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Strategie produttive europee

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Messaggio Da karme70 il Sab Mar 03, 2012 8:48 pm

Promemoria primo messaggio :

Sta FIat marpionne made fa sempre più ribrezzo. Comportamenti vomitevoli. In quanto alla tipo dobbiamo considerare che è proprio il pianale tipo-tempra che è servito da base per dedra e 155. QUindi è proprio molto naturale che studiassero qualche alternativa sportiva su quel pianale. In fondo è un buon pianale e l'estrema semplificazione dell'ancoraggio degli accessori lo rende molto "plasmabile" per diverse soluzioni. In quegli anni la 155 spopolava in pista ma se ci pensate il pianale era quello di un'auto progettata per il tutto avanti e per destinare spazi immensi a passeggeri e bagagli. Alla fine a parte motore e pilota davanti girava in pista con 6 metri cubi di aria dal sedile al rivestimento posteriore ! La 75, con la trazione posteriore era più equilibrata ...magari un pò più scomoda per una famiglia!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da toivonen83 il Gio Set 27, 2012 6:35 pm

Del tipo i nemici non si comabattono.......si sfruttano!!!!!
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mer Ott 03, 2012 4:50 pm

Stop temporaneo a un impianto Audi


Secondo la stampa tedesca, lo stabilimento di Neckarsulm, in Germania, si fermerà nei prossimi giorni per una settimana. Il motivo? Il calo di vendite in Europa



ANCHE I RICCHI PIANGONO - Se finora i marchi “premium” parevano non risentire della crisi del mercato dell'auto, adesso anche per loro potrebbero iniziare i dolori. Dopo che la Mercedes ha annunciato di aver rivisto al ribasso la previsione delle vendite in Europa (qui la news), ora pare essere arrivato il turno dell'Audi. La quale ha annunciato lo stop di una settimana dello stabilimento di Neckarsulm (60 km a nord di Stoccarda), a causa della flessione della domanda nel Vecchio Continente (qui la situazione italiana), recentemente peggiorata anche in Germania..



UN IMPIANTO IMPORTANTE - La notizia non è di quelle marginali: quello di Neckarsulm (nelle foto), infatti, è il secondo stabilimento dell'Audi in patria per grandezza. Qua vengono assemblate alcune fra le auto più rappresentative per il marchio tedesco: le A6, A7 e A8, oltre alle A4 con carrozzeria berlina. Neckarsulm, inoltre, è anche sede della Quattro GmbH, ovvero il reparto sportivo dell'Audi: dalle sue linee di montaggio escono le R8, R8 Spyder e RS.

http://www.alvolante.it/news/stop_temporaneo_fabbrica_audi_Neckarsulm-745406
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mer Ott 03, 2012 10:04 pm

Molto probabilmente sono finiti gli ordini in Italia visto che eravamo noi i più accaniti consumatori di auto tedesche !!!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da spider il Gio Ott 04, 2012 11:41 am

Very Happy
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Ott 08, 2012 4:34 pm

Peugeot taglia la produzione di 208 un'utilitaria debole sul mercato europeo

RENNES, Francia - PSA / Peugeot-Citroen è il taglio di uscita del un'utilitaria Peugeot 208 a causa del rallentamento della domanda nel mercato automobilistico debole dell'Europa.

Peugeot è la riduzione della produzione e delle sue prospettive di vendita per la 208, un portavoce dell'azienda ha detto Automotive News Europe il Lunedi senza fornire ulteriori dettagli.

Il portavoce non ha potuto confermare notizie di stampa che Peugeot prevede di vendere 140.000 unità del 208 di quest'anno al posto del 175000 aveva previsto.

Venerdì scorso, il Wall Street Journal ha riportato che Peugeot ridurrà la produzione oraria di 208 nello stabilimento di Poissy, a ovest di Parigi, a 35 da 52, a partire dal 10 ottobre e annullare una delle piante di Poissy tre turni nei primi mesi del dicembre.

Un rappresentante del sindacato CGT ha detto Automotive News Europe che la Peugeot taglierà il proprio turno di notte per la produzione di 208 a Poissy alla fine di novembre.

Peugeot prevede inoltre di eliminare 850 posti di lavoro temporaneo sul sito entro la fine dell'anno, il rappresentante sindacale ha detto.

Il portavoce ha detto che il marchio Peugeot si aspetta ancora di avere una quota del 10 per cento nel segmento utilitaria in Europa entro la fine del prossimo anno, ma ha detto che i volumi globali del settore del settore dovrebbe essere inferiore rispetto alle previsioni di inizio anno.

All'inizio di quest'anno, Peugeot prevede che avrebbe venduto 550.000 unità delle 208 in tutto il mondo e 420.000 unità in Europa nel 2013.

Analista di Deutsche Bank ha detto Gaetan Toulemonde 208 vendite sono stati colpiti dalla crisi economica.

"Il mercato globale l'Europa è debole e la seconda metà di quest'anno sarà più debole di quanto ci si aspettava qualche mese fa", ha detto Toulemonde. "È un peccato che la vettura è stata lanciata in un momento in cui il mercato era così debole."

