Made In Fiat

Ciao! Hemm, scusa il disturbo, è che volevo darti il benvenuto nel nostro piccolo forum!

Siamo felici che tu sia riuscito a trovarci e saremmo ancora più felici se tu volessi unirti a noi per condividere la tua passione per le storiche vetture FIAT!

A già, dimenticavo, sappi che per poter visualizzare alcune immagini, si deve obbligatoriamente essere registrati (per questioni di privacy, sai....)

Questo è uno spazio libero e gratuito, e TUTTI sono i benvenuti, anche tu!!
E allora, vuoi essere dei nostri? Bene!! Che aspetti?? REGISTRATI!

Clicca su "Connessione" per raggiungere i forumisti (solo se già registrati);
Clicca su "Registrazione" per entrare a far parte del Forum;
Clicca su "Non esporre più" per eliminare questa finestra.

PS: Puoi anche accedere usando il tuo account di Facebook, tramite l'apposito pulsante!

ATTENZIONE!
Una volta inoltrata la richiesta di registrazione, vi preghiamo di mandare una mail a - amministrazione@madeinfiat.net - con scritto: CONFERMARE REGISTRAZIONE DI (NOME UTENTE)!
Se tale mail non dovesse arrivare, l'account NON verrà attivato.

Dimenticavo, se poi non ti registri, noi certo non c'è la prendiamo, però se ci trovi interessanti, spargi la voce! Almeno questo piccolo favore c'è lo potresti fare, vero ?? Wink

CIAO!
--------------------------------------------------------------------------------------------------

Welcome at the forum on Fiat sedans from 1960 to 1980!
Click on "Connessione" to reach the forums,
Click on "Registrazione" to join the Forum,
Click on "Non esporre più" to eliminate this window.

You can also access your account through Facebook, using the appropriate button!
Made In Fiat

Il forum dedicato a tutti gli appassionati, possessori, simpatizzanti e innamorati delle auto FIAT!

FIAT: Chi la ama .... si iscrive qui!
Forum dedicato alla memoria di E. Lorenzoni
Si avvisano gli utenti e i visitatori, che, in caso di problemi di qualsiasi natura, è disponibile un indirizzo mail per aiutarvi; scrivete a sos@madeinfiat.net ! faremo il possibile per rispondere quanto prima al vostro quesito!
Informiamo i gentili visitatori, che per motivi di privacy non sarà possibile visualizzare foto o link all'interno degli argomenti. Per una visione totale dei contenuti, basta registrarsi al Forum. (operazione del tutto gratuita)
...Il forum vive dell'amore, del tempo e della passione che tutti NOI gli dedichiamo....
Siamo piccoli, ma noi di MADE IN FIAT, pensiamo in GRANDE!
Onde evitare doppioni dei post, e per tenere sempre efficiente ed ordinato il forum , vi preghiamo di usare la funzione RICERCA AVANZATA. Grazie.
Il tuo viaggio nel forum COMINCIA QUI!
Ora, Made in Fiat, lo trovate anche su FACEBOOK! Clicca "Mi Piace" e seguici sul famoso Social Network. Ti aspettiamo!
Ora, Made in Fiat, lo trovate anche su Google+! Fai "+1" sulla nostra pagina social di Big G! A presto!

Made in Fiat ci piace!

Pubblicità

Link Amici

Di seguito, i nostri siti amici!

REGISTRO FIAT
REGISTRO FIAT ITALIANO

MILLECENTO CLUB

RITMO CLUB

G.A.S. CLUB
Club Gorizia Automoto Storiche

X1/9 CLUB
Club Nazionale X1/9

KADETT.IT
KADETT.it

T.E.A.M.S. FRIULI
Team Epoca Auto Moto Sport Friuli
LA SERIE PICCOLA

Pubblicità

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 

Strategie produttive europee

Condividere
avatar
karme70
Team
Team

Maschile Messaggi : 21086
Punti : 22266
Reputazione : 372
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Trento

Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Sab Mar 03, 2012 8:48 pm

Promemoria primo messaggio :

Sta FIat marpionne made fa sempre più ribrezzo. Comportamenti vomitevoli. In quanto alla tipo dobbiamo considerare che è proprio il pianale tipo-tempra che è servito da base per dedra e 155. QUindi è proprio molto naturale che studiassero qualche alternativa sportiva su quel pianale. In fondo è un buon pianale e l'estrema semplificazione dell'ancoraggio degli accessori lo rende molto "plasmabile" per diverse soluzioni. In quegli anni la 155 spopolava in pista ma se ci pensate il pianale era quello di un'auto progettata per il tutto avanti e per destinare spazi immensi a passeggeri e bagagli. Alla fine a parte motore e pilota davanti girava in pista con 6 metri cubi di aria dal sedile al rivestimento posteriore ! La 75, con la trazione posteriore era più equilibrata ...magari un pò più scomoda per una famiglia!


_________________________
avatar
karme70
Team
Team

Maschile Messaggi : 21086
Punti : 22266
Reputazione : 372
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Trento

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Ven Giu 22, 2012 10:48 pm

Tifo sempre per le case nostrane.....ma queste notizie mi mettono comunque tanta tristezza! Rimpiango i bei tempi della rivalità italo francese o italo tedesca.....ormai siamo tutti sulla stessa barca che affonda


_________________________
avatar
131A000
Utente Famoso: Livello 4
Utente Famoso: Livello 4

Maschile Messaggi : 2495
Punti : 2724
Reputazione : 105
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Normandia - Francia

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da 131A000 il Ven Giu 22, 2012 11:32 pm

Il sito di Aulnay è proprio a fainco dell'aeroporto Charles de Gaulle a NOrd di Parigi...

LA rivalità oramai non si fà più sui prodotti ma sui risultati finanziari e il costo della manodopera (con conseguenze dirette sulla localizzazione dei siti produttivi...) Evil or Very Mad

Manolete
2000 Volumex : Fate largooo!!
2000 Volumex : Fate largooo!!

Messaggi : 652
Punti : 655
Reputazione : 0
Data d'iscrizione : 08.12.10

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da Manolete il Dom Giu 24, 2012 4:56 am

131A000 ha scritto:Il sito di Aulnay è proprio a fainco dell'aeroporto Charles de Gaulle a NOrd di Parigi...

