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Strategie produttive europee

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Messaggio Da karme70 il Sab Mar 03, 2012 8:48 pm

Promemoria primo messaggio :

Sta FIat marpionne made fa sempre più ribrezzo. Comportamenti vomitevoli. In quanto alla tipo dobbiamo considerare che è proprio il pianale tipo-tempra che è servito da base per dedra e 155. QUindi è proprio molto naturale che studiassero qualche alternativa sportiva su quel pianale. In fondo è un buon pianale e l'estrema semplificazione dell'ancoraggio degli accessori lo rende molto "plasmabile" per diverse soluzioni. In quegli anni la 155 spopolava in pista ma se ci pensate il pianale era quello di un'auto progettata per il tutto avanti e per destinare spazi immensi a passeggeri e bagagli. Alla fine a parte motore e pilota davanti girava in pista con 6 metri cubi di aria dal sedile al rivestimento posteriore ! La 75, con la trazione posteriore era più equilibrata ...magari un pò più scomoda per una famiglia!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mer Feb 20, 2013 3:15 pm

Beh...almeno hanno detto che spostano la produzione in Italia per contenere i costi......e non in bangladesh! dispiace comunque per vicini spagnoli......è una guerra fra poveri.
scusate l'ignoranza.......ma sto "derbi" che cavolo è???? forse il gap generazionale....


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da VidiV il Mer Feb 20, 2013 5:27 pm

karme70 ha scritto:Beh...almeno hanno detto che spostano la produzione in Italia per contenere i costi......e non in bangladesh! dispiace comunque per vicini spagnoli......è una guerra fra poveri.
scusate l'ignoranza.......ma sto "derbi" che cavolo è???? forse il gap generazionale....

la Derbi è una azienda che produce per lo più ciclomotori, e motocicli di piccola cilindrata.
questa la sua gamma:
http://www.derbi.com/it/index.php?option=com_content&task=section&id=4&Itemid=39.


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mer Feb 20, 2013 7:25 pm

sono proprio vecchio....questa è roba per boys!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Feb 21, 2013 10:06 pm

Volvo: taglia mille posti di lavoro quest'anno, pari a 5% organico

A causa delle difficolta' del mercato dell'auto (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Stoccolma, 20 feb - Volvo, il costruttore di auto svedese di proprieta' della cinese Geely, ha reso noto che intende tagliare mille posti di lavoro quest'anno, pari al 5% del suo organico. "Prima di fine anno saremo di certo con mille persone in meno", ha affermato infatti un portavoce di Volvo confermando le dichiarazioni del direttore generale Haakan Samuelsson apparse sul sito Internet della tv pubblica Svt. Alla base dei tagli la difficile situazione del mercato dell'auto

"Bisogna adeguarsi alla realta'. E' quello che abbiamo fatto a livello degli impianti, adesso bisogna farlo sul fronte dell'organico", ha detto Samuelsson, che lo scorso dicembre aveva previsto per Volvo "molto difficile" evitare perdite operative nel 2013 dopo che l'anno scorso il costruttore ha accusato una flessione del 6% delle vendite a 422mila a livello mondiale a causa, soprattutto, dello scivolone del 10% in Europa. Volvo impiega in totale 22.400 addetti.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_20022013_1910_487153661.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mar Mar 05, 2013 10:54 pm


Bridgestone: incontro a Bari, tensioni
Sindaco Michele Emiliano, pronti ad occupazione fabbrica

Bridgestone: incontro a Bari, tensioni (ANSA) - BARI, 5 MAR - Tensioni si registrato tra i lavoratori dello stabilimento Bridgestone che sono assiepati - oltre un centinaio - davanti alla sede di Confindustria, a Bari, dove e' in corso un incontro per assumere decisioni dopo che la Bridgestone, societa' che produce pneumatici, ha comunicato che chiudera' la fabbrica barese. Partecipano i vertici di Confindustria, sindacati e l'ad Bridgestone Italia R.Mauro. Il sindaco Emiliano ha annunciato di essere pronto ad occupare la fabbrica insieme agli operai.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/03/05/Bridgestone-incontro-Bari-tensioni_8352194.html


Jaguar Land Rover: verso spostamento in India intero ciclo produzione

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 mar - Jaguar Land Rover, controllata dal 2008 da Tata Motors, sta valutando di trasferire l'intera catena di produzione dei suoi modelli sul territorio indiano. E' quanto riporta oggi il Wall Street Journal ricordando come al momento il gruppo britannico assembli in India alcuni dei suoi modelli i cui pezzi vengono tuttavia importati dalla Gran Bretagna

Produrre direttamente in India le componenti e assemblarle in loco permetterebbe di abbattere i costi di importazione e le tariffe doganali con ripercussioni positive sulla marginalita'. Secondo fonti del giornale, insieme all'India la Jaguar sta valutando anche la possibilita' di trasferire il ciclo produttivo in Brasile ma il paese asiatico appare in vantaggio. La Jaguar Land Rover ha registrato nel 2012 vendite record per 357.773 unita', in crescita del 30% rispetto al 2011 grazie soprattutto alla forte domanda registrata sui mercati di Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna.

