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Strategie produttive europee

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Messaggio Da karme70 il Sab Mar 03, 2012 8:48 pm

Promemoria primo messaggio :

Sta FIat marpionne made fa sempre più ribrezzo. Comportamenti vomitevoli. In quanto alla tipo dobbiamo considerare che è proprio il pianale tipo-tempra che è servito da base per dedra e 155. QUindi è proprio molto naturale che studiassero qualche alternativa sportiva su quel pianale. In fondo è un buon pianale e l'estrema semplificazione dell'ancoraggio degli accessori lo rende molto "plasmabile" per diverse soluzioni. In quegli anni la 155 spopolava in pista ma se ci pensate il pianale era quello di un'auto progettata per il tutto avanti e per destinare spazi immensi a passeggeri e bagagli. Alla fine a parte motore e pilota davanti girava in pista con 6 metri cubi di aria dal sedile al rivestimento posteriore ! La 75, con la trazione posteriore era più equilibrata ...magari un pò più scomoda per una famiglia!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da MrTurbo il Lun Giu 23, 2014 4:50 pm

Ipermonkey ha scritto:Ma tanto che gliene importa della qualità, la maggior parte degli sciocchi continuerà a comprarli per lo status symbol che rappresentano continuando a dire che le auto italiane fanno schifo al confronto.

Come non quotarti... non sai quante volte ho questionato con amici che difendevano a spada tratta le loro crucche; e non c'è verso di andargli alla testa perchè per loro se la Fiat ha il sedile che cigola è un bidone mentre spendere qualche migliaio di euro per la turbina o perchè è saltata la catena di distribuzione sulla tedesca di turno non è cosa grave...  Suspect 

karme70 ha scritto:L'unico risvolto positivo di tutto questo è che buona parte dei pezzi li verranno a produrre da noi...siamo il terzo mondo più vicino ai loro standard......mi compiaccio della affermazione di Mr turbo: non sono solo io che mi sono accorto di come sono calati i loro risultati e di come sono migliorati i nostri (per fortuna)

Non ho capito il discorso del terzo mondo...  Rolling Eyes  va beh che siam messi male ma mi pare di aver letto che il Ghana ha ancora livelli di produttività più bassi dei nostri...  Surprised 
Per il resto ti posso dire che la mia unica esperienza con una vettura tedesca, Bmw serie 3 e91, è stata catastrofica; sarà che venivo da 20 anni (e quasi un milione di km) con vetture Fiat e Alfa Romeo con le quali di problemi ne ho avuti veramente pochissimi e tutti di poco conto, ma trovarmi con un'auto pagata tantissimo, acquistata con enormi sacrifici perchè mi piaceva e perchè volevo un'auto con trazione posteriore, è stata una delusione grandissima. Ma ad avermi deluso di più non sono stati i tantissimi problemi meccanici ed elettronici ma l'inefficienza e l'atteggiamento al limite della legalità della concessionaria ufficiale oltre al totale menefreghismo dell'importatore... ergo dopo 6 mesi e 1500km l'ho svenduta e sono tornato diligentemente all'ovile, con estrema soddisfazione tra l'altro  Wink
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Lug 18, 2014 4:15 pm

La Volkswagen vuole 5 miliardi di risparmi

Il colosso tedesco forse quest'anno farà segnare nuovi record di vendita, ma i guadagni sono percentualmente troppo bassi. Non resta che tagliare dove possibile.


VENDE MA GUADAGNA “POCO” - La Volkswagen prevede di tagliare costi per 5 miliardi di euro entro il 2017 per incrementare la redditività. È quanto emerge da una presentazione interna dell’amministratore delegato Martin Winterkorn ai manager aziendali. Nonostante l’ottimo andamento delle vendite infatti, il costruttore tedesco ha margini di profitto nettamente inferiori a molti rivali a causa degli alti costi di gestione. Nel 2013, chiuso con un onorevole terzo posto nella classifica dei costruttori mondiali, il margine di profitto della Volkswagen è stato del 2,9% a fronte dell’8,8% registrato dalla Toyota e del 9% ottenuto dalla Hyundai. Troppo poco, visto e considerato che l’obiettivo è un margine del 6%.