Peugeot ha lanciato la 208 nel mese di aprile. Il marchio ha venduto 74.487 unità del modello in Europa fino alla fine di agosto, secondo i ricercatori di mercato JATO Dynamics. JATO dati classificato 208 l'Europa la terza auto più venduta in Europa nel mese di agosto dopo la VW Golf e VW Polo con un fatturato di 14.721 per il mese.

PSA si chiude la fabbrica di Aulnay nei pressi di Parigi e tagliando posti di lavoro, come le vendite europee cadono pesantemente durante la crisi della zona euro.

Immatricolazioni auto della casa automobilistica passeggeri sono diminuiti del 13,4 per cento a 1 milioni di euro nei mercati UE ed EFTA nei primi otto mesi in un mercato totale che è sceso del 7 per cento a 8,6 milioni di euro, secondo l'associazione di settore Acea. Le vendite del marchio Peugeot sono diminuite del 14,5 per cento a 551.379 mentre il volume Citroen è sceso del 12 per cento a 473.861.

http://europe.autonews.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20121008/ANE/121009907/peugeot-cuts-production-of-208-subcompact-on-weak-european-market
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da VidiV il Lun Ott 08, 2012 5:32 pm

Anche i ricchi piangono:

La Mercedes ad Agosto ha fermato la produzione della Maybach... meno male, era pure ORRENDA!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Sab Ott 13, 2012 12:07 am

Peugeot/Gm: allo studiio possibile fusione con Opel (Tribune)

No comment dai due partner (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 12 ott - General Motors (Gm) sta valutando assieme al partner Psa Peugeot Citroen l'opzione di integrare la controllata tedesca Opel con la casa francese. E' quanto riporta il sito del quotidiano 'La Tribune', citando fonti vicino al dossier che precisano che la famiglia Peugeot, primo azionista del gruppo con il 25,4% del capitale e il 38,1% dei diritti di voto, e' comunque molto cauta riguardo al progetto. I suoi membri "non hanno tutti gli stessi obiettivi e non sono concordi tra loro", affermano le fonti. Una eventuale societa' comune, aggiungono le fonti, "raggrupperebbe Opel e la divisione auto di Psa o la parte industriale", escludendo quindi le altre attivita' del gruppo francese come i componenti di Faurecia, le attivita' finanziarie di Psa Finance e la logistica di Gefco. Per adesso il progetto e' allo studio e "non e' ancora stato presentato al consiglio di sorveglianza di Psa", ma una decisione potrebbe essere presa entro fine anno", proseguono le fonti. A seguito delle indiscrezioni il titolo Peugeot, alla Borsa di Parigi, ha guadagnato fino al 5%, ma verso la chiusura ha frenato l'entusiasmo limitando il rialzo a circa l'1,7%. Nessun commento da Psa, che a inizio anno si e' alleato con Gm, entrato nel 7% del suo capitale. L'intesa tra i due gruppi prevede la condivisione di piattaforme per produrre vetture del segmento piccolo e medio, monovolume e crossover a partire dal 2016. Anche Gm non ha voluto commentare. "Siamo concentrati nel rendere redditizi i vantaggi identificati nell'alleanza con Psa", ha detto un portavoce della casa americana. Intanto fonti sindacali hanno indicato che Opel e il sindacato tedesco dei metalmeccanici Ig Metall stanno trattando l'elaborazione di un programma di crescita a lungo termine, fino al 2022, invece del 2016 indicato finora, che dovrebbe essere annunciato il 27 ottobre.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_12102012_1756_417106226.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da 131A000 il Dom Ott 14, 2012 10:42 pm

Ci ho lavorato per 17 anni in Faurecia, fino a fine del mese scorso.... E vi posso dire che ultimamente si sente che la PSA vuole massimizzare gli utili di Faurecia per compensare le sue perdite. E' cosi che un azienda si mette a vivere di corto termismo finanziario e non fà più investimenti...
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Ott 15, 2012 5:14 pm

Basta pensare alla Renault, che lo stato francese possiede una quota costruisce la nuova Clio in Turchia, mentre PSA costruirà la nuova 2 CV in Spagna!
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Ott 15, 2012 5:15 pm

Volvo: ferma una settimana produzione in Svezia per calo mercato auto

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Stoccolma, 15 ott - Volvo, il costruttore svedese di auto che fa capo alla cinese Geely, ha annunciato che fermera' per una settimana, da 29 ottobre al 2 novembre, l'attivita' di uno dei suoi impianti in Svezia, a Torslanda. Volvo ha spiegato la decisione "a fronte del continuo calo del mercato dell'auto, principalmente in Europa, che rende necessario un nuovo adeguamento dell'attivita' industriale". Nella settimana in cui verra' interrotta la produzione gli addetti di Torslanda saranno "in congedo pagato", ha precisato la casa scandinava, che dal primo ottobre scorso ha gia' ridotto la produzione a 50 veicoli all'ora, dai precedenti 57.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_15102012_1206_203173841.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da 131A000 il Mar Ott 16, 2012 11:28 pm

michele131cl ha scritto:Basta pensare alla Renault, che lo stato francese possiede una quota costruisce la nuova Clio in Turchia, mentre PSA costruirà la nuova 2 CV in Spagna!