Io ci ero andato in "pellegrinaggio" circa tre anni fa. Volevo vedere dove la mia CX era stata prodotta. Avrei voluto fare lo stesso per lo stabilimento che Renault aveva presso l'île Seguin, ma non ne ho avuto il tempo... Sad

avatar
131A000
Utente Famoso: Livello 4
Utente Famoso: Livello 4

Maschile Messaggi : 2495
Punti : 2724
Reputazione : 105
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Normandia - Francia

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da 131A000 il Dom Giu 24, 2012 10:45 am

Degli stabilimenti Renault deve rimanere ben poco sull'île Seguin... So che vari progetti sono stati imaginati, ma non so' alla fine quale verrà fuori. Pinault che voleva fare un museo ha finito per farlo al palazzo Grassi a Venezia... Ci sono sempre discussioni infinite...
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Lug 02, 2012 4:49 pm

Psa Peugeot: Varin annuncia a sindacati nuove misure di tagli costi

Comitato centrale straordinario prima di fine luglio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 28 giu - Il comitato centrale straordinario si terra' "prima di fine luglio", ha successivamente precisato la direzione di Psa intanto che sono in corso manifestazioni di protesta davanti al sito di Aulnay, a rischio chiusura. I sindacati temono che nel corso del comitato centrale straordinario possa essere annunciata la fine delle attivita' dello stabilimento dopo il 2014

Aulnay impiega circa 3.300 dipendenti, di cui 300 interinali, e produce attualmente la Citroen C3. Psa ha stretto a febbraio un'alleanza strategica con l'americana General Motors in base a cui saranno sviluppate vetture che saranno commercializzate dal 2016. Sono mesi che il ceo Varin parla di sovraccapacita' in Europa pari al 20%. Per Psa sono coinvolti soprattutto i segmenti delle vetture di piccola cilindrata A e B. A pesare sui risultati del costruttore francese in particolare la debolezza del mercato europeo, che nei primi cinque mesi di quest'anno segna una flessione di oltre il 7%.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/prima-pagina/dettaglio/nRC_28062012_1257_168363170.html





Fiat, Iveco chiude 5 stabilimenti
in Francia, Germania e Austria
L'annuncio dell'Ad Altavilla: "Chiusure necessarie a rafforzare l'azienda, ma non taglieremo gli investimenti"

TORINO - Iveco chiuderà cinque stabilimenti in Europa entro l'anno: saranno interessati 1.075 lavoratori. Lo ha reso noto Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Iveco, durante la presentazione del nuovo camion Stralis.
Saranno chiusi lo stabilimento francese di Chambery, quelli tedeschi di Weisweill e Ulm (dove però nascerà un centro di eccellenza per i mezzi anti-incendio) e quelli austriaci di Graz e di Goerlitz.

"Sono chiusure dolorose - ha spiegato Altavilla - ma servono a rafforzare l'azienda nel suo complesso. Non abbiamo però tagliato gli investimenti. Quando i mercati si riprenderanno ci troveranno pronti".

Alla presentazione del modello Stralis era presente anche l'amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, che ha parlato del vertice di Bruxelles e di un accordo che "scongiura un disastro che la gente ha assolutamente sottovalutato". "Monti è stato veramente un grande - ha detto Marchionne - , ha fatto un capolavoro che a livello internazionale non credo abbiamo mai avuto nessun altro capace di farlo".

Secondo Marchionne, inoltre, è uno sbaglio parlare di sconfitti o vincitori. "Quell'accordo lì è stato fatto per il bene dell'Europa, non a favore di un Paese o di un altro - ha detto l'ad del Lingotto - . Chi fa discorsi di campanilismo sbaglia alla grande, si vanno ad aizzare reazioni che è meglio evitare. Bisogna ringraziare tutti quelli che si sono rimboccati le maniche".

Parlando del mercato dell'auto. Marchionne ha detto di aspettarsi per il mese di giugno "un calo delle vendite in doppia cifra in Italia, ma inferiore al 20%". "A fine anno confermo le previsioni fatte finora di un mercato attorno 1,4 milioni di auto vendute", ha aggiunto.

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/01/news/fiat_iveco_chiude_5_stabilimenti_europei-38341024/?ref=NRCT-38377154-2
avatar
VidiV
Amministratore
Amministratore

Maschile Messaggi : 7460
Punti : 8113
Reputazione : 111
Data d'iscrizione : 02.09.09
Età : 28
Località : Provincia di Verona
Umore : Rombante

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da VidiV il Mar Lug 03, 2012 8:08 am

La crisi galoppa. La sovrapproduzione di veicoli è una realtà che nessuno prende in considerazione. Tutti vogliono "il nuovo" e si indebitano a vita per una vettura da 35000€, quando si potrebbe spendere molto meno compresi alcuni lavoretti, e portare a casa un usato fresco, o comunque un buon usato.
La gente compra sempre meno, al massimo puntano all'offerta dei 10000€ (vedi, punto, panda, 208, citygo, up! e via dicendo), cerca vetture economiche, semplici, prive di milioni di fronzoli.
E' logico che si debba chiudere in europa. Il mercato è stagnante!!! Prima di produrre così tante auto, ci si doveva pensare su... "Chi troppo vuole, nulla stringe" e aggiungo "ma chi lo prende in **** è sempre il ceto medio basso".


_________________________
Deus ex machina


avatar
karme70
Team
Team

Maschile Messaggi : 21086
Punti : 22266
Reputazione : 372
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Trento

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mer Lug 04, 2012 6:48 pm

il problema è proprio l'indebitamento! si è prodotto troppo facendo conto che la gente postesse indebitarsi all'infinito, grazie soprattutto alla scuola di pensiero made in USA, per cui anche se sei morto di fame devi fare la figura del nababbo! Ormai con i debiti insolvibili ci facevano perfino titoli azionari (vedi i famosi derivati) : facevano comprare la villetta con piscina al profugo messicano, senza lavoro , con una famiglia di 9 figli, genitori a carico sapendo che non avrebbe restituito una lira....con 10000 profughi messicani indebitati creavano un titolo azionario che rendeva il 20%!!!! sì, per i primi due anni, dopodichè, quando 5000 profughi erano ormai irreperibili o suicidati , chi si era comprato il titolo perdeva interessi e capitale !!! Secondo loro dovevamo essere tutti indebitati con casa, auto , TV, mobilia, capi di abbilgliamento, studi dei figli .etc. etc. etc.......chi guadagna 1000 dovev avere un tenore di vita da 10000


_________________________

Manolete
2000 Volumex : Fate largooo!!
2000 Volumex : Fate largooo!!

