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Referendum Mirafiori

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Referendum Mirafiori

Messaggio Da karme70 il Sab Gen 15, 2011 12:51 pm

Apprendo proprio ora che ha vinto il sì a Mirafiori...il margine è risicato perchè , se non sbaglio , è un 54,5 circa %. Tutto sommato sono contento per il risultato perchè c'era il rischio SERIO che Mirafiori partisse per l'estero dato che il "grande imprenditore" , ideatore del referendum, ha tutti i poteri e le occasioni per spedire la fabbrica all'estero e il suo non era assolutamente un bluff. Resta il fatto che è veramente vergognoso il modo con cui è stato posto ai lavoratori: non era un referendum, era un ricatto bello e buono e questo è un indicatore della scarsa democrazia che governa questo paese. In qualsiasi modo si interpreti il commento del premier (alcuni hanno travisato un appoggio a Marchionne, altri lo hanno interpretato come un avvertimento agli operai a fare attenzione perchè il rischio era grosso) credo che non si sia mai detto abbastanza sul fatto che un'impresa privata che ha usufruito largamente di sostegno e sovvenzioni statali abbia l'OBBLIGO di dare lavoro al paese che l'ha sostenuta e non abbia alcun diritto di approfittare di noi contribuenti quando le fa comodo e poi di dare un calcio in culo a tutti quando tira una brutta aria (vedi atteggiamento della Francia in merito , che reputo un paese più democratico e intelligente del nostro) .
Secondo il modesto parere dello scrivente è questo l'argomento su cui doveva esprimersi il premier evitando altri tipi di commenti facilmente travisabili. Rimane anche il fatto che nel 2006 il "grande imprenditore" ha affermato pubblicamente che il costo del lavoro degli operai sul prodotto finito non pesa più del 7 % e a questo punto sorgono due interrogativi:
- serviva fare tutto questo terrorismo per recuperare un 10% su un 7% , cioè uno 0,7% sul prodotto finito , andando ad offendere i diritti acquisiti dei lavoratorI? Io credo che tutte queste situazioni stiano riportando il lavoro a dei livelli Cina , cioè da schiavisti
- se il lavoro pesa solo il 7% ....cos'è il restante 93%?????? Non è forse il caso di intervenire correggendo questo 93%??

Godo infinatemente invece nel sentire che il costo del lavoro in Cina lo scorso anno è aumentato del 13% e auspico che continui ad aumentare esponenzialmente , magari passando attraverso qualche bella rivoluzione operaia, restituendo dignità al lavoro e ai lavoratori . Solo abbattendo questi cattivi concorrenti si riuscirà a creare una situazione di equità e democrazia. Purtroppo ci sono troppi imprenditori alla marchionne in Italia


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da VidiV il Sab Gen 15, 2011 1:04 pm

Io non so come esprimermi in merito.
La vicenda mirafiori non l'ho ben chiara, ma sono comunque dell'idea che una macchina italiana come è la Fiat e tutto il suo gruppo DEVE essere fatta in italia. Spostare capitale a destra e a manca ma sopratutto fuori dal paese, sono tutte entrate nelle sole tasche di chi produce, non certo per i lavoratori e per l'economia del paese.
Non mi posso esporre di più non conoscendo i fatti.

Mentre mi associo al pensiero esposto da Karme per il discorso degli aumenti della manodopera in cina, però una preoccupazione c'è, ovvero quella che la cina, se continua così, diventi uno stato troppo forte.... L'idea no mi tranquillizza, anzi... Rolling Eyes


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da karme70 il Sab Gen 15, 2011 1:29 pm

Io credo Vincenzo che andrebbe introdotto un marchio DOP DOC per tutti i prodotti e non solo per quelli alimentari!!! Se sbandieri il fatto che il prodotto è italiano (con tutti i pregi che ne derivano) non puoi farlo fare in CIna e poi metterci il marchio "ideato in Italia"!!!! Uno dei settori che andrebbero controllati subito maggiormente è quello dei giocattoli: è TUTTO prodotto in CIna e poi venduto con marchi italiani. Io ho cominciato, per i miei regali, a orientarmi su giocattoli tedeschi in legno solo se prodotti in unione europea. COminciamo a farlo tutti. voglio vedere che calo di vendite.....e poi a mio figlio dovrei dare un gioco fatto con chi sa cosa chissà dove???? e chissà in che condizioni igieniche???


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da freinetto il Sab Gen 15, 2011 4:52 pm

karme70 ha scritto:Io ho cominciato, per i miei regali, a orientarmi su giocattoli tedeschi in legno solo se prodotti in unione europea. COminciamo a farlo tutti.