Quante volte vi ho detto in queste colonne che il volontarismo di Sarkozy era tutto fumo!!! E Hollande e il suo ministro hanno fatto illusione 2 mesi, ora parlano come gli altri... Allora vedete che non siete i soli sfigati...
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Ott 16, 2012 11:45 pm

131A000 ha scritto:
michele131cl ha scritto:Basta pensare alla Renault, che lo stato francese possiede una quota costruisce la nuova Clio in Turchia, mentre PSA costruirà la nuova 2 CV in Spagna!

Quante volte vi ho detto in queste colonne che il volontarismo di Sarkozy era tutto fumo!!! E Hollande e il suo ministro hanno fatto illusione 2 mesi, ora parlano come gli altri... Allora vedete che non siete i soli sfigati...

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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Ott 16, 2012 11:45 pm

PSA, fusione con Opel può aiutare, ma solo nel medio periodo-Fitch


16 ottobre (Reuters) - Una fusione tra le attività auto di Peugeot SA (PSA) e Opel, controllata General Motors , non risolverà i problemi del gruppo francese, dice l'agenzia di rating Fitch.

Fitch ritiene che le due società daranno un'accelerata all'integrazione, ma una combinazione tra i due - come descritta dai media - non aiuterà a risolvere i problemi legati all'eccesso di capacità produttiva o a superare le resistenze sociali alla ristrutturazione.

Qualunque beneficio potenziale avrà bisogno di anni per realizzarsi e nel frattempo la pressione sui rating di PSA rimarrà elevata a causa del cash flow negativo.

La stampa e alcune fonti sentite da Reuters hanno detto che General Motors e PSA stanno lavorando a una combinazione delle loro attività in Europa.

http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITL5E8LGP1X20121016
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Ott 18, 2012 4:28 pm

A Parigi Psa val bene un aiuto (di Stato)

Il caso Psa (Peugeot-Citroen) sta diventando una vera patata bollente per il presidente francese François Hollande. Come se non bastasse l'emergenza occupazionale legata al piano di ristrutturazione industriale (con la chiusura dello stabilimento di Aulnay e il taglio di 8mila posti) ora il Governo si trova sul tavolo lo spinoso problema della banca captive del gruppo, Banque Psa Finance, che rischia di subire le conseguenze del declassamento della casa madre da parte delle agenzie di rating e di non potersi più finanziare a tassi ragionevoli sul mercato. Il ministero dell'Economia sta quindi lavorando al piano di salvataggio di una banca, sia pure anomala, il cui bilancio è paradossalmente, e largamente, in utile. Certo, la crisi della banca aggraverebbe in maniera drammatica la situazione del costruttore, ma un intervento pubblico, sia pure sotto forma di garanzia sulle linee di credito, rilancia dubbi e interrogativi sugli aiuti, magari mascherati, di Stato

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-10-18/parigi-bene-aiuto-stato-083742.shtml?uuid=AbIrPJuG
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Ott 19, 2012 4:50 pm

Mercato Europa, Daimler e Bmw reagiscono alla forte crisi
Prima taglia costi per 1 mld euro, seconda manda auto negli Usa



ROMA - La diffusa crisi del mercato europeo, la peggiore da 19 anni a questa parte, sta spingendo tutti i costruttori compresi quelli del settore premium a prendere provvedimenti. Per fronteggiare un calo che ACEA stima, a fine 2012, tra l'8 e il 10%, Daimler ha rivisto i propri budget decidendo un taglio di almeno 1 miliardo di euro nei costi. Bmw sta invece cercando uno sbocco alle molte auto invendute (''decine di migliaia'' secondo Automotive News Europe) inviandole negli Stati Uniti, dove il mercato e' decisamente piu' favorevole.

I tagli che dovrebbero essere realizzati da Daimler non sono stati ancora comunicati ufficialmente, ma Automotive News Europe nell'anticipare la notizia fa anche riferimento al piano ''Fit for leadership'' che era stato annunciato lo scorso 20 settembre dal CEO dell'Azienda, Dieter Zetsche, e che prevedeva appunto di precisare ''piu' tardi'' gli interventi sui budget. Lo stesso Zetsche aveva annunciato nei giorni scorsi che Daimler non sara' in grado di raggiungere con il brand Mercedes Benz nel 2012 il risultato operativo ante tasse di 5,2 miliardi di euro ottenuto lo scorso anno e tre settimane fa aveva anche precisato di non puntare piu' per il 2013 all'obiettivo per l'EBIT del 10%. ''Siamo convinti che Mercedes stia rischiando di registrare un declino del risultato operativo ante tasse per il prossimo anno - ha dichiarato Arndt Ellinghorst, analista del Credit Suisse a Londra - e stimiamo per il 2013 un margine dell'8,3%''.