Messaggi : 652
Punti : 655
Reputazione : 0
Data d'iscrizione : 08.12.10

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da Manolete il Gio Lug 05, 2012 3:47 am

E a loro che gliene frega? Basta che vendono... What a Face
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Lug 06, 2012 3:41 pm

Taglio del 10% degli addetti. Il Gruppo Psa (Peugeot-Citroën) si prepara ad annunciare il taglio di migliaia di addetti, si dice tra gli ottomila e i diecimila, pari a circa il 10% della forza lavoro che l'alleanza ha in Francia. Secondo i sindacati, che riferiscono di queste nuove allarmanti notizie, è un ulteriore inasprimento al piano di riassetto formalizzato lo scorso novembre che parlava di tagli per seimila persone di cui quattromila in patria. Dall'azienda per il momento non arrivano commenti.

Ridurre i costi. Tuttavia non più tardi di una settimana fa il presidente di Psa, Philippe Varin, aveva già accennato, anche se in forma velata, alla necessità di ridurre i costi. Varin avrebbe anche fatto presente che il piano di riassetto da 1 miliardo, elaborato a febbraio, sarebbe ormai insufficiente soprattutto alla luce del calo di vendite che si sta registrando da diversi mesi: nel primo semestre dell'anno, secondo i dati del Comitato dei costruttori francesi, le vendite di Psa sono diminuite di oltre il 21%, con un -9,5% nel solo mese di giugno. Un segno evidente della crisi finanziaria, comunque, è anche il fatto che per fare cassa il costruttore ha dovuto persino vendere il jet aziendale.

http://www.quattroruote.it/notizie/industria/psa-e-fiat-tagli-e-cassa-integrazione



Honda Italia sul baratro
Previsti 303 licenziamenti

LANCIANO - Gli esuberi alla Honda Italia di Val di Sangro sfiorano la metà dell'intera forza lavoro. Per l'esattezza, 303 dipendenti, tra operai e impiegati, sul totale degli attuali 647. In più, anche l'indotto,che adesso conta 1.500 lavoratori sparsi in 23 piccole aziende, dovrebbe vedere gli organici ridotti di circa la metà. È quanto comunicato dalla direzione aziendale nel lungo incontro di ieri pomeriggio con le delegazioni compatte dei sindacati e i rappresentanti dei fornitori.

Una botta senza precedenti per la Honda, per anni fuori all'occhiello del «fenomeno» Val di Sangro. E un colpo durissimo per l'occupazione dell'intero territorio del Sangro. Due soli i punti positivi, almeno per ora: l'assicurazione che la fabbrica non sarà delocalizzata, ma continuerà a produrre, sia pure con i bassi ritmi attuali e con lavori di assemblaggio, in attesa che il mercato si rimetta in moto; la volontà espressa dall'azienda di pilotare la crisi in accordo con i sindacati. I sindacati già ieri pomeriggio hanno espresso la loro ferma opposizione al piano industriale della Honda e venerdì prossimo, quando è previsto un altro incontro, presenteranno le loro controproposte e le iniziative che si intendono mettere in campo. Tutti particolari dell'incontro saranno illustrati questa mattina, alle 11, davanti ai cancelli della Honda, nel corso di una conferenza stampa congiunta di Fim, Fiom e Uilm. «La Honda - dicono i segretari provinciali dei tre sindacati, Domenico Bologna, Marco Di Rocco e Nicola Manzi - deve restare nel Sangro, come centro di produzione e non per l'assemblaggio. Gli esuberi devono essere guidati e mai così eccessivi come annunciato. Per questo chiediamo anche l'appoggio della politica e delle Istituzioni». Il rischio è che da una grande fabbrica produttiva, con un indotto fiorente, la Honda Italia si trasformi un po' alla volta in una media azienda di assemblaggio di pezzi prodotti altrove. Non a caso, già da settembre prossimo, i motori dell'Sh 125 e 150 saranno prodotti in Vietnam per poi essere assemblati nel Sangro. Certo si potrà mediare, ma la crisi esiste ed è forte: dunque, è un percorso difficile, lastricato più di spine che di speranze, quello che si prospetta per la Honda Italia, la più grande fabbrica della Val di Sangro, dopo la Sevel, e il suo indotto.

http://www.ilmessaggero.it/abruzzo/honda_italia_sul_baratro_previsti_303_licenziamenti/notizie/206165.shtml
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Lug 12, 2012 5:10 pm

Peugeot taglia 8mila posti di lavoro e chiude lo storico stabilimento alle porte di Parigi


Il gruppo francese Psa Peugeot Citroen chiuderà entro il 2014 la fabbrica di Aulnay, alle porte di Parigi, e ridurrà l'organico in quella di Rennes; nel complesso delle misure annunciate stamane dal presidente Philippe Varin, il taglio all'organico in Francia sarà di 8mila posti di lavoro in tutto. L'operazione - ha spiegato Varin - verrà gestita "nel rispetto del dialogo sociale e con il ricorso a misure destinate a ricollocare tutti i dipendenti interessati, in particolare all'interno del gruppo".

Aulnay ha attualmente 3mila operai; la produzione attualmente realizzata verrà concentrata a Poissy, un'altra fabbrica nella regione parigina. L'organico a Rennes - dove si producono auto di gamma alta - verrà diminuito di 1.400 unità, e altri 3.600 posti verranno tagliati nelle strutture centrali del gruppo. Le misure, compresa la chiusura di Aulnay, erano largamente attese ma rappresentano una patata bollente per il presidente socialista François Hollande, a due mesi dalle elezioni; sia per il possibile impatto sulla recessione, sia per il fatto che la banlieue parigina di Aulnay è una delle più esplosive dal punto di vista sociale.