Abbiamo avuto la stessa idea!!!!!!


Purtroppo il referendum Mirafiori ha creato un precedente storico, se tutti i nostri datori di lavoro decidessero di fare altrettanto?!?!? No
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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da karme70 il Sab Gen 15, 2011 5:00 pm

Purtroppo sono molti che lo stanno già facendo......o meglio ..alcuni se ne sbattono completamente , lasciano a casa e trasferiscono i macchinari (vedi recente manovra di calzedonia.......le calze "made in italy"....grandissimi figli di sultana!) ..altri ricattano i dipendenti e li costringono a lavorare senza contratto oppure in condizioni disagevoli pena il licenziamento. Secondo me il marchio DOP e DOP su TUTTE le merci sarebbe la soluzione: lo fai in CIna? ok, non lo compro più...vendilo ai cinesi! In fondo molti se ne stanno accorgendo che gli operai dell'est guadagnano anche poco ma lavorano male (molti sono tornati inItalia con la produzione) e spesso il ritorno negativo d'immagine produce più danni del risparmio realizzato. Adesso ragazzi che gli operai dell'est non abbiano nessuna abilità nelle costruzioni meccaniche di precisione e nelle ottiche è risaputo da 100 anni! alle moto russe importate venivano montate meccaniche BMW già negli anni 60 70...... la fiat va a fare le panda in Polonia? i guasti peggiori sono in cambi e trasmissioni!!! La professionalità degli operai ha componenti molto profonde, oserei dire genetiche arricchite con l'esperienza!! I signori imprenditori vogliono fare costruire i propri prodotti alle scimmie in cambio di 2 banane? liberissimi ma prima o poi lo pagano


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da 131A000 il Sab Gen 15, 2011 10:37 pm

karme70 ha scritto:Ache non si sia mai detto abbastanza sul fatto che un'impresa privata che ha usufruito largamente di sostegno e sovvenzioni statali abbia l'OBBLIGO di dare lavoro al paese che l'ha sostenuta e non abbia alcun diritto di approfittare di noi contribuenti quando le fa comodo e poi di dare un calcio in culo a tutti quando tira una brutta aria (vedi atteggiamento della Francia in merito , che reputo un paese più democratico e intelligente del nostro) .
S

Di che Francia stai parlando???, non quella dell'attuale presidente penso, in cui non passa un giorno in cui si scopre un conflitto d'interesse o una prova palese che il governo ha perso il contatto con le realità.

Proprio la mia azienda è stata la sola a costruire un stabilimento industriale in Francia queqti ultimi 2 anni (ed è venuto pure a ricuperare politicamente la cosa il detto presidente!) per sostituire 3 vecchi stabilimenti storici sparsi in città, ovviamente, Stato, regione ecc hanno finanziato la costruzione e i terreni per tenere i posti di lavoro
Ed adesso dopo un anno eccezionale in termini di risultati (certo, dovuto a corto termismo, incentivi) ci annunciano che tagliano 60 posti (dopo i 235 di 2 anni fà). Solo il capo regione ha fatto notare che tutto questo investimento non era per tagliare i posti, ma dopo questa battuta si continua come prima e sta per uscire di terra un altro capannone... con che soldi? L'avete già capito...

Purtroppo il management finanziario è fatto cosi. Si fà solo quello che fà comodo, senza scrupoli ed ha preso il potere tutta sta generazione di manager capricciosi come bambini viziati. Già, a che servono coerenza ,visione o un progetto industriale se si riescono a fare soldi in quel modo? argh!

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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da karme70 il Dom Gen 16, 2011 8:42 am

Se non sbaglio era stato Sarkozy a imporre alla Renault di non spostare gli stabilimenti all'estero.....o almeno così si diceva


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da VidiV il Dom Gen 16, 2011 10:50 am

karme70 ha scritto:Se non sbaglio era stato Sarkozy a imporre alla Renault di non spostare gli stabilimenti all'estero.....o almeno così si diceva
Confermo. A meno che non ci abbiano nuovamente preso per i ciapet, come al solito...