Da parte sua Bmw sta sostenendo con tutti i mezzi la crescita che la vede staccare sempre piu' Mercedes nel mercato premium: nei primi 9 mesi la Casa di Monaco ha venduto 1,11 milioni di unita' (+8,6%) seguita a brevissima distanza da Audi arrivata a 1,1 milioni (+13%). L'Azienda della Stella a Tre Punte si e' invece dovuta ''fermare'' a 965mila unita', con una crescita del 5%. Uno dei provvedimenti presi e' stato quello di dirottare una parte della produzione europea verso gli Usa, dove le vendite di Bmw sono, al pari della Cina, in crescita. Solo in settembre - riporta Automotive News Europe - il brand di Monaco ha visto crescere le vendite di auto e suv del 14%, cioe' piu' della media sui 9 mesi.

http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2012/10/19/Mercato-Europa-Daimler-Bmw-reagiscono-forte-crisi_7656771.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Ott 23, 2012 4:17 pm

Auto: Faz, Ford vuole chiudere fabbrica di Genk in Belgio

(AGI) - Berlino, 23 ott. - La Ford ha intenzione di chiudere la sua fabbrica di Genk in Belgio e per discuterne ha convocato per domani una riunione con i sindacati. Lo rivela la 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' (Faz), motivando la decisione con il forte calo di vendite subito in Europa dalla casa americana. Nei primi 9 mesi dell'anno le vendite di auto Ford hanno registrato un crollo del 12%, scendendo a 739mila immatricolazioni, mentre gia' a settembre il calo era stato del 15%. Secondo la Faz, il capo di Forde-Europe, Stephen Odell, ha gia' messo in conto per quest'anno una perdita di oltre un miliardo di dollari. Nella fabbrica di Genk, che occupa 4340 addetti, vengono prodotti i modelli Mondeo, lo Sportvan S-Max e la Galaxy, ma l'impianto gira attualmente solo a due terzi della sua capacita', mentre con la sua chiusura la Ford potrebbe risparmiare 500 milioni di dollari all'anno. (AGI) .

http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201210231409-eco-rt10171-auto_faz_ford_vuole_chiudere_fabbrica_di_genk_in_belgio


Peugeot: lo Stato apportera' garanzia bancarie per 5-7 miliardi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 23 ott - Lo Stato francese apportera' garanzie bancarie comprese tra i 5 e i 7 miliardi di euro per finanziare sul mercato Banque Psa Finance (Bpf) esigendo in cambio un ridimensionamento del piano di tagli annunciato dalla casa madre, il costruttore automobilistico Psa Peugeot Citroen. Lo riporta l'agenzia 'France Presse', spiegando che l'accordo e' stato raggiunto in un vertice tra la casa automobilistica e il Governo durante la notte. L'intesa, secondo indiscrezioni, prevede anche l'arrivo nel consiglio di sorveglianza del gruppo di un rappresentante dei lavoratori e di un amministratore "indipendente" che fara' capo al Governo.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_23102012_1344_283139718.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mar Ott 23, 2012 10:06 pm

Ragazzi, non so voi , ma io è dal 97, epoca della prima campagna di rottamazione ministeriale che sento questa musica ormai.........non so se i governanti erano convinti dal 97 di mandare avanti le economie dei prorpi paesi solo grazie al rinnovo annuale di tutto il parco circolante.....certo, se pensavano che la popolazione fosse disposta a comprare auto nuove pur perdendo il lavoro, dato che queste ultime venivano prodotte dalla Serbia in là, hanno proprio fatto bingo!!! Ma senza andare tanto lontano .....è un anno che il nostro governo parla e parla e parla e parla e parla di ripresa e l'unica cosa che ha fatto è mettere solo nuove tasse con l'unico risultato di inibirla completamente.........il solo aumento dell'iva di due punti di quest'anno ha avuto come risultato una RIDUZIONE generale dell'entrata dell'iva 2012 rispetto al 2011 del 4% .......abbiamo grandi menti al nostro governo !!! Se non avessero ritoccato forse avrebbero incassato alla pari se non di più!!!
SUl tratto dell'autostrada del Brennero quest'anno c'è stata una riduzione di passaggi del 30% rispetto al corrispondente periodo 2011 con riduzione dei consumi del 30%. VOlete sapere come risponderanno quelle grandi menti a tutto ciò? Aumentando l'iva di un altro punto e di conseguenza i carburanti.
Perchè non portiamo l'iva al 50% ?? e la benzina e il gasoli oa 5 euro al litro ???? io la butto là.....magari potrei dare l'idea risolutiva a quel fenomeno che ci troviamo come capo del governo!!! Vedrete che crescita!!!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Ott 25, 2012 11:06 pm

Ford: chiude due impianti in Gran Bretagna nel 2013

5700 tagli in Europa incluso sito Genk (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Francoforte, 25 ott - Ford ha annunciato che nel 2013 intende chiudere due impianti in Gran Bretagna che comporteranno il taglio di 1.400 posti, che vanno ad aggiungersi ai 4.300 esuberi previsti nel sito belga di Genk entro fine 2014 per cui "sono in corso le consultazioni con i sindacati". In tutto i posti di lavoro che la casa americana intende eliminare sono cosi' 5.700. Il gruppo ha precisato che in Gran Bretagna porra' fine alla produzione dello stabilimento di Southampton, a sud dell'Inghilterra, e alle attivita' di stampaggio di Degenham, a est di Londra. Le iniziative previste ridurranno le capacita' di assemblaggio di Ford in Europa, esclusa la Russia, del 18% (335mila unita') con risparmi lordi annuali previsti tra 450 e 550 milioni di dollari. Il costruttore americano, che intende lanciare 15 nuovi modelli in Europa entro 5 anni, stima perdite nella regione superiori a 1,5 miliardi quest'anno e di ritornare alla redditivita' nell'area entro la meta' del decennio.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/prima-pagina/dettaglio/nRC_25102012_1447_337145381.html