AH QUANTO MI COSTI - “Cerchiamo di essere onesti: abbiamo un sacco di terreno da recuperare nei confronti dei nostri principali competitors”, ha scritto Winterkorn in una lettera ai dirigenti VW, secondo quanto riporta Automotive News. Troppo alti i costi della divisione ricerca e sviluppo (cresciuti dell’80% in tutto il Gruppo dal 2010 ad oggi) e quelli del lavoro. La Volkswagen impiega 575.000 persone in totale, più di qualunque altro costruttore. Gran parte della produzione è in Germania dove un lavoratore costa 48,40 euro all’ora, il prezzo più alto al mondo secondo gli analisti della VDA (contro i 25,63 euro degli Stati Uniti e i 29,96 euro del Giappone). Quali le soluzioni, ferma restando la volontà di continuare a produrre in Germania? Secondo Winterkorn si potrebbero tagliare i modelli non redditizi come le cabriolet, abbassare le spese d’acquisto e quelle di fabbrica e migliorare i canali di vendita. Un nuovo piano strategico con i dettagli dovrebbe essere delineato entro la fine dell’anno.

ACCORCIANO I TEMPI - Giungono nuove indiscrezioni sui futuri progetti Volkswagen utili a tagliare i costi ed incrementare la redditività. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la Volkswagen starebbe pensando di accorciare drasticamente il ciclo di vita dei suoi prodotti prendendo ad esempio, con le dovute proporzioni, l’industria elettronica (Apple in testa). Per velocizzare al contempo le tempistiche legate allo sviluppo di nuovi modelli, Winterkorn starebbe formando una task force composta da 40 a 60 top manager.


http://www.alvolante.it/news/volkswagen-vuole-5-miliardi-risparmi-336500?page=3
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da Ipermonkey il Ven Lug 18, 2014 6:07 pm

Ho il sentore che le prossime Volks saranno macchine a scadenza limitata, tempo 4-5 anni e inizierà a rompersi l'impossibile.
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Sab Lug 19, 2014 7:40 am

Ragazzi ...basta farsi un giro da un demolitore per capire che sono già a scadenza limitata!!! Quando andavo dal demolitore negli anni 80 90 c'era una varietà di auto che spaziava dagli anni 50 ai 70!!FIno a fine anni 90 si trovava ancora il relitto della Giulietta anni 50 o della Flavia..... Nei primi anni 80 mi ricordo che si vedevano le   sagome squadrate  di auto anni 40!!! E' vero che allora , se il demolitore aveva spazio, non aveva limiti alla conservazione delle auto e poteva tenere tutto quello che ci stava! Oggi c'è un limite imposto dalla legge e quindi tengono solo quelle che possono essere più remunerative dal punto di vista ricambistico! Ma l'altro giorno passavo vicino ad un grosso demolitore e mi sono stupito di vedere che la maggiorparte delle vetture erano modelli fine anni 90-2000! Si è ristretta molto la fascia di età di vetture che trovate dal demolitore.....e la vita media si avvicina molto di più ai fantomatici 10 anni che sono stati sempre sbandierati come il "periodo di vita" di un'auto


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da MrTurbo il Sab Lug 19, 2014 9:33 am

karme70 ha scritto:Ragazzi ...basta farsi un giro da un demolitore per capire che sono già a scadenza limitata!!! Quando andavo dal demolitore negli anni 80 90 c'era una varietà di auto che spaziava dagli anni 50 ai 70!!FIno a fine anni 90 si trovava ancora il relitto della Giulietta anni 50 o della Flavia..... Nei primi anni 80 mi ricordo che si vedevano le   sagome squadrate  di auto anni 40!!! E' vero che allora , se il demolitore aveva spazio, non aveva limiti alla conservazione delle auto e poteva tenere tutto quello che ci stava! Oggi c'è un limite imposto dalla legge e quindi tengono solo quelle che possono essere più remunerative dal punto di vista ricambistico! Ma l'altro giorno passavo vicino ad un grosso demolitore e mi sono stupito di vedere che la maggiorparte delle vetture erano modelli fine anni 90-2000! Si è ristretta molto la fascia di età di vetture che trovate dal demolitore.....e la vita media si avvicina molto di più ai fantomatici 10 anni che sono stati sempre sbandierati come il "periodo di vita" di un'auto