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da nico131 il Dom Gen 16, 2011 11:21 am

Purtroppo il discorso è molto più ampio e ci sarebbe da scrivere per ore ma ritengo che il problema principale arrivi dall' "alto" coè dai nostri governi (attuale e precedenti, di Destra, Sinistra o Centro che siano..) che non hanno saputo proteggere i nostri prodotti e il nostro mercato dall' invasione di prodotti stranieri di bassa e indubbia qualità e dall' emigrazione delle nostre aziende (vuio andare a produrre all' estero? Ok ma da me, governo, non prendi più niente!!!). Tutto questo naturalmente per motivi di interesse in primis dei vari politici immischiati in campo impreditoriale fin su per il buco del Chiapponi !!!! Io non voglio parlare di politica e non mi voglio schierare a destra o a sinistra ma rimpiango per certi versi la politica protezionista applicata negli anni '30 dal "Benito" che assieme alle cose "disgrazziate" che ha fatto prediligeva però il benessere dell' industria Italiana.....
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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da karme70 il Dom Gen 16, 2011 12:15 pm

Io ormai ho perso ogni spirito di appartenenza e con la classe politica odierna non so nemmeno io con chi condividere un'idea....tanto cambiano in continuazione.,....però un pò di sano protezionismo ci vorrebbe proprio!! Il problema è che ci hanno accettati in Europa solo come "consumatori" di prodotti e non come produttori!!! Vedi quantità di auto straniere che fanno collassare la nostra bilancia commerciale!!!! Secondo me l'Italia deve puntare alla grande sul turismo e sulla storia perchè quello che abbiamo noi non ce l'ha nessun'altro la mondo!!! Guarda caso è sempre Benito che aveva definito l'Italia "giardino d'Europa"!!!!!


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da michele131cl il Dom Gen 16, 2011 4:19 pm

A Mirafiori verranno prodotte 250-280mila auto l'anno. Ecco i modelli previsti
Nella fabbrica italiana vetture di alta gamma e sport utility con i marchi Jeep e Alfa Romeo. A regime la fabbrica produrrà 250-280 mila vetture l'anno
di Mario Cianflone e Corrado Canali

Mirafiori: un futuro tra (compatte sportive) berline, station wagon e Suv. Il piano industriale presentato lo scorso 21 aprile prevede innanzitutto che nella storica fabbrica torinese verrà prodotta a partire dal 2013 la versione a cinque porte della MiTo. Una vettura che dovrebbe dare una spinta alle vendite della due volumi del biscione nata nel 2008 e che a quella data avrà l'età giusta per rifarsi il trucco ed essere offerta anche con comode porte dietro. Sempre attenendosi al piano ufficiale a Mirafiori è prevista la produzione del restyling della Giulietta e si tratta di una rivisitazione importante perché da questa nascerà anche la variante deputata allo sbarco negli Usa di Alfa Romeo previsto per il 2012. Il tutto ovviamente se il brand non verrà ceduto (a Volkswagen, per esempio) ma su questo punto, nei giorni scorsi al Salone di Detroit sia Marchionne sia Elkann sono stati categorici: Alfa non si tocca.

Mirafiori sarà anche la culla di un Suv appartenente al segmento D. E i veicoli sport utility sono fondamentali per il gruppo al fine di competere in Europa e nel mercato globale, rappresentano un settore poco presidiato da Fiat, se si esclude la Sedici che, eredità del fallito matrimonio con Gm e gemello del Suzuki Sx4, finirà la sua carriera nel 2012. Fiat ha dunque l'esigenza di proporre un Suv compatto per contrastare i best seller europei (uno fra tutti il Nissan Qashqai) e ora, oltretutto, nell'orbita del Lingotto vi è un brand iconico e leggendario del mondo dei Suv e fuoristrada: Jeep, un marchio che sta festeggiando in questi giorni il 70.esimo compleanno.

Proprio per sferrare l'offensiva nel terreno dei Suv ecco che in aggiunta ai modelli previsti dal piano di aprile, Fiat ha dichiarato che a Mirafiori saranno costruite anche due sport utiliy/crossover di taglia media basati sulla piattaforma Compact, ovvero sulla struttura che dà vita alla Giulietta. Si tratta di un pianale modulare che può essere allungato e allargato per adattarsi a vari modelli. E anche espanso nel passo e nella carreggiata nonché è predisposto per le quattro ruote motrici. I due modelli avranno sia il marchio Jeep sia quello Alfa Romeo e in quest'ultimo caso segnerà il debutto del biscione dal cuore sportive in uno dei settori più dinamici e combattuti dell'industria dell'automobile.