I conti
Psa è stata messa alle corde dall'aggravarsi della crisi del mercato dell'auto europeo, da cui dipende ancora in misura maggiore rispetto ad altri costruttori: il comunicato parla di "riduzione duratura dell'attività in Europa". Nei primi sei mesi del 2012 le vendite di auto sono crollate del 14% in Francia e di quasi il 20% in Italia, un altro dei mercati importanti per Psa. "Gli impianti lavorano al 76% della loro capacità" spiega Psa "ma ancora al di sotto per quanto riguarda le piccole vetture". L'impatto sui conti del gruppo è stato molto duro: nel primi sei mesi del 2012 la divisione auto - con i marchi Peugeot e Citroen - ha perso 700 milioni di euro, con un consumo di liquidità pari a 200 milioni al mese. L'obiettivo del piano di ristrutturazione è di riportare in pareggio il cash flow entro la fine del 2014 "anche nelle attuali condizioni del mercato". Le misure annunciate hanno l'obiettivo di risanare i conti "prima che si facciano sentire gi effetti positivi dell'alleanza con General Motors".

I concorrenti
Lo stabilimento Psa di Aulnay, che nacque come fabbrica Citroen prima della fusione, è il terzo che viene chiuso da un grande costruttore europeo dal 2008, dopo quello Fiat di Termini Imerese e quello della Opel ad Anversa, in Belgio; ma l'ampiezza della crisi, soprattutto nei paesi del Sud Europa, fa temere che misure simili possano essere annunciate anche da altri costruttori; primo fra tutti il gruppo Fiat, il cui tasso di utilizzo della capacità produttiva in Italia è inferiore a quello delle fabbriche francesi di Psa. La settimana scorsa Sergio Marchionne, numero uno della Fiat, ha avvertito che se la congiuntura dovesse restare a questi livelli, in Italia c'è uno stabilimento di troppo.

http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2012/07/Psa-Peugeot-chiude-fabbrica-Aulnay.php
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mer Lug 18, 2012 8:22 pm

Peugeot: 51% di probabilita' di fallire

I dati sui credit default swap andrebbero mostrati a Hollande, il presidente francese che, un po' ingenuamente, pensa di poter impedire il piano di ristrutturazione per scongiurare il taglio di 8 mila posti.
Il presidente francese Francois Hollande ha accusato di menzogne i dirigenti della casa automobilistica Peugeot.

Il presidente francese Francois Hollande ha accusato di menzogne i dirigenti della casa automobilistica Peugeot.
New York - La casa automobilistica francese ha il 51% di chance di fare crack sul debito. Cosi' dicono i prezzi dei credit default swap, i contratti derivati che servono per assicurarsi contro l'eventualita' di un default.

Il costo a cinque anni e' salito su nuovi livelli record anche dopo l'annuncio del gruppo circa l'intenzione di chiudere stabilimenti e tagliare 8 mila posti di lavoro, per risparmiare e ridurre i costi.

Il presidente francese Francois Hollande, un po' ingenuamente, pensa di poter evitare i tagli, sostenendo che 'il piano e' inaccettabile e sara' rinegoziato'. Hollande accusa i proprietari di Peugeot di aver rimandato il piano di ristrutturazione con la scusa di non voler interferire con la campagna elettorale e di aver evitato di affrontare il vero problema, rappresenanto dai costi di lavoro.

"Sono anche stati distribuiti dividendi anziche' reinvestirli", ha accusato il leader del partito Socialista. La soluzione? "Permettere a un tecnico indipendente di esaminare la societa', trovare una soluzione perche' il piano non preveda la chiusura di stabilimenti e incoraggiare l'acquisto di prodotti in Francia".

Ieri alle 17.30 italiane i credit-default swap sul debito di Peugeot sono balzati di 50 punti base ai massimi assoluti di 800 pb. Il costo per assicurarsi per cinque anni contro un eventuale default e' raddoppiato negli ultimi mesi e ora segna una probabilita' su due di default da qui a cinque anni.

La portavoce del gruppo automobilistico, Caroline Brugier-Corbiere, contattata da El Pais, si e' rifiutata di lasciare un commento. I titoli azionari hanno perso il 7% circa ieri alla borsa di Parigi.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1411129/peugout-51-di-probabilita-di-fallire.aspx
avatar
karme70
Team
Team

Maschile Messaggi : 21086
Punti : 22266
Reputazione : 372
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Trento

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mer Lug 18, 2012 9:20 pm

Io non risco a capire come tutte queste grandi case , gestite da team manageriali miliardari, con i precedenti storici di crisi che conosciamo si siano tutte infilate a testa bassa in questo vicolo cieco .....ma come si poteva pensare di continuare a vendere auto con i ritmi degli anni 90 2000??? COnsiderando anche che i dati erano "viziati" da tutte le campagne di rottamazione ..e che non si sarebbero potute ripetere all'infinito..considerando il livello di preparazione e di retribuzione avrebbero dovuto meditare almeno qualche via di scampo, qualche modalità di riconversione .....se non per salvare i dipendenti almeno per salvarsi dal fallimento. Una cosa è certa: finchè continueranno a pagare stipendi e liquidazioni da favola ai manager anche in caso di fallimento nessuno avrà mai vogli di salvare il proprio stabilimento ...è la stessa situzione che ha mandato a fondo le economie dell'ex blocco sovietico comunista. Tanto qualsiasi cosa fai ..ti pagano lo stesso!


_________________________
avatar
131A000
Utente Famoso: Livello 4
Utente Famoso: Livello 4

Maschile Messaggi : 2495
Punti : 2724
Reputazione : 105
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Normandia - Francia

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da 131A000 il Mer Lug 18, 2012 10:20 pm

Il problema è proprio che i team sono diventati milliardari cosi e ne vogliono sempre di più. C'è solo da pensare che per arrichirsi in una decina di persone, c'è chi fà fallire paesi interi solo dichiarando che secondo loro non ce la faranno a rimborsare. Allora che sono 8000 persone? Niente per loro... Basta dichiarare che non si puo' fare diversamente, dando la responsabilità a chi non compra più i prodotti (pur validi) creati per un mercato saturato in Europa.

La chiave del problema, è la cupidità di un oligarchia e basta...

Sanno perfettamente quello che stanno facendo. Lo sappiamo da più di un anno che Aulnay stava per chiudere, ma hanno aspettato la fine delle votazioni per non fare le pecore nere. Adesso meccanicamente seguiranno i fornitori, ce n'è già uno che si è dichiarato fallito il giorno dopo...