Probabilmente dipende dalle zone... Anzi a me sembra che la durata media delle auto stia sensibilmente aumentando negli ultimi anni (lo dicono pure i dati).
Dalle mie parti le auto in demolizione hanno tutte almeno 15 anni, poi si notano sensibili differenze in base alle marche di auto. Ho notato ad esempio che in demolizione le auto italiane o alcune tedesche arrivano molto più vecchie. Regolarmente rottamano le Punto 1a serie, le Tempra o le 146, tutta roba del '95 - '96 quindi di quasi 20 anni, di più recente si vedono auto francesi, Peugeot e Renault e qualche Opel, di quelle si vedono anche modelli post 2000.
Rimane il fatto che di auto se ne rottamano meno perchè la gente l'auto tende a tenersela più a lungo visto che di soldini per comprare macchine nuove non ce ne sono... Rolling Eyes
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Sab Lug 19, 2014 9:46 pm

Sì, il problema è che una ventina di anni fa, anche 30 , se volevi tirare una vettura a sfinimento ce la facevi.....oggi anche se sei preso per necessità non ci riesci! SI rompono troppe cose insieme.....ieri una mia amica si lamentava che per una Polo del 2008 il solo tagliando gli è costato 700 euro! Uno stipendio! Aggiungici poi revisioni biennali, quando un tempo erano decennali......si poteva passare sopra ad un sacco di cose nell'85...oggi è più difficile. Se solo la vettura ha un pò di ruggine passante almento ogni due anni dev e rifarsi il trucco per passare indisturbata la revisione


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da MrTurbo il Sab Lug 19, 2014 11:10 pm

karme70 ha scritto:Sì, il problema è che una ventina di anni fa, anche 30 , se volevi tirare una vettura a sfinimento ce la facevi.....oggi anche se sei preso per necessità non ci riesci! SI rompono troppe cose insieme.....ieri una mia amica si lamentava che per una Polo del 2008 il solo tagliando gli è costato 700 euro! Uno stipendio! Aggiungici poi revisioni biennali, quando un tempo erano decennali......si poteva passare sopra ad un sacco di cose nell'85...oggi è più difficile. Se solo la vettura ha un pò di ruggine passante almento ogni due anni dev e rifarsi il trucco per passare indisturbata la revisione

Ma vedi 20 o 30 anni fa già raggiungere i 100.000km era un grande traguardo... Mi ricordo i ragionamenti della generazione dei miei genitori, "quanti km ha la tua macchina?", "90.000", a beh ormai è ora di cambiarla...  Rolling Eyes 
Per quanto mi riguarda, anche se le mie esperienze sono quasi tutte con veicoli di produzione nazionale, a 100.000km una macchina non è neanche a metà della sua vita. Il veicolo più robusto che ho posseduto è la mitica 156 1,9jtd 8v, venduta con 250.000km (a parte la manutenzione ordinaria un manicotto ed altre inezie) e adesso sò che gira con circa 400.000km; credo che la generazione delle auto euro2, quelle di fine anni 90, inizio anni 2000, sia la migliore, quella con un elettronica affidabile e prive di quei devastanti sistemi pseudo-ecologici che accorciano inevitabilmente la vita del motore, e quasi nulla fanno per l'ambiente, purtroppo. Crying or Very sad 
Sul piano della protezione contro la corrosione sono stati fatti passi da gigante, dalla Tipo in poi le auto del gruppo Fiat sono solidissime; purtroppo però negli ultimi 8-10 anni molte aziende, soprattutto europee, hanno fatto saving, e la qualità è andata un po' a farsi friggere.
Da quello che sento in giro qualcosa in più sul piano della qualità lo si trova su alcune giapponesi ed incredibilmente sulle coreane, che si possono permettere ben 7 anni di garanzia...
Per quanto riguarda le auto tedesche ho già espresso tempo fa il mio pensiero, basato sulla mia esperienza; mi hanno fregato una volta, ma da me non prenderanno mai più un soldino... Mad 
Scusate se mi sono dilungato in OT...
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Set 23, 2014 4:53 pm

Peugeot scooter passa all'indiana Mahindra?
Il gruppo francese Peugeot Citroen avrebbe avviato trattative con l'indiana Mahindra per la cessione dell'attività scooter. È quanto ha rivelato l’agenzia di stampa Bloomberg, che ha raccolto la notizia da fonti anonime vicine alla vicenda