Mirafiori, inoltre, potrà ospitare (nulla è definito) anche le linee per la Giulia la medio-grande che sostituirà la 159, anche famigliare. La vettura però, stando alle affermazioni fatte da Marchionne in una tavola rotonda con la stampa italiana a margine del Salone di Detroit, è stata definita dal numero uno del gruppo come «auto più idonea» per gli Usa e avrà una base americana. Si tratterà con tutta probabilità di un'evoluzione della citata piattaforma Compact e battezzata D-Evo, ovvero una variante adeguatamente ridimensionata e già predisposta per rispettare le normative americane. Ma nella banca degli organi del gruppo c'è un'altra piattaforma che potrebbe far sognare gli alfisti: la Lx - a trazione posteriore - che sostiene la 300 e la futura Thema. Non si tratterebbe, però, di un'operazione di re-badging: la vettura dovrebbe avere una carrozzeria a 4 porte con forme da coupé, mentre la lunghezza dovrebbe superare i 5 metri. Tra i motori dovrebbe esserci un inedito motore 3.0 V8 TB MultiAir biturbo da oltre 400 cavalli di potenza, destinato soprattutto al mercato USA. Per Alfa Romeo è prevista sempre a Mirafiori una Suv che dovrebbe condividere la piattaforma delle nuove Jeep Grand Cherokee e Dodge Durango.

La scelta di utilizzare il grande fuoristrada americano per produrre la Suv del marchio del Biscione si inserisce nella già annunciata volontà del gruppo di garantire ad ogni nuovo veicolo la stessa alta qualità e tecnologia avanzata della nuova Jeep Grand Cherokee, che verrà rivista a fondo sfruttando le evoluzioni dei sistemi elettronici e puntando sulla maggiore sportività di questo modello. La 4×4 del Biscione monterà propulsori a quattro cilindri e V6 sia benzina che turbodiesel. Sempre a Mirafiori, infine, potrebbe essere prodotta la nuova Sport Utility Maserati, per la quale si ipotizzano due propulsori prestigiosi: il 3.6 V6 già montato dalla Jeep (però sovralimentato) e il 4.7 V8 già adottato da Maserati Quattroporte, GranTurismo e GranCabrio.

http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2011/01/fiat-mirafiori-modelli-previsti.php
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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da 131A000 il Dom Gen 16, 2011 11:03 pm

Il Boss ha scritto:
karme70 ha scritto:Se non sbaglio era stato Sarkozy a imporre alla Renault di non spostare gli stabilimenti all'estero.....o almeno così si diceva
Confermo. A meno che non ci abbiano nuovamente preso per i ciapet, come al solito...

Si tratta come al solito di una "scorciatoia mentale" come si dice di quà. Infatti ha solo ritardato durante la vita di un modello dando molti soldi (strano come la vita di un modello sia molto vicina alla durata di un esercizio presidenziale) ... Ma Termini non veniva considerato come "salvato" al lancio della Ypsilon 3????

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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da Orny60 il Dom Gen 16, 2011 11:30 pm

Commento solo una cosa perchè riguarda la storia, non l'attualità.
Si dice, qui dentro, che la Fiat abbia ricevuto aiuti e abbia battuto cassa allo Stato italiano.
Ma dove? Ma come? Ma quando?
1° - la Fiat ha dato MOLTO di più all'Italia di quanto abbia ricevuto dalla classe politica. In quasiasi epoca.
2°- Qualunque Casa straniera ha ricevuto dallo Stato di più che la Fiat.
3° - La Fiat dalla politica (vedi anni 70) ha ricevuto molti bastoni fra le ruote ed è stata la palestra nella quale si sono esercitate ed applicate tutte le possibili forme di terrorismo e sabotaggio. E qualcuno tra dirigenti ed impiegati ha pagato con la vita, ucciso dalle BR, Prima Linea, ecc....per non parlare dei pestaggi, ferimenti ecc...
4° - negli stabilimenti Fiat al Sud è entrata negativamente la gestione politica e sindacale a fare solo danno.
5° Le Case straniere hanno cominciato a delocalizzare prima e molto più pesantemente della Fiat, quindi, di cosa ci lamentiamo?
6° - Finiamola una buona volta con la barzelletta degli aiuti, messa in giro ad arte dalla politica (tanto, c'è sempre chi ci crede) per screditare l'unica grande azienda che ci è rimasta in Italia.
7° Non dimentichiamo che un'azienda PRIVATA è libera di fare ciò che meglio crede. Anche di chiudere baracca e burattini! E non raccontatemi la favoletta che non può farlo perché siamo noi contribuenti che la manteniamo, perché non ho più l'età per credere alle storielle.
Cerchiamo invece di ragionare in un modo che sia al passo con i tempi in un mondo globalizzato, se vogliamo sopravvivere. E diamoci da fare, che l'Italia sta dormendo della grossa!