Volvo: riduce produzione e tagli numero addetti in Belgio

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Stoccolma, 25 ott - La svedese Volvo, che fa capo al gruppo cinese Geely, intende ridurre la produzione e diminuire il numero degli addetti dell'impianto di Gand, in Belgio. Lo comunica il costruttore scandinavo, che ha precisato che da qui a fine anno non rinnovera' circa 300 contratti a termine che giungono a scadenza e che abbassera' la produzione da 59 a 54 veicoli all'ora. L'impianto, che attualmente impiega 5.200 addetti, produce 4 diversi modelli che presto saranno cinque. In una nota il direttore della produzione, Lars Wrebo, afferma che "abbiamo registrato una tendenza positiva per molti anni con un record nel 2011. Adesso vediamo che la domanda cala e quindi dobbiamo adeguare la produzione".

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_25102012_1555_404107155.html


Renault, piano per 1.300 posti in Spagna. Ghosn incontra Re
Nel 2014-2016 nuovi prodotti nei tre stabilimenti spagnoli



ROMA - Renault sta per varare un importante piano di rilancio delle proprie attivita' in Spagna, con la creazione di 1.300 nuovi posti di lavoro per gli anni 2014-2016. La notizia e' stata diffusa dal sito ufficiale della Casa reale spagnola dopo l'incontro avvenuto tra Carlos Ghosn, presidente e Ceo di Renault e Nissan, e il Re di Spagna Don Juan Carlos. Nel sito viene precisato come durante l'udienza con Sua Maesta' Ghosn abbia descritto ''la strategia che prevede di portare la produzione nelle fabbriche spagnole del Gruppo a livelli record, ma anche la creazione di 1.300 nuovi posti di lavoro''. Secondo quanto si legge nel sito www.casareal.es ''questo piano portera' i tre stabilimenti di Valladolid, di Palencia e di Siviglia al massimo rendimento.

La proposta del Gruppo ipotizza per l'impianto di montaggio della carrozzeria di Valladolid le migliori condizioni possibili di competitivita' grazie all'assegnazione di nuovi prodotti. Per la fabbrica di Palencia - prosegue il sito ufficiale della Casa reale spagnola - e' stata scelta una nuova piattaforma da condividere con Nissan. All'attuazione del piano, la fabbrica di Palencia salira' dalle attuali 190mila unita' all'anno a 280mila''. Prima dell'incontro con il Re di Spagna Ghosn aveva ricevuto da Jose' Manuel Soria, Ministro dell'Industria spagnolo, la Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica per il suo contributo nelle relazioni di amicizia e cooperazione tra la Spagna e il resto della comunita' internazionale. Il piano industriale di Renault in Spagna per gli anni 2014-2016, attualmente in corso di negoziazione con le organizzazioni sindacali, e' stato presentato da Carlos Ghosn anche al Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy.

http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2012/10/24/Renault-piano-1-300-posti-Spagna-Ghosn-incontra-Re_7684695.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da VidiV il Sab Ott 27, 2012 8:53 am

In ogni caso, crisi ono crisi, la saturazione del mercato automobilistico è un'alòtra grossa causa di questo fenomeno di chiusure.. Se la media italiana è di due auto a famiglia, capite bene che siamo in surplus, e le nuove a chi le vendi con stà crisi? Tutti cercano l'usato fresco, esente IVA, parco e a prezzi onesti, mica la panda 2012 4x4 (haimè.. BELLISSIMA) a 20000€ full optional!!!

Dovevano pensarci prima, che un giorno, la produzione sarebbe calata, adesso non starebbero così inguaiati (e badate bene, che ovviamente ci rimette il popolino lavoratore No ..)


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Nov 02, 2012 5:28 pm

Gm vede taglio 2.600 posti in Europa, altri 500 mln dlr risparmi

DETROIT, 31 ottobre (Reuters) - General Motors Co punta a ridurre di altri 500 milioni di di dollari i costi fissi in Europa tra il 2013 e il 2015 e ha in programma, già quest'anno, 2.600 ulteriori licenziamenti nella regione con l'obiettivo di raggiungere il pareggio a metà del decennio. Altri licenziamenti saranno possibili a seconda dell'evoluzione della domanda europea.

GM ha anche detto che nel 2013 ridurrà i turni allo stabilimento Opel di Eisenach, in Germania, a due da tre, secondo la presentazione online fatta dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre.