Alla conquista dell’India a due ruote
Secondo i rumor raccolti dall'agenzia di stampa Bloomberg, a fine settembre potrebbe arrivare un annuncio che ufficializzerà la cessione della divisone scooter di Peugeot. Peugeot Scooters, dalla sede di Mandeure (Doubs) che dà lavoro a 500 persone, non ha confermato la notizia e parla di "voci", da 11 anni, sostiene Bloomberg, il ramo scooter di PSA è in crisi, nonostante i diversi tentativi di rilanciarne l'attività. E anche l'arrivo del modello a tre ruote Metropolis, sulla scia del notevole successo dei tre ruote in Francia, non è riuscito a risollevare le sorti del marchio francese. In questo difficile contesto, i vertici di Peugeot Scooters avevano già annunciato che nell'ultima settimana di settembre non si lavorerà a causa della mancanza di ordini. E lo stesso dovrebbe accadere alla fine di ottobre. A ogni modo un piano di ristrutturazione sarà presentato entro la fine del mese con l’obiettivo di tornare al pareggio di bilancio entro il 2015. Con l’acquisizione degli scooter francesi, Mahindra andrebbe a far concorrenza in casa propria a Hero, marchio indiano di scooter molto attivo che in passato ha stretto legami con Honda: proprio come ora potrebbe fare Mahindra con Peugeot. In India il settore delle due e tre ruote è in notevole crescita già da molti anni.

http://www.insella.it/news/mercato-scooter-peugeot-cedera-il-ramo-scooter-mahindra

Ford: taglia produzione sito tedesco Colonia a fronte calo domanda

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Colonia, 19 set - Ford Werke, la divisione tedesca di Ford, intende tagliare la produzione del suo sito di Colonia a fronte di un calo della domanda nella seconda meta' di quest'anno. Lo comunica il gruppo, che intende diminuire a 1.550 veicoli al giorno, dai 1.850 di qualche mese fa, la produzione del modello Fiesta (1.650 unita' la produzione giornaliera nel 2013 e a inizio 2014). La societa' intende anche ridurre l'orario di lavoro del sito di Colonia a ottobre e novembre di 11 giorni, una decisione che coinvolge circa 4mila addetti su un totale di 17.300. Una portavoce di Ford ha indicato che le vendite del gruppo erano inferiori alle attese nella seconda meta', un periodo in cui sono solitamente deboli in quanto include l'estate.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/nRC_19092014_1540_392156334.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da VidiV il Lun Ott 06, 2014 12:24 pm

VolksWagen punta ad un motore Ducati per la sua ultima creatura sportiva.

Link

AlVolante ha scritto:Volkswagen XL Sport: chiamale emozioni...

La base di questa XL Sport è quella della super economa XL1 che, grazie al motore Ducati, diventa una “belva” da 270 km/h.
Volkswagen XL Sport: chiamale emozioni...
TELA DÒ IO LA SUPERECONOMICA… - La Volkswagen presenta al Mondial de l’Automobile di Parigi una concept car che è un concentrato di emozioni. Si chiama Volkswagen XL Sport e la sigla rivela la parentela con la vettura ideata per realizzare prestazioni estreme in materia di consumi. La VW XL1 è infatti vettura che vanta il primato assoluto in materia di efficienza. L’aggiunta della definizione Sport però fa subito capire che si tratta di altra cosa. Nome a parte, la linea e tutte le caratteristiche costruttive fanno della XL Sport una autentica auto sportiva, nel senso più pieno del termine.

CHICCA ITALIANA SOTTO IL COFANO - Telaio e meccanica sono modernissimi, ma comunque a farsi notare e a fare notizia è soprattutto il motore: in posizione retro-centrale c’è infatti il 2 cilindri a V di 90° della Ducati, impiegato sulla sportivissima moto Ducati 1.199 Superleggera. Un propulsore di 1.199 cc leggerissimo e con bielle in titanio, capace di erogare 200 CV e 134 Nm di coppia. La sua architettura è del tutto particolare, con misure inusitate: alesaggio 112 mm e corsa 60,8 mm. Il regime massimo di rotazione è di 11 mila giri. Il sistema delle valvole è di tipo desmodromico, mentre ognuno dei due cilindri è alimentato da due iniettori. Il cambio è a 7 marce con doppia frizione.

Volkswagen XL Sport

PRESTAZIONI DA PRIMATO - Abbinato al peso estremamente contenuto (grazie al largo impiego di materiali leggeri) e al design improntato all’aerodinamica più raffinata (la superficie frontale è di 0,44 mq con un coefficiente di penetrazione di 0,258) il motore Ducati permette alla Volkswagen XL Sport di scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e raggiungere i 270 km/h. La casa tedesca sottolinea come la XL Sport sia la vettura da 200 CV più veloce al mondo, così come il propulsore è il bicilindrico con più cavalli esistente.