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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da Ospite il Dom Gen 16, 2011 11:41 pm

Intervengo e dico solo una cosa.
Il fatto è che, come dice giustamente Orny, siamo in un mercato del lavoro globale.
Tutto è stato globalizzato e il mercato del lavoro non è da meno.
Nonostante la globalizzazione però, esiste una forte disparità a livello di diritti tra i lavoratori della varie zone del globo, anche solo tra le varie nazioni della UE.
Urge fare equità, uniformando i diritti di tutti i lavoratori.
La ragione ci suggerirebbe la soluzione più ovvia: cioè dare più diritti a quei lavoratori che ne hanno di meno per uniformarli agli altri.

Invece il remagio Marchionne va a marcia indietro come i gamberi.
Vuole privare gli operai di Mirafiori di parte dei loro diritti per renderli uguali a quelli che ne hanno di meno.

Non so voi, ma io condannerei ai lavori forzati chiunque avesse solo il coraggio di pensarla un'eresia del genere.
Lui addirittura l'ha messa in pratica...

Se questo modo di pensare di Marchionne è sinonimo di progresso e innovazione allora io sono Carlo Abarth.

Altro che futuro, queste sono teorie da medioevo...

Sottoscrivo in pieno le affermazioni di Karme relative alla qualità dei prodotti made in est Europa.
Sono testimone in prima persona di come lavorano i polacchi.
Mio padre potrebbe raccontarvi per ore di quello che ha visto lungo le linee della Seicento (una dozzina di anni fa orsono oramai) a Ticky...

E chiudo.
Se no cado nel volgare.

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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da Orny60 il Lun Gen 17, 2011 8:25 am

Dodici anni fa in Polonia era una cosa, OGGI un'altra.
La capacità di produrre bene, oggi, non è più collegabile (se non in misura modestissima), all'abilità manuale della manodopera. I montaggi sono robotizzati!!! E per le lavorazioni meccaniche basta prendere il pezzo, posizionarlo (ci va da solo sulle prese), chiudere il portello e schiacciare un pulsante. Lo sa fare chiunque.
La qualità oggi è fatta (progettisti e tecnici a parte) dal controllo qualità, dall'amministrazione (se non pago per tempo i fornitori non lavorano bene) e dall'ufficio acquisti. Punto!
Quindi, non statemi a dire che all'est non si lavora bene. BMW e Mercedes lavorano in Cina (sai l'esperienza che hanno gli operai lì in automobili!!) e l'hanno blindata con le loro vetture. Però ce le vendono ugualmente carissime!
Quanto al fatto che i diritti dovrebbero essere gli stessi per tutti è un altro paio di maniche e giustissimo. Chi non è d'accordo! Ma non è così e, se non vogliamo chiudere baracca e burattini, dobbiamo adeguarci. Tanto, lavorando lì e portando tecnologia e ricchezza, i costi di manodopera saliranno anche lì e migliorerà il loro tenore di vita, è inevitabile. E torneremo a produrre qui perché nel frattempo saremo diventati poveri.
Quanto al fatto di fare solo turismo e storia in Italia, non sono d'accordo con Karme. Significherebbe vivere del passato senza più creare nulla, e se c'è qualcuno al mondo che SA creare, siamo proprio noi. E poi, a chi serve far vedere queste cose se non le studiamo più nemmeno a noi a scuola? E gli stranieri provenienti dai Paesi poveri, mediamente che cultura hanno per capire e apprezzare l'arte? E a breve non la capiranno manco più i nostri ragazzi, visto e considerato in quale scarsissima considerazione sono tenute la cultura e la preparazione in Italia.
Sono d'accordo con Karme che la globalizzazione non possa essere indiscriminata e che ci vogliano regole, ma chi le stabilisce? Con quali criteri? E chi le fa rispettare? E da chi saranno condivise quando per i soldi la gente si ammazza? E chi gliela racconta all'amante dei prodotti stranieri (c'è sempre l'italiano chi compera cose obbrobriose, basta che non siano italiane) che deve comperare italiano? Farà il sit-in di protesta iin nome del libero mercato. E la politica ci cavalcherà su!

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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da Ospite il Lun Gen 17, 2011 10:21 am

Non lo metto in dubbio che 12 anni fa fosse una cosa e oggi è un'altra...
Dario io ti dico soltanto che sulla mia Panda del 2010 sono riusciti a montare un selettore del cambio addirittura al contrario.
L'officina che mi ha trovato l'anomalia e me l'ha risolta mi ha detto che sono stato miracolato, perchè poteva anche inchiodarsi ed esplodere il cambio.