Purtroppo da quando hanno smesso di mettere gente di mestiere alla testa delle aziende è cosi: gli operativi che ci vogliono credere e che alla fine fanno in modo di creare il prodotto, i manager che vogliono surfare su bonus, buonuscite, vantaggi personali e giochi di potere... E se devono chiudere un azienda per quello, si fanno dare i milioni tanto hanno gli amici della stessa oligarchia che gli ritroveranno un altro pollo da spennare in seguito...
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mer Lug 25, 2012 4:29 pm

Psa Peugeot Citroen, rosso record

A Parigi la protesta dei lavoratori Psa Peugeot Citroen
Piano di tagli: 8 mila dipendenti a casa. Il governo prepara aumento incentivi per rilanciare il settore.


Primo semestre in rosso per la casa automobilistica francese Psa Peugeot Citroen, che fa registrare una perdita netta di 819 milioni di euro, contro gli 806 milioni di utile dello stesso periodo del 2011, a fronte di un fatturato in contrazione del 5,1% a 29,6 miliardi. Pesa in particolare la performance deludente della divisione auto, che nei primi sei mesi dell'anno ha fatto segnare un giro d'affari in calo di oltre il 10%, e un risultato operativo corrente negativo per 662 milioni. Cifre in nero invece per la divisione finanziaria (Banca Psa Finance), il cui risultato operativo corrente è praticamente stabile rispetto al primo semestre 2011, a 271 milioni di euro contro 274.

Con il suo controverso piano di riassetto, che comporterà un taglio di 8.000 dipendenti, il costruttore francese Psa Peugeot Citroen punta ad ottenere un impatto positivo sui conti da 1,5 miliardi di euro di qui al 2015. Lo ha annunciato la società, in occasione della presentazione dei risultati del 1/o semestre. In particolare, spiega una nota, il ridimensionamento della rete di produzione in Francia, che comprende la chiusura del sito di Aulnay (banlieue di Parigi), porterà 600 milioni di riduzione dei costi. A questi si aggiungono 550 milioni di riduzione dell'utilizzo di capitale, e 350 milioni generati da un'ottimizzazione generale dei costi di produzione, in cui è inclusa l'alleanza con l'americana General Motors. Grazie a queste misure, Psa punta a raggiungere un cash flow in equilibrio alla fine del 2014; dopo i primi sei mesi del 2012, il flusso di cassa del gruppo è negativo per 954 milioni, eventi eccezionali esclusi.

Il governo francese non resta indifferente all'annuncio del gruppo PSA Peugeot-Citroen che vorrebbe sopprimere 8 mila posti di lavoro, particolarmente colpito sarebbe l'impianto produttivo di Aulnay-sous-Bois, a nord di Parigi. Il presidente francese Francois Hollande ha gia' definito ''inaccettabile'' il piano. Il governo transalpino guidato da Jean-Marc Ayrault avrebbe cosi' deciso di accentuare il proprio sostegno al settore automobilistico. Secondo un documento ottenuto dall'agenzia France-Presse, il bonus ecologico per l'acquisto di vetture elettriche salirebbe da 5mila a 7mila euro e quello per le vetture ibride da 2mila a 4 mila euro.

http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/463580/
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Ago 24, 2012 5:55 pm

Opel: annuncia taglio di 20 giorni lavorativi entro fine anno

(ASCA-AFP) - Francoforte, 23 ago - Opel, controllata tedesca della General motors, ha annunciato il taglio di 20 giorni lavorativi entro la fine dell'anno per far fronte alla forte riduzione della domanda di auto provocata dalla crisi globale. La riduzione colpira' da settembre i due stabilimenti chiave di Ruesselsheim e Kaiserslautern in Germania.

''Il mercato automobilistico europeo - si legge in una nota - e' in calo drammatico. La riduzione della capacita' produttiva non puo' piu' essere compensata con misure come l'orario flessibile. L'orario corto e' oggi il modo giusto per colmare questa debolezza del mercato''.

http://www.asca.it/news-Opel__annuncia_taglio_di_20_giorni_lavorativi_entro_fine_anno-1189136-BRK.html
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Ago 24, 2012 5:57 pm

Daimler ipotizza compatte Mercedes con Renault-Nissan
Mercedes derivera' da Classe A una coupe’ e un suv



ROMA - Daimler sta valutando la costruzione di vetture compatte Mercedes-Benz insieme ai partner dell'alleanza Renault-Nissan. Lo avrebbe riferito, secondo Automotive News Europe, il quotidiano economico tedesco Financial Times Deutschland, senza citare le fonti. Nel 2010 l'Alleanza Renault-Nissan e la Daimler hanno siglato una partnership, per lo sviluppo e la produzione in comune di piccole vetture e motori. Le prime vetture potrebbero essere costruite insieme in Europa orientale dal 2016 e comprendere una Suv compatta Mercedes realizzata su base Infiniti, marchio premium di Nissan.

Nel 2011, Mercedes ha venduto 178.000 auto compatte. La produzione congiunta di Daimler e Renault-Nissan potrebbe ridurre il divario con i rivali BMW e Audi i cui margini operativi del secondo trimestre sono del 11,6 e 11,5 per cento, rispettivamente, superiori all'8,6 per cento della Mercedes.

Impegnate al massimo per tagliare i costi, le case automobilistiche cercano di sviluppare alleanze che diano accesso a segmenti non ancora presenti nelle rispettive gamme di prodotto o a nuovi mercati.

'Nissan è un partner buono e rispettabile' ha detto Pieper, e ha aggiunto che Daimler non deve preoccuparsi che l'apertura di una co-produzione con Mercedes possa danneggiarne la reputazione. 'Una SUV costruita insieme fa un buon effetto. I clienti di questo tipo di vettura non sono sensibili come gli acquirenti della Classe S'. Infiniti pianifica così la produzione europea di una compatta premium, basata sulle Mercedes Classe A e B. La Nissan ha firmato a maggio un memorandum d'intesa con Magna Steyr costruire la vettura a partire dal 2014, ma non è stato ancora annunciato alcun sito di produzione, anche se a giugno i media polacchi hanno detto che Magna potrebbe costruire l'auto, soprannominata Etherea, in un ex stabilimento FSO-Daewoo a Varsavia. Secondo l'agenzia di stampa PAP il vice ministro dell'Economia polacco Andrzej Dycha avrebbe detto che Magna potrebbe costruire 200.000 vetture l'anno entro cinque anni dall'insediamento nella fabbrica che deve ancora essere approvato. L'impianto di produzione principale della Magna è a Graz, in Austria, in cui già si producono modelli per Mini, Mercedes e Peugeot. Il Financial Times Deutschland ha aggiunto che ulteriori dettagli sui piani comuni tra le due case automobilistiche sono attesi al Salone di Parigi, a settembre, dove saranno presenti sia l'AD di Daimler, Dieter Zetsche, che il capo di Renault-Nissan Carlos Ghosn.(ANSA)

http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2012/08/23/Daimler-ipotizza-compatte-Mercedes-Renault-Nissan_7372028.html
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Ago 27, 2012 3:15 pm