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_04032013_1125_159173647.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mer Mar 13, 2013 10:45 pm

Renault, accordo competitività con 7.500 tagli

L'accordo prevede inoltre un aumento del 6,5% dell'orario di lavoro e un congelamento dei salari nel 2013. In cambio Renault si e' impegnata a non chiudere nessuno dei cinque impianti nel Paese fino a quella data e a garantire un minimo di 710mila veicoli all'anno

Carlos Ghosn, numero uno di Renault, ha firmato con tre sindacati l'accordo di competitivita' che prevede 7.500 tagli e un aumento dell'orario di lavoro per mantenere l'attivita' dei siti del costruttore in Francia. Parlando ai giornalisti
Ghosn ha detto: "Renault e i tre sindacati piu' rappresentativi hanno firmato un accordo che e' un punto di svolta nella storia dei negoziati sociali in Francia. Si
tratta di un'intesa equilibrata che concede a Renault i mezzi per ritornare a essere competitiva in Francia".

L'accordo prevede in particolare un aumento del 6,5% dell'orario di lavoro, un congelamento dei salari nel 2013 e 7.500 tagli entro fine 2016. In cambio Renault si e'
impegnata a non chiudere nessuno dei cinque impianti nel Paese fino a quella data e a garantire un minimo di 710mila veicoli all'anno: 639mila Renault e 80mila prodotti da
partner. Tale impegno e' soggetto allo sviluppo del mercato dell'auto europeo, atteso "in linea con i livelli odierni o comunque mediocre", ha affermato Ghosn, che ha rilevato che "le cifre sono molto precise, le scadenze sono chiare e le rispetteremo".

Inoltre, ha concluso Ghosn, "prima di fine anno e in parte prima dell'estate sveleremo i siti, le quantita' produttive e i brand coinvolti" quanto alle 80 mila unita' prodotte da partner che secondo indiscrezioni potrebbero essere Nissan e Daimler.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=175727
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Mer Mar 13, 2013 10:50 pm

Renault può tornare competitiva in Francia perchè i francesi comprano il loro prodotto!!!! Non c'è nessuna soluzione alchemica per salvare un'industria se i primi a non comprare i prodotti sono proprio i connazionali! CHe sforzo dovrebbe fare la Fiat quando il 75% degli italiani pensano solo a comprare audi, bmw e mercedes??? Presto molti di questi nostri paesani si troveranno le loro attività commerciali in ginocchio perchè non esisteranno più operai che percepiscono uno stipendio spendibile presso le stesse! COsa speravano? che gli operai della bmw , della mercedes e dell'audi venissero a spendere i propri salari in Italia??? Bei fessi! Il cambiamento deve cominciare da qui!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da spider il Gio Mar 14, 2013 8:54 am

Tempo fa ascoltai un dirigente della FIOM che esortava gli operai italiani a non acquistare auto del gruppo FIAT = il mal voluto non è mai troppo
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Ven Mar 15, 2013 9:06 pm

spider ha scritto:Tempo fa ascoltai un dirigente della FIOM che esortava gli operai italiani a non acquistare auto del gruppo FIAT = il mal voluto non è mai troppo

Dopo aver boicottato la produzione per 30 anni è ovvio che esortino a non comprare Fiat! Se avessimo dei governanti con un minimo di buon senso dovrebbero spedire sulla luna questi disfattisti


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da spitfire il Ven Mar 15, 2013 9:42 pm

Karme, mi trovi assolutamente d'accordo con te......
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Ven Mar 15, 2013 9:45 pm

Prima per punire il padrone hanno fatto di tutto per boicottare la produzione ......al punto che ormai le Fiat non le comprava più nessuno!!! Adesso cosa vogliono...suggerire di comprare straniero??? Ma gli stipendi da chi li ricevono??
ci sono di quegli aneddoti sui boicottaggi da far venire il vomito