Ora i casi sono due:
- o l'operaio che ha montato il cambio quella mattina era assonnato
oppure
- se l'assemblaggio, come dici tu, lo fanno i robot forse è meglio che rivedano un'attimo i software...

Senza calcolare le fesserie immani che stanno sfornando dalle linee delle 500, queste le campagne di richiamo ufficiali indette per la 500:
- Le viti che fissano la pompa idraulica della frizione alla scocca potrebbero essere state serrate con forza insufficiente. Nel caso si allentino, la pompa si sposta dalla propria sede, e il pedale si scollega dall’asta di comando, rendendo impossibile inserire le marce;
- si può verificare l'allentamento della vite del piatto portaganasce dei freni a tamburo posteriori, con possibile bloccaggio delle ruote.

Veramente una produzione di qualità quella che arriva dalla Polonia.

Esulando un attimo dal settore automobilistico e buttandosi in quello degli elettrodomestici, io ne avrei da parlare per ore su quanto lavorano MALE i cinesi, dal momento che mi tocca smontarli e rimontarli tutti i giorni gli elettrodomestici prodotti in Cina.
Non vi dico le bestemmie: colla, mastice e frenafiletti a quintali e dappertutto! Persino sulle schede elettroniche!

Inutile dirvi che oramai TUTTO è prodotto in Cina.
Anche l'elettrodomestico della marca più italiana che esiste arriva dalla Cina.
Un paio di nomi?
De Longhi, uno dei giganti dell'elettrodomestico; tutto e dico tutto prodotto in Cina (eccetto i radiatori, quelli li fanno ancora in Italia, ma solo quelli).
Non avete idea di che letame siano i prodotti De Longhi.
Dire che sono fatti con i piedi e dire poco.
Ci credo, farli fare in Cina gli costa 2 euro spedizione compresa (!) e poi lo vendono in negozio al meno a 80/90 euro dipende da che articolo è...
Stesso discorso per la Imetec.

Quindi non sono d'accordo quando si dice che la manodopera dell'est lavora bene.
Direi piuttosto che anche all'est c'è chi lavora bene e chi lavora male.
Dipende da come uno gli insegna a lavorare e da quali concetti cerca di fargli entrare nel cervello.
Guarda caso i prodotti realizzati all'est da aziende italiane nel 90% dei casi fanno pena.
Ci sarà un motivo.
Certo, gli imprenditori italiani hanno solo il profitto senza scrupoli come obiettivo.

Sicuramente BMW e Mercedes hanno avuto un altro modo di approcciarsi con certe realtà produttive dell'est...
Non come i nostri imprenditori che aprono stabilimenti all'est unicamente per sfruttare il fatto che laggiù i diritti dei lavoratori sono inesistenti...

Vi farò un'altro esempio.
Vi ho detto che i prodotti De Longhi o Imetec, che sono due aziende italianissime, fatti in Cina sono porcheria.
Bene, sempre restando nel mondo dell'elettrodomestico, anche la Groupe SEB (proprietaria dei marchi Moulinex, Rowenta, Tefal e Krups), azienda francese, fa produrre alcuni articoli all'est.
Bene, la qualità di questi prodotti, nonostante siano fabbricati all'est, è eccellente, gli assemblaggi sono perfetti e puliti, non quintali di colla e frenafiletti...

Come si spiega questo fatto?
Fatalità? Non credo proprio...
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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da 131A000 il Lun Gen 17, 2011 5:15 pm

Alcuni commenti. Sicuramente Orny ha ragione per l'intervenzionismo dello stato più debole in Italia, in Francia è una cosa più che verificata, vi ho fatto caso dei 40 ettari di terreno con tanto di stabilimento e centro tecnico offerto dalla regione per mantenerci quà.

Sulla qualità polacca, bhe, direi che si, si sono parecchio migliorati da 12 anni fà ed è palese. Solo a vicenda, non ho preso una peugeot 308 di noleggio mercoledi scorso che aveva 320km perché non c'era la ventilazione! Ed è prodotta à Sochaux in un azienda privata. Tutti questi errori provvengono dalla congiunzione di tempi di sviluppo anormalmente corti e gestione del personale scadente (perdità della responsabilità, la gente in stabilimento viene trattata davvero male, quindi non interessa fare risalire le inforamzioni) che toglie la voglia di lavorare... e in questo il ricatto di marchionne dimostra realtà.

Per i tedeschi e particolarmente BMW, è la filosofia che da' forza a loro. Anche se non mi piacciono nei modi di lavorare, devo ammettere che hanno tenuto il prodotto al centro delle preoccupazioni mentre tutti gli altri ragionano in termini finanziari. Solito discorso tra esigenze industriali e finanziarie.