Se la Opel vara maxi tagli
La crisi si fa più dura
Secondo la Bild in bilico sarebbe il 30% della forza lavoro

Se la Opel vara maxi tagli La crisi si fa più dura
Opel, controllata di General Motors, potrebbe tagliare il 30% dei posti di lavoro in Germania. Lo scrive il quotidiano tedesco Bild.
Secondo una fonte citata dal quotidiano, Opel avrebbe concordato uan strategia con la casa madre che prevede di tagliare le ore lavorative di diverse migliaia di dipendenti.

Gm avrebbe inoltre chiesto alla controllata di tagliare il 30% della forza lavoro. Il presidente di Gm Europa, Steve Girsky, ha smentito però la notizia. "Non è vero che Opel pianifica tali tagli ai posti di lavoro in Germania", ha detto Girsky secondo quanto riportato dal quotidiano.

Gm ha perso 747 milioni di dollari lo scorso anno nelle sue attività europee, xhe includono Vauxhall in Gran Bretagna, a causa della crisi che ha colpito il mercato dell'auto. In una nota anche Opel ha smentito le indiscrezioni di stampa. "I rumors che Opel vuole tagliare un posto di lavoro su tre in Germania sono falsi. E' irresponsabile verso i nostri consumatori, i nostri concessionari e i nostri circa 40mila dipendenti. L'articolo di Bild danneggia il nostro brand e mette a rischio le nostre attività".

La controllata tedesca di Gm questa settimana ha concordato con i rappresentanti sindacali di interrompere la produzione per 20 giorni nei sui impianti di Russelsheim e Kaiserslautern tra settembre è la fine dell'anno.

http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/08/26/news/se_la_opel_vara_maxi_tagli_la_crisi_si_fa_pi_dura-41462243/
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Ago 31, 2012 3:34 pm

Russia/ Ferrovie Russe: maxiofferta a Peugeot Citroën per Gefco
Stampa: società dovrebbe pensare rinnovare proprie infrastrutture

Mosca, 30 ago. (TMNews) - Le Ferrovie Russe hanno intenzione di acquistare il 75% della filiale francese di trasporto vetture Gefco dalla PSA Peugeot Citroen per un miliardo di euro. Lo riporta il quotidiano Kommersant. Le Ferrovie sono di proprietà del governo russo e sono presiedute da Vladimir Jakunin, uomo vicino a Vladimir Putin ed esponente di spicco della comunità ortodossa russa. PSA Peugeot Citroen ha annunciato a febbraio che avrebbe venduto parte di Gefco, con l'obiettivo di raccogliere 500 milioni di euro.

Nel mese di giugno, il costruttore francese ha annunciato di aver ricevuto diverse offerte. Secondo il quotidiano Les Echos, il fondo di investimento PAI Partners, AXA Private Equity, Apollo e CVC Capital erano tra gli aspiranti, così come i fondi russi e cinesi.

Secondo Ferrovie Russe l'acquisizione di un "leader europeo nella fornitura di servizi di logistica avrà un impatto positivo sulla competitività dell'economia russa". Kommersant di proprietà di Alisher Usmanov, finanziere di Gazprom, pone in discussione la bontà della acquisizione, mettendo in luce la mancanza di fondi per rinnovare le proprie infrastrutture della società russa.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120830_00054_NE.shtml



Anche Volvo riduce la produzione e taglia posti di lavoro
In Svezia il costruttore non rinnoverà il contratto a 300 persone perché le immatricolazioni stanno crollando

Ancora una brutta notizia per il settore auto. In Svezia la Volvo è stata costretta a ridurre la produzione nello stabilimento di Gothenburg, da 57 vetture all'ora a 52 o 50, e circa 200/300 persone non verranno rinnovate allo scadere del contratto. Le immatricolazioni stanno precipitando e come Fiat in Italia (dove sono a rischio 10 mila posti di lavoro) o Opel in Germania il costruttore oggi nelle mani di Zhejiang Geely è stato costretto a rallentare. L'obiettivo per il 2020 era raggiungere quota 800.000 auto vendute all'anno (ovvero il doppio di oggi), ma questo traguardo potrebbe anche sfuggire vista la situazione.

http://www.omniauto.it/magazine/20953/anche-volvo-riduce-la-produzione-e-taglia-posti-di-lavoro
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Set 06, 2012 1:22 pm

Renault: produrra' Clio IV per 60% in Turchia, 40% in Francia (stampa)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 06 set - Il gruppo Renault produrra' la nuova Clio IV per il 60% nell'impianto turco di Bursa e per il restante 40% nell'impianto di Flins, nella regione dell'Ile de France. Lo afferma il sito del quotidiano 'La Tribune', precisando che i due stabilimenti hanno gia' cominciato a produrre la vettura, che sara' consegnata ai primi clienti a inizio ottobre. Renault aveva reso noto nel 2010 che il suo modello 'faro' avrebbe potuto essere assemblato in Turchia e non piu' in Francia, ricorda il quotidiano. Il numero uno Carlos Ghosn era stato convocato all'Eliseo dall'allora presidente Nicholas Sarkozy e si era impegnato a produrre il modello in Francia, ma qualche mese fa il direttore generale della casa della losanga, Carlos Tavares, aveva rilevato che una Clio IV in uscita dalle linee di montaggio in Francia sarebbe costata 1.300 euro in piu' che una prodotta in Turchia.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_06092012_1038_118136483.html
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Set 14, 2012 4:34 pm

OPEL: LA CURA GIRSKY COMINCIA CON MILLE TAGLI?


La Opel starebbe considerando di tagliare mille posti, ovvero il 30% del personale amministrativo nel quartier generale di Ruesselsheim in Germania. Lo riporta il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, che riprende una fonte interna e precisa che si dovrebbe trattare di dimissioni incentivate e non di licenziamenti.