La casa automobilistica di Detroit prevede di registrare una perdita fino a 1,8 miliardi di dollari in Europa quest'anno.

http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL5E8LVB5320121031
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Nov 05, 2012 7:10 pm

PSA Peugeot Citroen cede il 75% di GEFCO

FTA Online News

Philippe Varin, presidente del consiglio di gestione di PSA Peugeot Citroën, e Vladimir Yakunin, presidente di JSC Russian Railways (RZD), hanno firmato oggi un contratto per la cessione delle quote pari al 75% del capitale e dei diritti di voto della società GEFCO S.A., che controlla il gruppo GEFCO. In base all'accordo PSA Peugeot Citroën venderà il 75% delle quote in Gefco per 800 milioni di euro dopo il pagamento da parte di quest'ultima di una cedola speciale di 100 milioni di euro. GEFCO potrà sostenere così la propria espansione tramite la combinazione delle proprie forze con quelle di RZD.

http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,485722/PSA_Peugeot_Citroen_cede_il_75_di_GEFCO.aspx?refresh_ce



Villaggio Globale
Ford, tagli in Europa per investire a Pechino
NEL VECCHIO CONTINENTE LA CAPACITÀ PRODUTTIVA DIMINUIRÀ DEL 18% ENTRO IL PROSSIMO ANNO: IL CEO MULALLY, IMPEGNATO IN UNA DIFFICILE RICONVERSIONE, AFFRETTA I TEMPI PER POTENZIARE LE OPERAZIONI SUI MERCATI ORIENTALI MOLTO PIÙ PROMETTENTI
Arturo Zampaglione


New York N essuno dei 164mila dipendenti è rimasto sorpreso quando la settimana scorsa William Clay Ford, detto Bill, presidente esecutivo del gruppo e bisnipote di Henry, il leggendario fondatore della seconda casa automobilistica americana, ha annunciato la promozione di Mark Fields a Coo ( chief operating officer). Cinquantuno anni, di cui la metà trascorsi alla Ford, Fields assumerà da dicembre la guida operativa della multinazionale di Deaborn, vicino a Detroit, ed è ormai in pole position per diventare chief executive nel 2014 quando l’attuale ammini-stratore delegato Alan Mulally andrà in pensione. Fields ha fama di “tagliatore”: sarà dunque di nuovo lui a imporre il ridimensionamento delle attività europee della Ford?, si chiedono ora con una comprensibile inquietudine i dipendenti del vecchio continente, in tutto quasi 70mila, mentre si susseguono le notizie di chiusure e sacrifici. La condanna a morte per la fabbrica di Genk, nella parte orientale del Belgio, è già stata decretata. Costerà 1,1 miliardi di dollari e 4300 posti di lavoro, ma permetterà un risparmio di 730 milioni all’anno. Quell’impianto, infatti, che sforna i modelli Mondeo, Galaxy, S-Max, tutti alla fine del loro ciclo, opera al 50 per cento della capacità produttiva, e quindi ben al di sotto del 75-80 per cento di capacità considerata la soglia minima per dare un profitto. Nel futuro l’attività di Genz sarà assorbita dall’impianto
Ford di Valencia, in Spagna, dove i livelli salariali sono più bassi, dove adesso si costruiscono i modelli C-Max e dove la produzione raggiunge già il 70 per cento della capacità. Le chiusure non si limitano al Belgio. Sempre la settimana scorsa i manager della Ford hanno informato i sindacati britannici che a metà dell’anno prossimo si fermeranno le catene di montaggio dei furgoncini Transit a Southampton e lo stabilimento a Dagenham. Così in tutto la capacità produttiva in Europa calerà del 18 per cento, per tener conto della scarsa domanda del mercato, e si limiteranno le perdite, che per quest’anno e il prossimo sono calcolate in 3 miliardi di dollari. “E questo”, spiega Bob Shanks, direttore finanziario del colosso, “ci permetterà di essere pronti ad approfittare della ripresa del mercato europeo prevista dopo il 2014”. Che poi sarà un anno-chiave per la Ford: perché segnerà l’uscita di scena del chief executive Mulally e l’arrivo nella camera dei bottoni di una nuova generazione di manager. Giunto a Deaborn alla fine del 2006 dopo una brillante carriera alla Boeing, Mulally, che ha ora 67 anni, si è rivelato il vero salvatore della Ford. Il suo colpo da maestro? L’aver negoziato e ottenuto proprio prima della tempesta finanziaria una maxi-linea di credito di 23,5 miliardi di dollari, che doveva servire a finanziare la ristrutturazione e che è stata un toccasana quando le vendite si sono bloccate quasi di colpo per via della crisi e le banche si sono chiuse a riccio. Quei miliardi servirono per arginare il disastro, guadagnare tempo e riposizionare l’azienda. In quella fase la General Motors e la Chrysler, invidiose, e ormai sull’orlo della chiusura, parlarono di “colpo di fortuna” della Ford. In realtà Mulally era riuscito in quanto outsider a portare un’aria nuova a Detroit e imporre un diverso stile manageriale. Seppe anche – sempre con l’aiuto di Mark Fields, finora capo delle operazioni americane e suo braccio destro – puntare su modelli vincenti e migliorare i conti. Risultato: dopo aver perso 30,1 miliardi di dollari tra il 2006 e il 2008, la Ford ne ha guadagnati 29,5 negli ultimi tre anni, grazie soprattutto alle vendite negli Stati Uniti, dove i margini di profitto sono stati del 11,2 per cento, il doppio della media dei concorrenti. Del resto è stato lo stesso Sergio Marchionne, ad di Fiat e di Chrysler, a congratularsi. “Nel nostro settore – ha spiegato – di notte tutti hanno dei sogni: il mio è di vendere tanti pick-up quanto la Ford”. A ottobre, per la verità, le vendite della Chrysler sono aumentate del 10 per cento, con una punta del 20 per i pick-up del modello Ram e addirittura del 49 per cento per i Dodge Caravan, mentre la Ford si è dovuta accontentare di una crescita di appena lo 0,4 per cento. D’altra parte Mulally continua ad approfittare della robusta ripresa del mercato americano dell’auto che, dopo aver toccato nel 2009 il minimo dell’ultimo trentennio con 10,4 milioni di veicoli venduti, si appresta a superare quota 15 milioni nel 2013: meno del record di 17 milioni del 2005, ma pur sempre un livello più che soddisfacente. Per la Ford, come per la altre big di Detroit, il problema è semmai l’andamento di altri mercati, non più quello degli States dove la ripresa è in atto. Le operazioni in Sud America sono appesantite dai livelli sfavorevoli del cambio: nei primi 9 mesi del 2012 i profitti della Ford sono scesi del 91 per cento. In Cina la concorrenza diventa sempre più aspra e comunque la Ford è in ritardo, anche se sta investendo 4,9 miliardi per consolidare le sue posizioni. E l’Europa – dove a settembre le vendite sono crollate al ritmo più rapido degli ultimi 12 mesi - non offre per il momento troppe speranze né a Mulally, né a Marchione, né agli altri protagonisti dell’industria dell’auto. La promozione di Mark Fields è stata accompagnata la settimana scorsa da una serie di spostamenti ai vertici aziendali. A prendere il suo posto come boss delle operazioni americane rientrerà dall’Asia Joe Hinrich. Il capo dell’Europa Stephen Odell si occuperà anche del business in Africa e Medio Oriente. Il responsabile del marketing James Farley diventerà vice-presidente esecutivo. E tutti e tre – Hinrich, Odell e Farley – saranno in lizza accanto a Fields per ereditare tra due anni la poltrona di Mulally. La corsa è ancora aperta, infatti, anche se il nuovo chief operating officer appare di gran lunga il favorito. Se non farà passi falsi, sarà scelto dalla famiglia Ford, che ha ancora un peso determinante nelle scelte aziendali, per guidare dal 2014 la quinta industria automobilistica mondiale. Le operazioni di montaggio della Ka in una delle fabbriche britanniche della Ford: ora parte delle produzioni verrà trasferita in Spagna, dov’è più basso il costo del lavoro