ALLA RICERCA DELLA LEGGEREZZA - Adeguate alle prestazioni sono le gomme della VW XL Sport: 205/40 R 18 per le ruote anteriori e 265/35 R 18 per quelle posteriori. I cerchi sono in sintonia con il resto della vettura: sono forgiati in magnesio, una tecnica costruttiva che permette una riduzione del peso di 23,9 kg. Per quanto riguarda i freni la coupé Volkswagen-Ducati impiega dischi ceramici.

“VESTITO” D’AVANGUARDIA - Per la carrozzeria i progettisti della Volkswagen hanno previsto l’uso del materiale sintetico (cioè plastica) rinforzato con la fibra di carbonio, come dire la soluzione più innovativa oggi esistente. Rispetto a una normale carrozzeria in acciaio, questa soluzione pesa soltanto il 20%. L’apertura dell’abitacolo è con la classicissima soluzione delle “ali di gabbiano”, come nella maggior parte delle berlinette da competizione.

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DIMENSIONI CORSAIOLE - La Volkswagen XL Sport ha dimensioni da berlinetta da corsa: è lunga 429 cm, larga 1.85 cm e alta 115 cm. Il passo misura 242 cm. Ciò significa che ci sono sensibili differenze rispetto alla XL1 d’origine, lunga 3.89 cm, larga 166 mm, con passo di 222 cm. Pressoché immutata è invece l’altezza: 115 cm.

UNA CONCEPT PER 500 FORTUNATI - La XL Sport è sullo stand Volkswagen di Parigi come una concept car, ma la casa dice già nelle prime righe del relativo comunicato stampa che sarà prodotta (e sicuramente venduta) in 500 esemplari. Da notare che la “supereconomica” XL1 è stata prodotta in soli 250 pezzi. Come dire che a Wolfsburg credono che la sportività affascini più dell’ecolo-economia. Nessuna indicazione per il prezzo, come succede per le auto che non hanno difficoltà a trovare acquirenti.


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da Ipermonkey il Lun Ott 06, 2014 12:56 pm

In passato venivano usati spesso motori motociclistici per auto da corsa, soprattutto per gare in salita.
Potrebbe funzionare.
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Ott 09, 2014 4:49 pm

Guai per la “mitica” Germania: -25% la produzione di auto


Ad agosto, nel complesso, cala del 4% la produzione industriale tedesca, ma gli analisti invitano a non trarre conclusioni affrettate.


GERMANIA MENO SOLIDA - I dati della produzione industriale tedesca sono negativi e sembrano tradire il mito della “locomotiva d’Europa”: il -4% fatto registrare ad agosto, infatti, rappresenta il calo più consistente dal 2009. Ma a preoccupare gli economisti è anche il crollo del 25% nella produzione dell’industria automobilistica rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Sembra che le certezze che finora hanno  allontanato i peggiori incubi nell’economia europea stiano franando, a cominciare proprio dalla solidità della Germania.  

NON SIAMO NEGLI ABISSI - Un nuovo calo del Pil nel terzo trimestre del 2014, infatti, potrebbe far entrare il paese più solido d’Europa in una autentica fase di recessione, perché seguirebbe al valore negativo (-0,2%) del secondo quarto. Le speranze di uscita dalla difficile crisi iniziata nel 2008, quindi, sarebbero destinate a franare. E il dato dell’industria automobilistica tedesca non può che portare ulteriori ombre nel difficile quadro economico europeo. Era da trent’anni (giugno 1984) che non si vedevano perdite così pesanti (allora la produzione di auto era scesa addirittura del 52%). Secondo il ministero dell’economia tedesca, comunque, questo andamento negativo è legato a un fattore stagionale: l’estate scorsa le vacanze scolastiche tardive hanno ridotto il numero di giorni di lavoro nel mese di agosto. Per il capo economista di Unicredit in Germania, Andreas Rees, comunque, non è il caso di “andare nel panico: l'attività tedesca rallenterà nei prossimi mesi, come già indicato dall’indice della fiducia negli affari, ma non andrà negli abissi”. Speriamo che abbia ragione.


http://www.alvolante.it/news/germania-meno-25-percento-produzione-auto-337626

Volkswagen, robot al posto dei lavoratori
Il capo del personale: «Costano meno. In 15 anni 32 mila pensionamenti».