In una dichiarazione, Opel si è rifiutata di commentare l’indiscrezione, limitandosi a confermare che la riduzione dei costi del personale fa parte del piano per i prossimi 10 anni “Drive Opel 2022″ e che sta discutendo del problema con il sindacato.

Già in luglio il Frankfurter Allgemeine Zeitung aveva riportato la notizia che Stephen Girsky, vice-presidente di General Motors e responsabile delle attività europee della casa americana, avrebbe ridotto il numero dei dipendenti Opel tagliando 2.400 impiegati, tra cui circa 500 dirigenti, molti dei quali con retribuzioni di oltre 100.000 euro l’anno.

Questa settimana, in occasione di un’intervista a Bloomberg, Girsky ha confermato l’impegno a sostenere la controllata Opel ormai sull’orlo del tracollo. “Abbiamo intenzione di mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per sostenere la Opel nel processo di rinnovamento e di crescita,” ha dichiarato Girsky “ma prima di tutto dobbiamo cambiare l’atteggiamento che sia accettabile perdere un miliardo l’anno.” L’ex analista finanziario di Wall Street che, dopo essere entrato come consigliere indipendente nel board di GM, nel 2009 si era opposto alla vendita di Opel, ora si trova ad averne le redini in mano. E non può esimersi da una profonda ristrutturazione poiché le perdite di GM in Europa dal 1999 hanno raggiunto i 16,8 miliardi di dollari (13 miliardi di euro).

Opel, come altri costruttori generalisti, ha sofferto la crisi dei debiti sovrani, con le immatricolazioni in Europa scese del 15% nel primo semestre e una quota di mercato ridotta al 6,9% rispetto al 12,6% che aveva nel 1993. GM prevede di espandere la gamma Opel con l’introduzione di 23 modelli entro il 2016, tra cui il crossover compatto Mokka previsto in ottobre, la piccola Adam a inizio 2013, seguita dalla cabriolet quattro posti Cascada.

“I problemi alla Opel sono ben noti” ha aggiunto Girsky “il valore del marchio nel mercato di casa, la Germania, è debole, ha bisogno di essere sostenuto e lo stiamo facendo. Gli stabilimenti sono sottoutilizzati e dobbiamo intervenire, l’organizzazione per lo sviluppo del prodotto è buona, ma bisogna continuare a migliorarla. Abbiamo bisogno di una struttura dei costi che permetta all’azienda di guadagnare anche con livelli bassi di mercato proprio come abbiamo fatto negli Stati Uniti”.

Questo implicherà probabilmente la chiusura di due fabbriche, una delle quali potrebbe essere quella di Bochum, in Germania, per la quale non sono previsti nuovi modelli dopo che la Zafira uscirà di produzione nel 2016.

Girsky ha anche confermato che GM ha comunque bisogno di una presenza europea per mantenere il passo sulle nuove tendenze tecnologiche, anche perché la controllata tedesca è strettamente legata al costruttore americano nello sviluppo delle vetture piccole e medie. M.S.

http://www.crisalidepress.it/?p=52052
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Set 20, 2012 4:20 pm

Ford, stabilimento belga di Genk a rischio chiusura
Il sito viaggia attualmente soltanto al 68% dell’effettiva capacità produttiva.

Sembrano infinitamente distanti i tempi in cui il ritmo di produzione arrivava anche a 920 Mondeo al giorno.
Il destino di Genk, in Belgio, sembra essere quasi definitivamente segnato.
RIPERCUSSIONI SUGLI OPERAI. E, secondo i calcoli delle unioni sindacali locali, l’eventuale chiusura dello stabilimento avrebbe ripercussioni sei volte maggiori rispetto a quanto accaduto con la fabbrica Opel di Anversa (chiusa a fine 2010), perché coinvolgerebbe più lavoratori, indotto compreso.
Il sito Ford di Genk, dove si producono ancora i modelli Mondeo, S-Max e Galaxy, viaggia attualmente soltanto al 68% dell’effettiva capacità produttiva. Che è comunque meglio di Opel e Psa (che comunque chiuderà Aulnay lasciando a casa 3.600 addetti, buona parte degli 8 mila previsti) e decisamente sopra a Fiat, che è sotto il 50%.

http://www.lettera43.it/motori/industria/ford-stabilimento-belga-di-genk-a-rischio-chiusura_4367565118.htm
avatar
karme70
Team
Team

Maschile Messaggi : 21086
Punti : 22266
Reputazione : 372
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Trento

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Ven Set 21, 2012 10:17 pm

Ormai più che di strategie produttive europee si può parlare di "deindustrializzazione premeditata" su suggerimento americano. Non è un segreto che già dagli anni 70 gli americani caldeggiavano una deindustrializzazione dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo per perseguire i loro interessi nei confronti dei paesi arabi. Questa sera parlava Marchionne e spiegava che il Brasile, per fare costruire i nuovi impianti industriali Fiat, ha investito l'80% del finanziamento necessario e ha defiscalizzato la produzione industriale. A me Marchionne non piace ma qui gli devo dare ragione.........ma è mai possibile che i nostri politici non siano in grado di capire che stimolando la ripresa industriale con incentivi e defiscalizzazione si troverebbero:
- migliaia di lavoratori in più;
-migliaia di stipendi da cui attingere imposte a piene mani;
-benessere per il paese;
-più soldi da spendere e da cui ingrassare solo col 21% di IVA;
E' ormai evidente che i politici italiani NON VOGLIONO promuovere la riprese perchè , su suggerimento degli amici americani , vogliono affondare il paese
arricchendosi solo loro con la speculazione in borsa. E' un anno che il governo parla di ripresa e non ha fatto N U L L A DI N U L L A per promuoverla !!!