Per la robottizzazione, al meno nella mia azienda non è cosi. Anzi, invece di investire robot e linee costose che produccono 4000 pezzi al giorno con 4 persone, il costo della mano d'opera polacco ti permette di mettere 15 persone sulla linea in Polonia con molto meno investimento: la ragione dell'emergenza della polonia per noi è investire meno nelle linee e quindi mettere meno soldi sul tavolo per anticipare il ritorno su investimenti. Non ti sparo le ciffre a caso, sono dati veri per un pezzo simile tra punto 2 e grande punto.... e abbiamo sofferto parecchi problemi di qualità proprio per quella ragione...

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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da Orny60 il Lun Gen 17, 2011 8:56 pm

dadedepo ha scritto:Non lo metto in dubbio che 12 anni fa fosse una cosa e oggi è un'altra...
Dario io ti dico soltanto che sulla mia Panda del 2010 sono riusciti a montare un selettore del cambio addirittura al contrario.
L'officina che mi ha trovato l'anomalia e me l'ha risolta mi ha detto che sono stato miracolato, perchè poteva anche inchiodarsi ed esplodere il cambio.

Ora i casi sono due:
- o l'operaio che ha montato il cambio quella mattina era assonnato
oppure
- se l'assemblaggio, come dici tu, lo fanno i robot forse è meglio che rivedano un'attimo i software...

Senza calcolare le fesserie immani che stanno sfornando dalle linee delle 500, queste le campagne di richiamo ufficiali indette per la 500:
- Le viti che fissano la pompa idraulica della frizione alla scocca potrebbero essere state serrate con forza insufficiente. Nel caso si allentino, la pompa si sposta dalla propria sede, e il pedale si scollega dall’asta di comando, rendendo impossibile inserire le marce;
- si può verificare l'allentamento della vite del piatto portaganasce dei freni a tamburo posteriori, con possibile bloccaggio delle ruote.

Veramente una produzione di qualità quella che arriva dalla Polonia.

Esulando un attimo dal settore automobilistico e buttandosi in quello degli elettrodomestici, io ne avrei da parlare per ore su quanto lavorano MALE i cinesi, dal momento che mi tocca smontarli e rimontarli tutti i giorni gli elettrodomestici prodotti in Cina.
Non vi dico le bestemmie: colla, mastice e frenafiletti a quintali e dappertutto! Persino sulle schede elettroniche!

Inutile dirvi che oramai TUTTO è prodotto in Cina.
Anche l'elettrodomestico della marca più italiana che esiste arriva dalla Cina.
Un paio di nomi?
De Longhi, uno dei giganti dell'elettrodomestico; tutto e dico tutto prodotto in Cina (eccetto i radiatori, quelli li fanno ancora in Italia, ma solo quelli).
Non avete idea di che letame siano i prodotti De Longhi.
Dire che sono fatti con i piedi e dire poco.
Ci credo, farli fare in Cina gli costa 2 euro spedizione compresa (!) e poi lo vendono in negozio al meno a 80/90 euro dipende da che articolo è...
Stesso discorso per la Imetec.

Quindi non sono d'accordo quando si dice che la manodopera dell'est lavora bene.
Direi piuttosto che anche all'est c'è chi lavora bene e chi lavora male.
Dipende da come uno gli insegna a lavorare e da quali concetti cerca di fargli entrare nel cervello.
Guarda caso i prodotti realizzati all'est da aziende italiane nel 90% dei casi fanno pena.
Ci sarà un motivo.
Certo, gli imprenditori italiani hanno solo il profitto senza scrupoli come obiettivo.

Sicuramente BMW e Mercedes hanno avuto un altro modo di approcciarsi con certe realtà produttive dell'est...
Non come i nostri imprenditori che aprono stabilimenti all'est unicamente per sfruttare il fatto che laggiù i diritti dei lavoratori sono inesistenti...

Vi farò un'altro esempio.
Vi ho detto che i prodotti De Longhi o Imetec, che sono due aziende italianissime, fatti in Cina sono porcheria.
Bene, sempre restando nel mondo dell'elettrodomestico, anche la Groupe SEB (proprietaria dei marchi Moulinex, Rowenta, Tefal e Krups), azienda francese, fa produrre alcuni articoli all'est.
Bene, la qualità di questi prodotti, nonostante siano fabbricati all'est, è eccellente, gli assemblaggi sono perfetti e puliti, non quintali di colla e frenafiletti...