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/11/05/news/ford_tagli_in_europa_per_investire_a_pechino-45923586/
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Nov 08, 2012 5:59 pm

Suzuki, dopo vendite in Usa ferma fabbrica moto in Spagna
A marzo 2013 chiude impianto di Giion dello scooter Burgman





ROMA - Si allarga il piano di ristrutturazione del business di Suzuki Motor: dopo l'annuncio dello stop delle attivita' di vendita di auto nel mercato degli Stati Uniti arriva, con un altro comunicato ufficiale, la notizia della chiusura dello stabilimento di produzione di moto in Spagna, a Giion. ''L'impatto della crisi economica sulle attivita' di Suzuki - si legge nella nota - e soprattutto sulla sua affiliata Suzuki Motor Espana (SME), che ha subito una drastica riduzione delle sue vendite nel corso degli ultimi anni tanto da portare l'azienda ad una progressiva perdita della sua competitivita' e ad accumulare perdite'', hanno obbligato la Suzuki a ''riconsiderare l'attuale strategia di business in Spagna''.

Suzuki ha comunicato questa decisone ai lavoratori della fabbrica di Giion, nelle Asturie, mentre il CEO Suzuki Motor Espana, Masayoshi Ito assieme ad altri manager, si e' incontrato a Oviedo con il presidente del Principato Javier Fernandez e con il Ministro dell'economia e dell'occupazione Graciano Torre, per informarli del programma di chiusura. A Giion, fabbrica nata 28 anni fa, lavorano attualmente 200 persone e viene prodotto al ritmo di 10.000 unita' all'anno il maxi scooter Burgman 125. Il calo della quota di mercato nel settore delle due ruote ha fatto accumulare alla SME perdite per 30 milioni di euro. Secondo quanto riporta il sito ThinkSpain, dei 200 occupati a Giion 30 dovrebbero essere riassorbiti per la prosecuzione delle attivita' di distribuzione e assistenza delle moto Suzuki in Spagna, mentre la produzione del Burgman 125 verra' trasferita in Thailandia.

http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2012/11/07/Suzuki-dopo-vendite-Usa-ferma-fabbrica-moto-Spagna_7755796.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Nov 13, 2012 4:42 pm

PORSCHE/ Cala la domanda, salta il turno di lavoro del weekend

porscheStoccarda - La crisi colpisce tutti, Porsche compresa: in seguito al calo della domanda in Europa, la Casa tedesca sospenderà i turni produttivi del weekend nel suo più grande stabilimento, quello di Zuffenhausen. Nel dettaglio, il turno del sabato e della domenica era stato attivato per rispondere alla domanda crescente della nuova 911 (la 991). A partire dal 2013, però, i volumi caleranno del 10,7%, a 14.543 unità.

http://www.hubcomunicazione.it/asapress/1-corporate/48054-porsche-cala-la-domanda-salta-il-turno-di-lavoro-del-weekend
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Nov 30, 2012 11:26 pm

VOLVO/ Nuovi tagli alla produzione a Torslanda e Gent

Göteborg (Svezia) – Nuovi tagli della produzione da parte di Volvo. Il costruttore svedese di proprietà cinese (Geely) ha deciso di ridurre i livelli di produzione non solo nel corso del mese di dicembre (come aveva già fatto recentemente) sia a Torslanda (Svezia) sia a Gent (Belgio), ma anche nei primi mesi del prossimo anno.