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Mar 22, 2013 9:53 pm

DACIA: SCIOPERO PER SALARI PIU’ ALTI

Gli operai dello stabilimento Dacia di Mioveni in Romania, che produce il 90% dei veicoli, sono in sciopero da oltre una settimana per ragioni di retribuzione.
“Stiamo negoziando il contratto collettivo di lavoro. Non sappiamo ancora quale impatto avrà sulla produzione” ha dichiarato la portavoce Dacia Anca Oreviceanu all’agenzia di stampa Reuters. Va ricordato che il costruttore rumeno esporta il 90% della propria produzione.
Secondo la stampa locale i dipendenti rivendicano un aumento di salario del 25%. Alla Dacia, la retribuzione lorda mensile media è di 3.700 leu (836 euro) rispetto a quella nazionale che è intorno ai 2.100 leu (475 euro).
Per Renault, la Dacia è la gallina dalle uova d’oro e la principale fonte di profitti, lo scorso anno i volumi totali hanno raggiunto le 360.000 unità in crescita del 4,8%. Nel primo bimestre 2013, in Europa Dacia è cresciuta del 12% mentre Renault ha perso il 12,5%.

http://www.crisalidepress.it/?p=58388


No dei dipendenti all'intesa Opel-sindacati. Fabbrica di Bocum a rischio chiusura
La fabbrica di Bochum potrebbe chiudere già a fine 2014


Nuovo capitolo nella storia della ristrutturazione di Opel, la filiale europea della General Motors. Ieri i lavoratori della fabbrica tedesca di Bochum hanno bocciato l'accordo sulla ristrutturazione raggiunta tra i rappresentanti sindacali e l'azienda; l'intesa prevedeva che lo stabilimento - dove si produce il modello Zafira - rimanesse attivo fino alla fine del 2016 e venisse successivamente riconvertito in un polo logistico con una riduzione dell'organico dagli attuali 3.200 a circa 1.200 unità. Nel referendum sull'accordo, il 76% dei lavoratori ha detto no.

Chiusura anticipata
La General Motors ha fatto sapere che non intende tornare al tavolo delle trattative e che la chiusura totale della fabbrica avverrà - come inizialmente previsto - alla fine dell'anno prossimo quando dovrebbe cessare la produzione della Zafira (fino a quella data i dipendenti sono protetti dalla clausola che blocca i licenziamenti contenuta in precedenti accordi sindacali).


http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2013/03/gm-opel-stabilimento-bochum.php
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mer Apr 10, 2013 10:52 pm

“Taglio di produzione non più rimandabile”
SECONDO PHILIPPE VARIN, NUMERO UNO DEL GRUPPO PSA È ARRIVATO “IL MOMENTO DELLA GLOBALIZZAZIONE” MA ANCHE “DI DIFFERENZIARE I DUE MARCHI”
Lo leggo dopo

Ginevra P hilippe Varin è il top manager venuto dall’acciaio per garantire un futuro alle automobili Peugeot e Citroen del gruppo Psa. Il fatto che sia approdato nel 2003 al vertice della Corus, azienda francese produttrice di acciaio in gravi difficoltà, ristrutturandola e vendendola nel 2007 al colosso Tata Steel, inevitabilmente ci spinge verso un parallelo. Oggi il 7% di Psa è nelle mani di General Motors. Signor Varin, sta per caso accarezzando l’idea di ripetere con Psa e GM l’operazione Corus-Tata? «Sono storie molto diverse. Corus non era in grado di sopravvivere da sola. Qui, oggi, noi non siamo nella stessa situazione. Insomma, è una questione che nemmeno si pone». Ma Psa qualche problema serio, oggi lo ha. «L’intero mondo dell’auto, qui in Europa, ha dei problemi. Il nostro è la necessità di globalizzarci, di ridurre la dipendenza da un mercato che fa molta fatica». Effettivamente dipendere per oltre il 60% dal mercato europeo qualche difficoltà la crea. «Per essere esatti, dipendiamo per il 60% dai mercati di Francia, Italia, Spagna e Portogallo. È questo il nostro problema, che risolveremo riducendo la dipendenza dall’Europa ». In che modo? «In Europa c’è un eccesso di capacità produttiva. In un mercato aperto come è quello dell’auto ciascuno è libero di decidere come intervenire. Ciascuno di noi lo deve fare senza condizionamenti dei governi. L’aggiustamento della
capacità produttiva è sicuramente una decisione opportuna, da non rimandare». Ma occorre anche altro, per recuperare posizioni a livello mondiale. Cosa avete in cantiere? «Intanto, abbiamo lavorato bene su una nuova piattaforma, che verrà sviluppata come EMP1 ed EMP2 e che servirà per una serie di nuovi modelli. Ma quel che sappiamo già ora è che Psa sarà la seconda in Europa nel mercato delle ibride grazie all’Hybrid Air, una vera rivoluzione tecnologica». Come differenziate sul mercato i vostri due brand? «Da Peugeot i clienti si aspettano belle automobili, da Citroen sia le premium come le DS, sia vetture al giusto prezzo, con potenze contenute, dotate di connettività, con qualità alla francese». (t.t.) Philippe Varin, dal 2009 presidente e amministratore delegato del gruppo Psa (Peugeot Citroen)

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/04/08/news/taglio_di_produzione_non_pi_rimandabile-56167395/




Ungheria/ Parte investimento Opel da 130 milioni di euro
In tutto nella fabbrica magiara già investiti 1,4 miliardi


Roma, 10 apr. (TMNews) - La casa automobilistica Opel ha avviato i lavori per l'espansione della sua fabbrica di Szentgotthard in Ungheria, per un investimento da 130 milioni di euro. Lo scrive l'agenzia di stampa Mti.