In Germania il capo del personale di Volkswagen, Horst Neumann, punta a sostituire sempre più dipendenti con lo sviluppo della robotica. È quanto ha scritto lo stesso manager in un intervento per la Sueddeutsche Zeitung. Nei prossimi 15 anni andrà in pensione un numero di dipendenti molto superiore alla media, i figli del boom economico del dopoguerra, circa 32 mila persone. «Per questo abbiamo la possibilità di sostituire le persone con i robot e ciononostante di assumere giovani ai livelli attuali», ha spiegato Neumann.
MANOVRA NECESSARIA.Per il capo del personale è una soluzione necessaria: «Non potremmo sostituire tutti questi lavoratori con altri assunti», perché occorre contenere i costi. «Nell'industria automobilistica tedesca il costo del lavoro è superiore ai 40 euro all'ora, nell'Europa dell'est sono 11, in Cina 10», ha scritto Neumann: «Oggi il costo di un sostituto meccanico per lavori di routine in fabbrica si aggira intorno ai cinque euro. E con la nuova generazione di robot diventerà presumibilmente ancora più economico. Dobbiamo essere in grado di sfruttare questo vantaggio economico», ha considerato.


http://www.lettera43.it/economia/aziende/volkswagen-robot-al-posto-dei-lavoratori_43675143268.htm
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da Ipermonkey il Gio Ott 09, 2014 5:40 pm

I tedeschi stanno pagando care le sanzioni alla Russia, era uno dei mercati principali per le loro auto.
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Ott 20, 2014 10:33 pm


Trw annuncia chiusura,rivolta dipendenti
A Livorno, proteste a sede Confindustria


(ANSA) - ROMA, 17 OTT - L'azienda di componentistica auto Trw ha annunciato questa mattina la chiusura dello stabilimento di Livorno. L'azienda, fornitrice Fiat, dà lavoro a 413 persone direttamente e con l'indotto si arriva a 500. L'annuncio è arrivato durante una riunione in Confindustria dove l'azienda ha rifiutato di mettere in discussione la chiusura e ha detto che si rivolgerà al Ministero per studiare gli ammortizzatori sociali. I lavoratori hanno protestato davanti alla sede di Confindustria. In serata il tavolo di trattativa si è spostato dalla sede di Confindustria alla prefettura. I lavoratori hanno percorso il tratto tra le due sedi in corteo.

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2014/10/17/trw-annuncia-chiusurarivolta-dipendenti_f7f656c7-f58b-4840-9512-b4a3739595a9.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da VidiV il Mar Ott 21, 2014 8:23 am

Trw? Mai sentita... Embarassed


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mar Ott 21, 2014 8:38 am

La Trw è una grossa ditta di componentistica


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da MrTurbo il Mar Ott 21, 2014 11:49 am

VidiV ha scritto:Trw? Mai sentita... Embarassed

Spero scherzi... Rolling Eyes

TRW è (o perlomeno era) uno dei principali fornitori di componentistica meccanica di precisione del gruppo Fiat nonchè uno dei più importanti produttori di ricambi aftermarket, finora considerati di alta qualità.
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mar Ott 21, 2014 2:35 pm

Certo che se la chiudono non so che grandi progetti e prospettive ci sono per le fabbriche Fiat in Italia


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da VidiV il Mar Ott 21, 2014 2:57 pm

Ragazzi, io non scherzo. Ho 25 anni, ti interessi al mondo automobilistico a 17-20, e non perché in casa avevo degli appassionati, la passione è solo mia, e di conseguenza, molto di quello che circonda il mondo dell'automobile, specie se radicato negli anni, non lo posso conoscere! Embarassed


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Ott 21, 2014 10:41 pm

La Trw è stata acquistata qualche mese fa da un azienda tedesca, la zf

http://www.sicurauto.it/news/zf-ha-acquistato-trw-dando-vita-a-un-gigante-della-componentistica.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Gen 22, 2015 4:29 pm

Mahindra entra in Peugeot Motocycles
La collaborazione mira all’espansione internazionale

Mahindra la conosciamo molto bene per le auto, ma da qualche anno la sua consociata Two Wheelers è diventata nota per la partecipazione al Motomondiale nella classe Moto3 e negli Stati Uniti ha presentato lo scooter elettrico GenZe. Adesso l’azienda indiana, che ha aperto stabilimenti in America Latina, Africa e Asia Meridionale, si è ulteriormente rafforzata comprando il 51% del pacchetto azionario di Peugeot Motocycles (gruppo PSA) per una cifra di 15 milioni di Euro. Stando a Pawan Goenka, direttore esecutivo del gruppo Mahindra & Mahindra, “questa collaborazione consentirà alle due aziende di accelerare la loro espansione sul mercato internazionale, portando avanti sinergie e sfruttando rispettivi punti di forza. E'nostra intenzione lavorare a stretto contatto per consentire una win-win per entrambi i partner”. Per Mahindra è un’opportunità soprattutto in Europa, visto che Peugeot vi ha un ruolo chiave consolidato.