Come si spiega questo fatto?
Fatalità? Non credo proprio...

Gli elettrodomestici sono O.T. Restaimo alle auto.
I richiami? Se un richiamo coinvolge la Fiat, casca il mondo. Noi italiani ne parliamo per anni ingigantendo tutto. Se un richiamo riguarda una tedesca, glissiamo. Tutto passa inosservato. Anzi, il proprietario (appena uscito dall'officina dove ha lasciato 2000 euro di centraline alla BMW) dirà: "Io? Mai avuto problemi!!"
Non risulta che la Fiat sia stata soggetta a richiami più di altre case. E non per mancanza di serietà, tutt'altro.
Non dimentichiamo l'esperienza con la classe A Mercedes. Il fatto che si sia ribaltata durante la prova dei giornalisti è diventato, presso l'"italiota medio", un vanto!
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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da karme70 il Lun Gen 17, 2011 9:04 pm

Eppure Orny le panda polacche hanno problemi al cambio (vedi dade) e non solo a quanto pare .......organo dal montaggio particolarmente automatizzato!!! In merito alla robotizzazione ok..però gli assemblaggi degli interni, dei sedili, de lcruscotto li fanno ancora gli operai...e come diceva Stephane peggio li tratti e peggio lavorano !!

ma restando al problema Marchionne...qualcuno di voi ha idea ho ha sentito per caso a cosa corrisponte il 93% del costo di produzione di un'auto?? visto che per Marchionne la manodopera è il 7% ....il resto che cavolo è????? ammortamento impianti?? acciaio?? (questo non credo ...ormai non costa più una fava) materiali plastici???? regalie??? gadget???? pubblicità???


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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da Orny60 il Lun Gen 17, 2011 9:13 pm

Può darsi, in effetti, che per la Panda sia così. Non entro ne merito in quanto nel caso in esame non sono infromato e credo a quello che dite.
Bisognerebbe vedere se è un problema imputabile al montaggio in fabbrica, o ad una cattiva scelta di componenti, oppure ancora a lavorazioni fatte presso fornitori pagati...a mai!
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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da 131A000 il Lun Gen 17, 2011 10:10 pm

Orny60 ha scritto:
Non risulta che la Fiat sia stata soggetta a richiami più di altre case. E non per mancanza di serietà, tutt'altro.

Quoto al 100%. Quando vengono giù gli ispettori Fiat, tutti tremano.

E ad ogni volta ce n'è uno nuovo che mi fà notare: "ma da quando hanno lanciato la 500 sono diventati seri. Che pignoli! Come vanno nel dettaglio!". E io devo rispondere "Ma li conoscevi prima?" e ovviamente mi dicono di no. Ecco come il prodotto finale fà pregiudicare di com'è l'azienda.

Purtroppo tutti i costruttori (tranne BMW e un po' audi) hanno perso il know how tecnico in casa e quindi hanno sviluppato la gestione terrorista del fornitore. Tranne se tecnicamente contraddisci gli argomenti, vanno giù pesante fino a lasciarti in mutande.

Stessa cosa per le specifiche tecniche, tutti sono sorpresi quando viene fuori che per i test di durabilità c'è solo Mercedes che è più severa....

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Re: Referendum Mirafiori

Messaggio Da Ospite il Lun Gen 17, 2011 10:22 pm

Gli elettrodomestici sono O.T., l'ho anche detto io per primo, però è un paragone utile per capire come funziona il mondo della produzione spostata nei paesi "a basso costo della manodopera".
Sia che si producano auto, giocattoli o elettrodomestici il sistema funziona allo stesso modo.
Non ci sono differenze.
Lo scopo è sempre lo stesso: spendere meno per poter lucrare di più.

Riguardo i richiami e i difetti, io non volevo fare il paragone con le altre case, piuttosto il mio intento era quello di voler mettere a confronto i difetti delle Fiat prodotte all'estero contro quelli delle Fiat prodotte in Italia.
Non mi risulta che nessuna Fiat di recente produzione in stabilimenti italiani abbia avuto campagne di richiamo per difetti "importanti" come invece sono soggette quelle prodotte all'estero, sulla 500 si parla di frizione e freni...
Poi magari mi sbaglio.

Riguardo al problema al cambio sulla mia Panda, è presto detto.
Errore umano.
Parole dell'ispettore Fiat che ha voluto visionare la mia vettura presso l'officina che me l'ha sistemata.
E da come parlava non sembrava fosse la prima che aveva un problema del genere.

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Re: Referendum Mirafiori

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