Presso l'impiento vengono assemblati i motori Flex. L'espansione era stata annunciata il 12 febbraio scorso dal vicepreisdente di Opel Joachim Koschnike e dal primo ministro magiaro Viktor Orban.

In tutto Opel ha già investito 1,4 miliardi di euro nella fabbrica ungherese.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20130410_00142_NE.shtml





Fisker
La Casa è vicina al fallimento



Secondo alcune indiscrezioni riportate da Reuters, la Fisker potrebbe ricorrere entro pochi giorni al "chapter 11", la procedura di amministrazione controllata prevista negli Stati Uniti per le aziende in difficoltà finanziarie.

Le recenti vicissitudini. La Casa americana, nota al mondo per la Karma plug-in, si trova in una situazione molto complessa, dopo che la produzione è stata sospesa da oltre sei mesi a causa del fallimento del produttore di batterie A123 Systems e l'uscita di scena del fondatore Henrik Fisker.

Contatti anche con Fiat-Chrysler. Una parte del management crede ancora nella possibilità di una cessione a soggetti terzi, anche se i tempi sono ormai molto stretti: oltre alle fallite trattative con le cinesi Geely e Dongfeng, come riporta Automotive News, ci sono stati contatti con numerosi Costruttori internazionali, compresa Fiat-Chrysler.

Quattro anni fa, il prestito pubblico. Secondo alcune fonti, anche il Gruppo aveva preso in considerazione l'opportunità, fermandosi poi - come altri possibili pretendenti - davanti agli impegni economici che la Casa ha ancora in sospeso con il Dipartimento dell'Energia. L'ufficio governativo aveva concesso un prestito da 529 milioni di dollari nel 2009, poi bloccato nel 2011, quando la Fisker non aveva raggiunto gli obiettivi prefissati.

I recenti licenziamenti in blocco. In totale sono stati utilizzati per la ricerca e lo sviluppo 193 milioni di dollari, cifra che trasforma automaticamente il Dipartimento nel pù grosso creditore dell'azienda. Pochi giorni fa, intanto, sono stati licenziati senza preavviso 160 dei 210 operai della fabbrica californiana di Anaheim, una manovra che sicuramente avrà ripercussioni a livello sindacale.

http://www.quattroruote.it/notizie/industria/fisker-la-casa-e-vicina-al-fallimento
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Apr 11, 2013 7:43 pm

DACIA/ Sciopero in Romania: "Intesa o produzione in Marocco"

dacianewBucarest (Romania) – Il braccio di ferro sul salario dei lavoratori di Dacia (che vale circa il 3% del Pil rumeno) potrebbe indurre il management a spostare la produzione verso paesi dove il costo del lavoro è più basso. Ad esempio il Marocco, dove un lavoratore guadagna mediamente il 54% di quanto percepisce uno rumeno.

La “minaccia” è concreta ed è stata ufficializzata da Constantin Stroe, vice presidente di Dacia, il marchio low cost controllato da Renault. “Se la protesta non rientrerà in modo responsabile e con benefici reciproci – ha dichiarato all'agenzia Reuters – ed i lavoratori continueranno a formulare richieste fuori dal mercato, la probabilità che importanti parte della produzione vengano trasferite in Marocco è sempre maggiore”.

I lavoratori dello stabilimento di Pitesti hanno incrociato le braccia per due giorni lo scorso mese sollecitando aumenti del 40% dello stipendio. Dacia ha offerto il 9%. Lo sciopero ha causato perdite stimate in 20 milioni di euro proprio in un periodo di crescita del quale Dacia dovrebbe approfittare anche per bilanciare la flessione di Renault: nel primo bimestre, Dacia ha aumentato le vendite di quasi il 12%, mentre il colosso francese ha ceduto quasi 13%.

http://www.hubcomunicazione.it/asapress/8-attualita/49092-dacia-stroe-minaccia-lavoratori-qsoluzione-o-produzione-in-maroccoq
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da ale67 il Gio Apr 11, 2013 10:57 pm