Prima delle festività natalizie, a Torslanda verranno “saltati” 3 giorni di lavoro, mentre a Gent saranno 2. Verranno anche eliminati tre turni individuali (due nello stabilimento svedese ed uno in quello belga). Volvo Car corporation ha anche deciso di rallentare la produzione a 45 veicoli l'ora nei primi mesi del 2013 a Torslanda. La decisione avrà conseguenze sul numero di lavoratori temporanei, ma non su quelli con contratti a tempo indeterminato. I manager hanno spiegato che il provvedimento è legato al calo della domanda.

http://www.hubcomunicazione.it/asapress/8-attualita/48168-volvo-nuovi-tagli-alla-produzione-a-torslanda-e-gent



Ford potrebbe ritardare il lancio dei nuovi Galaxy e S-Max
La causa e' la chiusura dell'impianto di produzione in Belgio



ROMA - Ford potrebbe ritardare il lancio della prossima versione delle monovolume Galaxy e S-Max a causa dell'annunciata chiusura della fabbrica belga di Genk in cui sono prodotti i veicoli e che occupa circa 4.300 lavoratori. Entro la fine del 2014 la produzione di Genk dovrebbe essere spostata a Valencia. L'arresto della fabbrica belga potrebbe ritardare anche l'introduzione della nuova Mondeo, vettura di medie dimensioni, che come il Galaxy e S-MAX e' assemblata a Genk.Tutti i modelli sono quasi alla fine del ciclo di vita.

Ford ha rifiutato di confermare la notizia del ritardo previsto, dicendo che non ha fornito i dettagli sui prossimi modelli diversi dalla prossima generazione Mondeo. La casa automobilistica ha gia' detto che ''l'attesa del processo di consultazione, potrebbe comportare il trasferimento della prossima generazione di Ford Mondeo, S-MAX e Galaxy presso lo stabilimento Ford di Valencia in Spagna''.

http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2012/11/30/Ford-potrebbe-ritardare-lancio-nuovi-Galaxy-Max_7880456.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Dic 11, 2012 6:12 pm


Opel fermerà produzione a Bochum da 2016
L'impianto di Bochum, che conta su circa 3.000 dipendenti, produce attualmente l'Opel Astra, che ha in programma di sostituire con una nuova versione proprio nel 2016, così come la Zafira e la Zafira Tourer

Adam Opel, casa tedesca di proprietà del gruppo General Motors, cesserà la produzione di automobili nello stabilimento tedesco di Bochum nel 2016 confermando le indicazioni del piano annunciato a giugno per affrontare il problema della sovracapacità produttiva. "Nonostante gli sforzi intensi, non c'è modo di cambiare la situazione", ha affermato in una nota la casa di Ruesselsheim, spiegando che "le ragioni principali della decisione sono il drastico calo della domanda sul mercato automobilistico d'Europa e l'enorme eccesso di capacità in tutto il settore automobilistico europeo".

Opel ha quattro fabbriche in Germania, dove impiega circa 20.000 persone. L'impianto di Bochum, che conta su circa 3.000 dipendenti, produce attualmente l'Opel Astra, che ha in programma di sostituire con una nuova versione proprio nel 2016, così come la Zafira e la Zafira Tourer. Lo scorso giugno la casa tedesca aveva preannunciato il trasferimento in Inghileterra della nuova versione dell'Astra e come non ci fosse alcuna possibilitá di avviare a Bochum la produzione di un nuovo modello della Zafira Tourer.

La chiusura rientra nel piano di General Motors di riportare alla redditivitá la sua divisione europea entro la metà del decennio, dopo aver perso 747 milioni dollari l'anno scorso e accumulato quasi 15 miliardi di dollari di perdite in oltre un decennio. Tra l'altro la casa di Detroit ha preventivato per l'anno in corso un ulteriore perdita compresa tra 1,5 e 1,8 miliardi di dollari in funzione dell'evoluzione dei costi di ristrutturazione.

Nonostante lo stop alle attivitá produttive, Opel ha deciso che continuerà ad utilizzare il sito di Bochum e ha avviato trattative sulla possibilitá di produrre componentistica nello stabilimento. La casa automobilistica ha preferito non specificare quanti posti di lavoro verranno tagliati, limitandosi a garantire le procedure per assicurare che "un numero significativo di dipendenti della Opel" a Bochum trovino un posto di lavoro dopo il 2016. Opel, che intende evitare per il momento licenziamenti forzati, ha formato all'inizio dell'anno, un gruppo di lavoro con lo stato del Nord Reno-Westfalia per valutare le opzioni per la creazione di posti di lavoro nella regione.

http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201212101353136190&chkAgenzie=DIRELEASE&titolo=Opel%20fermer%C3%A0%20produzione%20a%20Bochum%20da%202016

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