http://www.omniauto.it/magazine/28565/mahindra-moto-peugeot-motocycles
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da Ipermonkey il Lun Gen 26, 2015 3:06 pm

Ancora un piano prodotti FCA? Ma non si era già visto a maggio 2014? Sembra di sentirle le voci di chi viene quotidianamente tempestato da notizie, illazioni, dichiarazioni di Marchionne, conferme e smentite di ogni tipo, ma questa volta a parlare di 20 nuovi modelli Fiat-Chrysler entro il 2016 ci pensa un documento ufficiale diffuso da FCA durante l'incontro con gli investitori al seminario Bank am Bellevue di Flims, in Svizzera. Una delle pagine più interessanti contenute in questo documento è proprio lo schema riassuntivo delle novità chiave 2014-2016 divise per marchio, uno specchietto che non comprende l'ormai marginale brand Lancia e quello Ferrari, scorporato da FCA. Un'analisi attenta di questa scaletta e un confronto con i piani di maggio 2014 offre tante conferme, ma anche alcune differenze, come ad esempio la scomparsa della "specialty" Fiat, ovvero l'attesa 124 Spider su base Mazda MX-5. Potrebbe però trattarsi solo di un'esclusione per motivi di spazio o di un'omissione dovuta alla sua natura di auto di nicchia, visto che Marchionne ha recentemente ribadito che arriverà nel 2016.
http://www.omniauto.it/magazine/28511/fca-20-nuovi-modelli-2016
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Apr 09, 2015 5:56 pm

La Francia aumenta la sua quota nella Renault

Ora il pacchetto azionario in mano statale è del 19,7% e presto salirà fino al 23,2%.


RUOLO PUBBLICO - Il governo di Parigi è presente come azionista nelle due case automobilistiche francesi e non lo è in maniera formale, vuole partecipare alla vita delle aziende e pesare nella governance della stessa. Lo dimostra l’ultima iniziativa presa in merito alla Renault (qui sopra il quartier generale di Boulogne-Billancourt) e comunicata questa mattina: lo Stato ha acquistato 9,56 milioni di azioni della casa automobilistica, pari al 4,7% del capitale. Ed è già programmato un secondo acquisto di altri 4,44 milioni di titoli.

QUOTA IN CRESCITA - Con l’acquisizione già effettuata lo Stato detiene il 19,7% delle azioni della società e quando avrà anche la seconda tranche di azioni che ha annunciato di voler comprare il pacchetto azionario pubblico sarà del 23,2%. La manovra rientra nella logica della politica economica del governo che appunto intende essere parte attiva della gestione della società e in tale prospettiva ha un obiettivo preciso legato alla nuova normativa che regola la vita delle società per azioni.

VOTO DOPPIO - La cosiddetta legge Florange, entrata in vigore a marzo dell’anno scorso, prevede che i voti di chi è azionista da oltre due anni valgano doppio, salvo che l’assemblea della società non si dichiari contraria a questo assetto. Con il potenziamento del suo potere di voto (lo Stato francese è azionista della Renault da molti anni) il governo intende scongiurare che il diritto al voto doppio venga annullato per volontà di azionisti non d’accordo con l’attuale gestione e contrari all’influenza dello Stato nell’impresa. Ipotesi che si è affacciata in vista dell’assemblea Renault in programma per il 30 aprile.

VOLONTÀ DI CONTARE - Da parte del governo invece l’acquisto delle azioni testimonia evidentemente l’interesse a essere e rimanere attivo nella gestione della sua partecipazione e l’importanza che lo Stato attribuisce alla sua presenza nella Renault.