Abarth,Scaglietti,Frua,Michelotti,Zagato,Lombardi,Scioneri;Canta,Caprera,Bertone,,Fissore,Ghia,Boano.
Questi sono solo alcuni dei grandi carrozzieri che hanno creato sogni a quattro ruote, partendo da una "macchina"comune.
Un patrimonio unico e meraviglioso, un genio ed un estro tutto italiano,che si è perso nel nome di una strategia denominata razionalizzazione o sinergie o quei bei termini che usano manager di industrie metalmeccaniche, che nella vita "reale"non hanno mai avvitato neanche una vite.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti,la Fiat ormai non è più in grado di creare una macchina senza "l'aiuto"di Detroit,lo stile,il genio e l'innovazione italiana(le invenzioni Powertrain per esempio) sono stati svenduti.
Che tristezza.
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Apr 18, 2013 11:36 pm

A Bochum stop alla produzione da fine 2014

La Opel ha deciso di anticipare la chiusura delle linee produttive della fabbrica di Bochum, in Germania, alla fine del 2014 (due anni prima rispetto a quanto annunciato in precedenza), dopo che i sindacati hanno respinto la proposta di un congelamento dei salari. La notizia è stata diffusa in queste ore da Bloomberg.

A rischio tremila posti di lavoro. I lavoratori dello stabilimento di Bochum, infatti, hanno votato a maggioranza contro l'intesa sottoposta dalla GM che prevedeva la rinuncia ad aumenti salariali in cambio del mantenimento della produzione della Zafira fino alla fine del 2016. L'accordo era legato a un piano di espansione del centro logistico e alla produzione di ricambi e componentistica per gli altri siti, che avrebbero consentito di garantire 1.200 degli oltre tremila posti di lavoro.

23 nuovi modelli in tre anni. Le attività europee della Opel e della sorella britannica Vauxhall, hanno accumulato sinora perdite per 13,8 miliardi di euro. Nonostante questo, la GM sta tentando il tutto per tutto per invertire la rotta contrastando la crisi del mercato nel Vecchio Continente. Nei giorni scorsi, infatti, il Gruppo americano ha esposto un piano di investimenti da quattro miliardi di euro che prevede la produzione di 23 nuovi modelli e 13 motori nell'arco dei prossimi tre anni.

http://www.quattroruote.it/notizie/industria/opel-a-bochum-stop-alla-produzione-da-fine-2014
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mer Apr 24, 2013 10:49 pm

Volkswagen: utili scendono 38% nel primo trimestre


(AGI) - Francoforte, 24 apr. - Gli utili della compagnia automobilistica tedesca Volkswagen scendono del 38% nel primo trimestre a 1,946 miliardi di euro, per l'indebolimento del mercato europeo. I profitti operativi arretrano del 26% a 2,344 miliardi di euro, mentre il fatturato cede l'1,6% a 46,565 miliardi di euro. Le consegne alla clientela salgono del 4,8% a 2,314 milioni di veicoli a livello mondiale. Per fine anno VW si aspetta un aumento delle consegne e del fatturato, mentre gli utili operativi resteranno allo stesso livello dell'anno scorso. (AGI) .

http://www.agi.it/ultime/notizie/articoli/201304241322-eco-rom0055-volkswagen_utili_scendono_38_nel_primo_trimestre
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Ven Mag 03, 2013 9:30 pm


Volkswagen pensa a ridurre lavoratori temporanei in Europa
A fronte crisi mercati, senza licenziamenti o chiusura fabbriche


Volkswagen pensa a ridurre lavoratori temporanei in Europa Volkswagen pensa a ridurre lavoratori temporanei in Europa

ROMA - Volkswagen, per fronteggiare la crisi del mercato automobilistico europeo, potrebbe tagliare posti di lavoro temporaneo nei propri stabilimenti del Continente, ma ''non chiudera' fabbriche e non ridurra' la forza lavoro permanente''. Lo ha detto Martin Winterkorn, CEO del Gruppo Volkswagen durante un'intervista alla radio austriaca ORF, precisando che ''non abbiamo intenzione di ridurre la capacita' produttiva in Europa ma anzi preservarla''. Nel riferire la notizia Automotive News Europe sottolinea come il Gruppo di Wolfsburg abbia dunque sottinteso che i tagli, se verranno attuati, riguarderanno solo personale a contratto temporaneo, a cui l'Azienda aveva fatto ricorso negli anni del boom di vendite.