_________________________
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Set 24, 2012 3:04 pm

Renault: Tavares, nessun impianto chiuso, ma cassa integrazione

Intervista al sito 'Latribune.fr' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 21 set - "In questa fase non sono previsti tagli dell'organico o chiusura di siti" per la Renault. Cosi' assicura Carlos Tavares, numero due della casa della Losanga in un'intervista al sito di informazione finanziaria 'Latribune.fr'. "La situazione e' difficile nei nostri impianti. La gestiamo attraverso la cassa integrazione. Ma la tempesta in Europa rischia di continuare", ha aggiunto Tavares. Nel primo semestre il margine operativo di Renault era pari a 482 milioni di euro con un cash flow negativo per 100 milioni. "Sono risultati accettabili nel contesto attuale, ma troppo deboli, che dimostrano la fragilita' dell'impresa", ha affermato Tavares, per il quale la Renault sembra far meglio della rivale Psa Peugeot Citroen, che ha conti in rosso e intende tagliare 8mila posti in Francia, grazie ai suoi modelli low-cost targati Dacia. "Venderemo quasi un milione di unita' nel 2012 con una buona redditivita'", ha previsto Tavares, che ha anche calcolato a 1.300 euro la differenza di costi di produzione della nuova Clio IV in Turchia rispetto alla Francia. "Solo il 40% (di questa cifra) e' attribuibile alle condizioni salariali", ha aggiunto il numero due della casa francese, che ha anche esortato il Governo di Parigi a sostenere il settore dell'auto elettrica installando piu' stazioni di ricarica.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/prima-pagina/dettaglio/nRC_21092012_1848_323156078.html
avatar
michele131cl
Utente Famoso: Livello 3
Utente Famoso: Livello 3

Maschile Messaggi : 1850
Punti : 2421
Reputazione : 199
Data d'iscrizione : 09.09.09
Età : 34
Località : Barletta

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Set 27, 2012 4:13 pm

Europa, Ford annuncia diverse centinaia di tagli
L'azienda automobilistica vuole licenziare per bilanciare le perdite.

L'azienda automobilistica Ford ha annunciato di avere intenzione di tagliare «diverse centinaia» di posti di lavoro nel corso dei prossimi mesi.
I tagli riguarderanno Germania, Gran Bretagna e il resto d'Europa.
IN PROGRAMMA UN PIANO DI LICENZIAMENTO. La società ha detto che il piano di licenziamento sarà ottenuto «attraverso una combinazione di dimissioni volontarie del personale dipendente e di riduzione della spesa sul lavoro interinale e sui servizi affidati all'esterno».
Il giornale inglese Telegraph ha sottolineato che nel Regno Unito i dipendenti assunti da Ford sono pari a 12 mila persone; mentre in Europa arrivano a 45 mila.
SITUAZIONE AGGRAVATA A LUGLIO. La situazione di deterioramento per questa industria automobilistica ha raggiunto il culmine nel mese di luglio, quando si stima che le perdite in Europa siano salite a più di 1 miliardo di dollari da 500/600 milioni di dollari.

http://www.lettera43.it/economia/macro/europa-ford-annuncia-diverse-centinaia-di-tagli_4367565754.htm





Auto: Peugeot e Renault chiedono abbattimento costo lavoro

Parigi, 27 set. (Adnkronos/Dpa) - Le case automobilistiche francesi lanciano l'allarme: o ci sara' un abbattimento del costo del lavoro, oppure saremo costretti a chiudere stabilimenti e licenziare lavoratori. I vertici dei costruttori francesi PSA Peugeot-Citroen e Renault hanno avvertito che ulteriori perdite di posti di lavoro saranno inevitabili se il governo li aiutera' ad abbattere il costo del lavoro e resistere al forte calo delle vendite di automobili in Europa.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Auto-Peugeot-e-Renault-chiedono-abbattimento-costo-lavoro_313737061151.html




La Renault vuole produrre in Algeria, ma soltanto se è da sola

Il governo di Algeri e la Renault stanno discutendo di un nuovo stabilimento nel Paese nordafricano, ma la trattativa è bloccata dalla pretesa del costruttore di avere la certezza che per cinque anni nessuna altra casa automobilistica si impianterà in Algeria.



PROSPETTIVE AFRICANE - Il mercato automobilistico del nord Africa si sta facendo sempre più interessante, con le vendite che aumentano ogni anno. Per i costruttori è importante però avere una sede produttiva in uno dei Paesi appartenenti alla zona di libero scambio della regione (Zale: Zone arabe de libre echange) così da potersi proporre al riparo di dazi doganali. In questa ottica sono in corso da parecchio tempo i colloqui tra la Renault e il governo algerino per la realizzazione di uno stabilimento di produzione in Algeria. Già da qualche mese si dice che l’accordo è stato raggiunto su quasi tutti gli aspetti, ma c’è un argomento su cui non si trova l’intesa. Qualcosa di molto significativo a proposito delle varianti possibili sul modo di intendere la libera concorrenza.

BEATA SOLITUDINE - La Renault chiede infatti che l’Algeria si impegni a non consentire l’installazione di altre fabbriche di auto da parte di altri costruttori per un periodo di cinque anni a partire dall’avvio dell’attività dello stabilimento Renault. La clausola non è gradita dalle autorità algerine che hanno davanti altre proposte di nuovi impianti tra cui, a quanto pare, una della Volkswagen.

MERCATO IN CRESCITA - Il programma della Renault prevede un impianto capace di produrre 75 mila veicoli all’anno. Da aggiungere che la Renault l’anno scorso ha venduto in Algeria oltre 70 mila vetture e quest’anno dovrebbe arrivare a 100 mila. Il mercato algerino l’anno scorso ha importato oltre 400 mila veicoli, contro i 300 mila del 2010. Quanto alla Volkswagen già l’anno scorso aveva proposto al governo di Algeri la realizzazione di una fabbrica in grado di produrre 70 mila veicoli all’anno, ma la trattativa si è poi arenata. Di fronte a questa situazione di stallo dovuta alle pretese della Renault, il governo marocchino ha invitato la Volkswagen a prendere in considerazione l’ipotesi di impiantarsi in Marocco (dove peraltro è già presente anche la Renault, nella foto sopra la fabbrica).

http://www.alvolante.it/news/renault_algeria_fabbrica-739916
avatar
karme70
Team
Team

Maschile Messaggi : 21086
Punti : 22266
Reputazione : 372
Data d'iscrizione : 04.09.09
Età : 46
Località : Trento

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Gio Set 27, 2012 4:28 pm

michele131cl ha scritto:


La Renault vuole produrre in Algeria, ma soltanto se è da sola


considerando l'"amore" degli algerini per i loro ex dominatori è possibile che oggi dicano di sì e domani mattina facciano impiantare Ford, VW e Fiat nel terreno adiacente agli stabilimenti Renault Laughing


_________________________

Contenuto sponsorizzato

Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


    La data/ora di oggi è Lun Ott 23, 2017 11:53 am