineare come "il risultato ottenuto non può però essere un punto di arrivo". Molto dipenderà da come si comporterà il mercato nei prossimi anni, ma è certo che le nuove assunzioni siano il frutto del successo di vendite registrato da Jeep Renegade e Fiat 500X (qui il faccia a faccia sulle nevi), che finora hanno trainato le vendite del Gruppo in Italia ed in Europa.

http://www.omniauto.it/magazine/35175/fca-melfi-nuove-assunzioni-370-indeterminato
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Re: Buoni frutti???

Messaggio Da michele131cl il Sab Dic 19, 2015 8:28 pm

Gruppo FCAIn Europa vendite su del 19% a novembre

A novembre 2015 il Gruppo FCA ha immatricolato più di 320.000 vetture in tutto il mondo con risultati alterni nelle varie aree geografiche. Grazie all’ottimo andamento del mercato europeo e alla performance positiva del brand Jeep in tutto il mondo, il Gruppo ha potuto contenere la perdita registrata sul mercato brasiliano e i minori volumi che hanno caratterizzato la maggior parte delle piazze asiatiche. Il mese scorso, infatti, il totale immatricolato da FCA nei cinque principali Paesi europei ha superato le consegne del Gruppo in Brasile (che rappresenta il suo secondo mercato per importanza). Anche in Nord America l’azienda italo-americana è cresciuta un po’ meno, ma il marchio Jeep ha permesso di mitigare il calo di altri brand.



In Italia vendute 48.800 auto. Nel Vecchio Continente, il Gruppo ha aumentato le immatricolazioni da 48.800 unità di novembre 2014 a 58.300 del mese scorso, con una crescita del 19%; la quota riferita ai cinque principali Paesi europei è passata così dal 6,66% di un anno fa a 7,12% di novembre 2015. L’Italia continua ad avere un peso rilevante: il mese scorso sono state immatricolate 37.400 vetture - ossia il 64% del totale delle “big five” europee (contro il 61% dell’anno scorso) - con un incremento del 26%, superiore anche all’aumento complessivo del mercato europeo, pari al 23%. Escludendo l’Italia, la quota di FCA negli altri 4 mercati europei è stata del 3,05% contro il 3,06% a novembre dell’anno scorso. Questo vuol dire che le immatricolazioni sono aumentate del 9,2%, mentre il totale complessivo di questi mercati è cresciuto del 9,8%. In tutta Europa i protagonisti assoluti sono stati Fiat e Jeep, con consegne in aumento rispettivamente del 21% e del 57%. In controtendenza, invece, la Turchia, che ha fatto segnare un calo del 4%, pari a 4.237 unità.



Tiene il mercato americano. FCA ha immatricolato più  di 177.000 macchine negli Stati Uniti (+1,2%), 21.100 in Canada (4,7%) e 8.400 in Messico (+13%). La quota di mercato è salita solo negli Stati Uniti grazie a Jeep, dal momento che Dodge e Chrysler hanno chiuso in negativo, mentre Ram è cresciuta dello 0,6%. Il marchio Jeep ha fatto segnare un +17% in tutto il Nord America, con la maggior parte delle consegne (89%) negli Usa. In Canada l’aumento poteva essere più alto se non fosse stato per il calo di RAM (-17%) e considerando che i volumi di tutti gli altri brand sono cresciuti, fatta eccezione per Fiat che è scesa del 2,6% in Usa e del 44% in Canada, nonostante l’arrivo della 500X. Gli Stati Uniti e il Canada sono, insieme all’Italia, Brasile, Argentina e Turchia, gli unici mercati al mondo dove FCA ha una quota a cifra doppia.



In Brasile bene solo Jeep. In Sud America, come accennato, la crisi brasiliana ha avuto ripercussioni sui risultati di FCA. Nonostante la Jeep Renegade abbia aiutato al Gruppo a competere nel segmento delle Suv, il calo del brand Fiat è stato cosi pesante che il totale FCA ha chiuso in negativo del 35%. Mentre l’immatricolato di Jeep in Brasile è passato da 415 unità a novembre del 2014 a 6.193 pezzi il mese scorso, Fiat è scesa da 55.000 unità a 30.000. Il Brasile è diventato così quasi il terzo mercato per la Jeep mentre per Fiat è stato quasi allo stesso livello del volume visto in Italia. In Argentina, FCA è cresciuto più velocemente rispetto all’andamento mercato: 55% contro il 29%.

Segno meno in Asia-Pacifico. Il Gruppo continua a fare fatica in Asia-Pacifico. FCA ha chiuso il mese di novembre in calo in Australia (-38%) e in Corea (-30%), ma anche in Cina e India, dove i volumi si sono ridotti rispettivamente del 39% e del 20%. Risultati, in questi Paesi, in controtendenza con l’andamento del mercato che risulta in crescita. Solo in Giappone, dove il totale immatricolato di auto importate è sceso dell’ 8%, le cose sono andate bene per FCA con un aumento del 5%. Da sottolineare, tra l’altro, le prime unità immatricolate della Jeep Cherokee fabbricata in Cina: 2.171 unità.

http://www.quattroruote.it/news/mercato/2015/12/18/gruppo_fca_in_europa_vendite_su_del_19_a_novembre.html

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Re: Buoni frutti???

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