Volkswagen ha gia' attuato un analogo provvedimento negli Stati Uniti, dove in un mercato in crescita le vendite della Passat sono state pero' inferiori alle previsioni. Nello stabilimento di Chattanooga, nel Tennessee, sono stati eliminati 500 lavoratori a contratto temporaneo, per passare dagli attuali due turni su 10 ore ciascuno dal lunedi' al sabato, usando tre squadre di operai, al nuovo schema - in vigore dal 13 maggio - con due turni su 10 ore ciascuno dal lunedi' al giovedi' e due sole squadre. Giovedi' scorso, durante l'assemblea con gli azionisti, Winterkorn aveva ribadito di attendersi ''un anno difficile a causa del rallentamento della domanda dei consumatori europei''.


http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2013/04/30/Volkswagen-pensa-ridurre-lavoratori-temporanei-Europa_8636212.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Mag 06, 2013 10:32 pm


Daimler e Renault assieme dal 2016 per nuovi maxi furgoni
Casa francese sara' il nuovo partner al posto della Volkswagen

ROMA - Dopo aver raggiunto un accordo per costruire dal 2016 la prossima generazione della Nissan Micra nello stabilimento francese della Renault a Flins (il modello oggi commercializzato in Europa arriva dall'India), la Casa della Losanga potrebbe estendere - entro l'estate, riporta il giornale francese La Tribune - la JV esistente con Daimler per produrre un furgone di taglia grande. ''Siamo in una fase iniziale delle trattative - ha detto a Bloomberg Uta Leitner, portavoce di Daimler - e al momento non e' stata presa nessuna decisione sui possibili siti produttivi''.

La cooperazione con Renault dovrebbe sostituire nei programmi di Daimler dal 2016 quella esistente con Volkswagen e riguardante la fascia alta dei furgoni Mercedes Sprinter, realizzati parallelamente ai VW Crafter (in pratica degli Sprinter con diversa identita' di marca e motorizzazioni Volkswagen). La Casa di Wolfsburg ha infatti annunciato che al termine del contratto con Daimler, appunto nel 2016, non proseguira' nella collaborazione e sviluppera' e produrra' una nuova famiglia di Crafter 100% Volkswagen. Attualmente la produzione del Mercedes Spinter e' distribuita in due stabilimenti in Germania (Dusseldorf e Ludwigsfelde) oltre che negli Stati Uniti, in Cina e Argentina.

http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2013/05/03/Daimler-Renault-assieme-2016-nuovi-maxi-furgoni_8648312.html



Husqvarna: continuano le proteste degli impiegati. Cala il buio...
Il 3 maggio arriverà la risposta dalla Pierer Industrie AG sul futuro dell’azienda italiana

Come finirà Husqvarna Motorcycles? Vi forniamo un aggiornamento sulla situazione della Casa italiana, che ricordiamo è stata venduta da BMW Motorrad alla Pierer Industrie AG. Abbiamo analizzato dettagliatamente la situazione nei scorsi giorni (leggi l’aricolo) e vi abbiamo poi fornito la lettera di un gruppo di dipendenti. Le cose stanno naturalmente procedendo; andiamo a vedere cosa sta accadendo.

Nella giornata di lunedì 29 aprile, è stato indetto uno sciopero di quattro ore nel pomeriggio, a partire dalle ore 13:30 presso Piazza Monte Grappa che, ricordiamo, era per protestare contro la cassa d’integrazione straordinaria per 212 dei 239 dipendenti. Come sono arrivati due manager di Pierer Induestrie AG, sono partiti i fischi, le proteste e gli applausi (naturalmente ironici) contro i due, giunti su Porsche Panamera: Herr Kohlhuber e Herr Brandtstatter. I due, nella sede di Univa, si sono così incontrati con i sindacati delle sigle Fim Cisl e Fiom Cgil. Una “battaglia” dove Nino Cartosio della Fiom Cgil ha così dichiarato a Varesenews.it: “Un metodo pessimo perché la KTM ha mandato avanti la procedura prima di fare l’accordo. Solitamente si fa il contrario”.

Si è dunque tenuta una vera e propria trattativa, con da un lato i sindacati, rappresentati da Flavio Cervellino (Fim Cisl) e Nino Cartosio (Fiom Cgil), e dall’altro i due rappresentanti di Pierer Industrie AG. Per ora si sa solo che si inizierà con un anno di cassa integrazione straordinaria, ma i sindacalisti hanno chiesto di prolungarlo per ulteriori 12 mesi, in base al piano industriale che eventualmente presenterà l’azienda. Per ora dunque, non si è concluso ancora nulla. Pierer Industrie AG darà una risposta sul futuro nella giornata del 3 maggio 2013 (domani N.d.R.). Non resta che aspettare qualche ora...


http://www.omnimoto.it/magazine/11666/husqvarna-continuano-le-proteste-degli-impiegati-cala-il-buio-aggiornamenti
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Mag 09, 2013 9:32 pm

Maserati: Wester, in 4 mesi 10mila ordini. Ok target 50mila
Quota 20mila in 2013. Con 2 turni Grugliasco a regime 37.800 auto



BALOCCO - Dopo i primi quattro mesi del 2013 Maserati ha già ricevuto ordini per 10 mila vetture, di cui 6.100 della nuova Quattroporte. Lo ha detto l'amministratore delegato di Maserati Harald Wester a margine della presentazione alla stampa della Quattroporte versione S con motore 3.0 V6. "Confermiamo così l'obiettivo di vendere 50 mila auto entro il 2015", ha aggiunto Wester precisando che "la partenza è molto incoraggiante. Gli ordini per la Quattroporte V6 da 330 Cv che abbiamo presentato al recente Salone di Shanghai sono stati raccolti in soli 10 giorni. Assieme al successo della versione Q4 a trazione integrale negli Stati Uniti, questi risultati confermano la validità della scelta di differenziare l'offerta a seconda dei mercati".