OBIETTIVO DI FONDO - Tradotta in pratica tutta la vicenda mostra che il governo di Parigi vuole che la casa automobilistica proceda nel suo sforzo di rilancio basato su riforme e ristrutturazioni ma anche salvaguardia dei posti di lavoro, cosa che potrebbe venire meno se l’azienda fosse gestita in un’ottica esclusivamente dettata dalla ricerca del profitto.


http://www.alvolante.it/news/francia-aumenta-sua-quota-nella-renault-340512
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Mag 18, 2015 4:51 pm

Auto: ancora bloccate per sciopero le fabbriche di Fiat e Renault in Turchia

Lavoratori chiedono aumenti salariali del 60% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 18 mag - Due grandi fabbriche di automobili di Fiat e Renault in Turchia a Bursa (nord-ovest) sono ancora paralizzate a causa di uno sciopero dei lavoratori che chiedono aumenti salariali. Le linee di montaggio di questi due siti sono ferme "a causa del blocco dei dipendenti" si e' appreso dalle due societa'

Lo sciopero e' iniziato nella notte tra giovedi' e venerdi' nella piu' grande fabbrica di auto del paese, quello della societa' Oyak-Renault, una joint venture fondata dal produttore francese e Oyak, il fondo pensione dell'esercito turco. Diverse centinaia di lavoratori del turno di notte hanno smesso di lavorare per ottenere gli stessi benefici della loro direzione, tra cui un aumento del 60% dei loro stipendi, cosa ottenuta recentemente dai loro colleghi dello stabilimento locale del gruppo Bosch che produce componenti per diverse case automobilistiche. Oltre la meta' dei 5mila dipendenti di Oyak-Renault di Bursa partecipano allo sciopero, secondo il management

Inoltre, centinaia di lavoratori di Tofas, la joint venture tra Fiat e la turca Koc Holding che conta 4.500 dipendenti, si sono messi in sciopero per solidarieta', ma ora chiedono anche per loro una rivalutazione dei loro stipendi.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_18052015_1205_262869560.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Giu 23, 2015 10:59 pm

PSA Peugeot Citroën, la “campagna d’Africa – Medio Oriente” è ufficialmente iniziata
Si punta alla vendita di 1 milione di veicoli entro il 2025

L'accordo tra PSA Peugeot Citroën e il Marocco prevede la costruzione di uno stabilimento nella Regione di Kenitra, nel quale a partire dal 2019 si assembleranno motori e veicoli dei segmenti B e C



PSA Peugeot Citroën – E’ ormai ufficiale. PSA Peugeot Citroën costruirà uno stabilimento in Marocco e l’accordo è già stato firmato. Carlos Tavares, presidente del Direttorio di PSA Peugeot Citroën, e Moulay Hafid Elalamy, ministro dell’Industria, del Commercio, degli Investimenti e dell’Economia digitale del Regno del Marocco, avrebbero siglato l’accordo nel Palazzo Reale di Rabat, sotto la Presidenza di Mohammed VI.

L’accordo tra PSA Peugeot Citroën e il Marocco prevede la costruzione di uno stabilimento, che avrà inizialmente una capacità di 90.000 motori e veicoli e raggiungerà a regime una produzione di 200.000 unità, nel comune di Ameur Seflia, nella Regione di Kenitra, nel quale, a partire dal 2019, si assembleranno motori e veicoli dei segmenti B e C per coprire le esigenze della regione e dei clienti marocchini. Il progetto industriale farà leva sul tessuto di fornitori competitivi presenti in Marocco, che trarranno vantaggio dal progressivo incremento del dispositivo industriale e dallo sviluppo delle attività di ingegneria necessarie al progetto, permettendo cosi’ di realizzare un tasso di integrazione locale del 60% all’inizio del progetto e dell’80% a termine.

L’accordo siglato tra PSA Peugeot Citroën e il regno del Marocco completa i piani di sviluppo del gruppo transalpino. Dopo il dispositivo industriale esistente in Nigeria e quello in via di negoziazione in Iran, l’obiettivo è quello di vendere un milione di veicoli nella regione Africa – Medio Oriente entro il 2025. L’Africa e il Medio Oriente sono mercati storici per PSA Peugeot Citroën, dove è primo in Tunisia e secondo sia in Marocco sia in Algeria.

http://www.motorionline.com/2015/06/23/psa-peugeot-citroen-la-campagna-dafrica-medio-oriente-e-ufficialmente-iniziata/?refresh_ce
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da rama il Mer Giu 24, 2015 8:32 am

E pensare che c'era uno stabilimento Fiat a Termini Imerese nel centro del mediterraneo. Qualche macchina si poteva vendere anche nel nord Africa, struttura produttiva quasi pronta per modelli adatti a quei mercati sulla falsa riga della Dacia che utilizza componenti di altre vetture un pochino datate.

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Re: Strategie produttive europee

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