Nella road map verso quota 50 mila un contributo determinante sarà dato dalla Ghibli che verrà commercializzata in Europa già dal prossimo agosto. "La prossima tappa che raggiungeremo - ha detto Wester - è quota 20 mila unità, entro la fine del 2013. Con due turni nello stabilimento di Grugliasco avremo una capacità a regime di 37.800 auto all'anno e questo - ha precisato all'ANSA - nel 2014 ci permetterà di fornire ai mercati globali tra 10 e 12 mila Quattroporte e tra 20 e 22 mila Ghibili". Positivi per i primi quattro mesi del 2013 anche gli ordini raccolti in Italia, il 12% del totale Europa. "Nel mese di aprile - ha aggiunto Wester - nel segmento di riferimento la nuova Quattroporte ha registrato in Italia una quota di mercato del 33%". Il primo mercato per la nuova ammiraglia del Tridente è la Cina con 2.499 ordini per la versione Quattroporte e 352 per la GTS. Seguono gli Stati Uniti (1.202 Quattroporte S Q4 e 607 GTS), l'Europa (363 Quattroporte GTS e 278 S Q4) e il Giappone (186 Quattroporte GTS e 90 tra S e S Q4). Alla quota relativa alla nuova ammiraglia, vanno sommati i 3.406 ordini tra GranTurismo e GranCabrio - prodotte nello stabilimento di Modena - e 550 unità dell'appena presentata Ghibli.


http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2013/05/09/Maserati-strada-50mila-unita-anno_8676509.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da karme70 il Gio Mag 09, 2013 9:49 pm

I beni di lusso si vendono ancora bene...le Lamborghini Veneno sono già tutte prenotate ancora prima di averle prodotte!


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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Mer Mag 22, 2013 8:32 pm

Peugeot verso la chiusura del sito Meudon-la-Foret?

Peugeot verso la chiusura del sito Meudon-la-Foret?
Il gruppo automobilistico francese PSA Peugeot Citroen starebbe valutando la chiusura del sito di Meudon-la-Foret entro il prossimo anno.

A riportarlo sono indiscrezioni della stampa francese e internazionale secondo cui oggi il costruttore francese di auto presenterà, nel corso di un incontro con i sindacati, un documento che riguarda la vendita del sito per una cifra pari a 7 milioni di euro.

Relativamente ai 660 dipendenti, non verranno licenziati, ma trasferiti in altre sedi del gruppo come quelle di Velizy, Poissy o Carrières.

Un portavoce del gruppo francese avrebbe inoltre precisato che i trasferimenti dei lavoratori fanno parte degli sforzi della società per riorganizzare la forza lavoro.

http://www.teleborsa.it/News/2013/05/22/peugeot-verso-la-chiusura-del-sito-meudon-la-foret-656.html
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Gio Giu 27, 2013 11:48 pm

La famiglia Peugeot disposta a vendere la PSA?

Starebbe per cedere il controllo della Peugeot Citroën alla General Motors, che già detiene il 7% della società.

NOTIZIE EPOCALI - Ormai da parecchio tempo le notizie sulle difficoltà economiche, la crisi, i problemi delle aziende, sono all’ordine del giorno anche in Francia, e inesorabilmente è scattata una certa assuefazione. Oggi però è stato diverso, perché a essere diffusa su tutti i mezzi di informazione è stata una notizia-indiscrezione di quelle epocali: la famiglia Peugeot sarebbe in procinto di scendere al disotto della soglia del 33% del pacchetto azionario del gruppo PSA Peugeot Citroën, cosa che significa la perdita del controllo del gruppo. In sostanza, una vera e propria uscita di scena.

QUESTIONE DI QUOTE - La notizia è stata lanciata dall’agenzia economica Reuters e a fine pomeriggio non aveva ancora avuto smentite. Secondo quanto reso pubblico dalla Reuters, la famiglia Peugeot (nella foto Thierry Peugeot, presidente del consiglio di sorveglianza della casa) starebbe per cedere il controllo della società alla General Motors già socia con il 7% delle azioni..

LA SOGLIA DEL POTERE - A oggi la holding della famiglia Peugeot detiene il 25,44% delle azioni e il 38,07% dei diritti di voto con cui controlla la società. Dopo lo scoppio della crisi c’era già stato un “passo indietro”, quando all’aumento del capitale del marzo 2012 la famiglia non aveva partecipato nelle proporzioni della sua quota di proprietà, che allora era del 30,96% con il 48,3% dei diritti di voto. Continuando le difficoltà, occorrerebbe un’altra iniezione di capitali, ma secondo quanto riportato dalle indiscrezioni, dalla famiglia sarebbero venute dichiarazioni circa “i mezzi non illimitati” a disposizione.

OPERAZIONE TRAMITE OPEL - Ora, secondo quanto ha raccolto la Reuters presso fonti presentate come bene informate e altrettanto anonime, i Peugeot avrebbero sollecitato la General Motors a fondere l’Opel e la PSA, non più come un passaggio della casa tedesca al gruppo francese, ma come un accorpamento in una realtà il cui controllo sarebbe in mano General Motors.

UN PEZZO DI STORIA FRANCESE - A fare scalpore è appunto il fatto che la famiglia sia entrata nell’ordine di idee di perdere il potere in una azienda che porta il suo nome e che ha antiche radici nel paese. Al significato assoluto che una vicenda del genere assume in qualsiasi parte del mondo, va aggiunta il proverbiale attaccamento francese alle cose espressione della Francia, come è in effetti il gruppo PSA. Oltre al marchio Peugeot, la General Motors si ritroverebbe anche ad avere il marchio Citroën, altra icona della storia industriale e automobilistica francese.



http://www.alvolante.it/news/famiglia-peugeot-vendere-psa-gm-309585
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Lun Lug 29, 2013 11:55 pm

Ford, chiude i battenti lo storico impianto britannico di Southampton

Ultima giornata di lavoro per gli operai Ford di Southampton, in Gran Bretagna. Dopo quarant’anni e due milioni di veicoli commerciali Transit prodotti, l’azienda ha deciso di spostare la linea in Turchia, dove afferma che i costi sono nettamente inferiori rispetto all’Europa occidentale.

Dei 4000 operai che un tempo lavoravano a Southampton, erano rimasti in 500. La maggior parte di loro ha preso un pensionamento anticipato e gli altri hanno accettato un ricollocamento in altri impianti Ford in Gran Bretagna.

Quando la chiusura venne annunciata, lo scorso ottobre, i sindacati gridarono al tradimento. Ford e la città di Southampton sono infatti legate da una lunga storia comune. Dal 1972, l’officina di Swaythling produceva i Transit. Ma prima, e cioé dal 1953, sfornava componenti. E prima ancora, durante la Seconda guerra mondiale, era il centro di produzione dei caccia Spitfire.

L’azienda ha annunciato nuovi modelli di veicoli commerciali leggeri che dovrebbero uscire all’inizio del prossimo anno. Secondo alcuni, potrebbero essere assemblati negli Stati Uniti.


http://it.euronews.com/2013/07/26/ford-chiude-i-battenti-lo-storico-impianto-britannico-di-southampton/
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Re: Strategie produttive europee

Messaggio Da michele131cl il Sab Ago 31, 2013 7:44 pm


Ford sospenderà per una settima attività Craiova
Ford impiega circa 2.500 dipendenti a Craiova, dove produce il modello B-Max e il nuovo motore EcoBoost da 1,5 litri. I dipendenti riceveranno durante la settimana di riposo l'80% del normale compenso

La filiale rumena di Ford sospenderà la produzione presso lo stabilimento di Craiova per sette giorni nel mese di settembre a causa della debolezza della domanda. "In risposta alla situazione di incertezza nei mercati europei, Ford Romania sta adeguando i volumi di produzione del suo stabilimento di Craiova e fermerà la produzione della divisione Operations Vehicle per sette giorni nel mese di settembre", si legge in una nota di Ford Romania.

"La B-Max rimane il più venduto Mpv compatto in Europa, ma nel complesso, il mercato auto è in calo rispetto all'anno scorso". Ford impiega circa 2.500 dipendenti a Craiova, dove produce il modello B-Max e il nuovo motore EcoBoost da 1,5 litri. I dipendenti riceveranno durante la settimana di riposo l'80% del normale compenso. Ford Motor è diventata il principale azionista dello stabilimento di Craiova nel 2007 dopo averne acquistato una partecipazione del 72,4% dallo Stato romeno in cambio di 57 milioni di euro. La casa automobilistica statunitense ha successivamente aumentato la partecipazione oltre il 90%.

http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201308301052225358&chkAgenzie=DIRELEASE&titolo=Ford%20sospender%C3%A0%20per%20una%20settima%20attivit%C3%A0%20Craiova

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