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Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

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Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Lun Nov 15, 2010 2:19 pm

Quante volte Vi sarà capitato di scegliere quale veicolo fà al caso Vostro per trainare una roulotte o un rimorchio in generale,come prima cosa bisogna visionare la normativa vigente e poi scegliersi il veicolo più indicato,sia per l'utilizzo,sia per le proprie tasche.
Nel link,normativa europea,tratto da una nota azienda nel settore:
http://www.ellebi.com/italiano/ganci/normativa.asp
Se anche Voi vi dà fastidio in un certo modo fare km innutili alle Vostre storiche sulle strade italiane o proprio non potete fare km su strada normale(vetture da corsa,che io ne sò qualcosa),bisogna ricorrere ad un rimorchio porta auto,mono o biasse,dipende dal carico della vettura.
Il mono asse arriva anche a 1.500kg in totale,quindi ha un carico di circa 1.100kg,ma bisogna considerare che è parecchio scorbutico e poco stabile quando si supera i 70km/h.
Il biasse arriva a 2.500kg in totale,con carico da ben circa 1.800kg,molto più stabile e sicuro a velocità anche di 100km/h(velocità omologata codice in autostrada 80km/h),ma molto meno manovrabile sia in retromarcia,sia a spostarlo manualmente(vuoto) per il problema che i due assi son paralleli a se stessi,quindi litigano fra di loro.
Di rimorchi c'è ne sono tantissimi,qui Vi ho elencato solo per la versione T.A.T.S(trasporto attrezzature turistiche sportive),per evitare i "dazzi" per trasporti proffessionali,che hanno normative diverse e costi di gestione non proprio umani.
Esempio di normativa T.A.T.S. :
http://www.rimorchileggeri.it/MANUALE.htm
Sinceramente non ho capito molto bene questa normativa,la trovo troppo incasinata,quello che è certo è il sistema che c'era un pò di anni fà,che prevedeva la motrice trainante più pesante di almeno il 20% del peso totale del rimorchio,per vincere la "forza",se guardate in passato le vetture erano praticamente tutte posteriori e potevano trainare lo stesso peso a vuoto,oggi invece(anche le grandi berline)sono quasi tutte anteriori,ma non tutte possono trainare il loro simile peso(escluse le posteriori Bmw Mercedes o Suv in generale).
A questo punto è obbligo essere muniti di patente B-E,per poter superare i famosi 3.500kg del treno totale e ameno chè non portiate in giro solo vetture tipo Fiat 127(800kg circa),si è obbligati a fare questo tipo di esame,per poi non dover rincorrere a problemi burocratici o assicurativi in caso di sinistro.
Vi ho infarinato un pò sulla cosa e ora veniamo a noi..................
Quale veicolo trainante scegliere,partendo dal presupposto di utilizzare un veicolo di recente produzione e che sia inferiore ai 5m di lunghezza e inferiore ai 3,2m di passo(per procedere agilmente in montagna),personalmente stò valutando un VW California,che in più essendo omologato autocaravan,mi permette di non aver troppi blocchi del traffico e allo stesso tempo risparmiare notevolmente su costi fissi(bollo e assicurazione annua di circa 500euro),unico handicap è il costo d'acuisto che si aggira sui 50.000euro sul nuovo,mentre sull'usato recente si aggira sui 35.000euro,ma sono ancora troppi,quindi chiedo a Voi cosa può esserci di simile sul mercato che abbia simili caratteristiche e considerando che non mi interessa l'estetica,ma solo l'utilizzo.
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Lun Nov 15, 2010 7:14 pm

Per conoscenza inserisco alcuni veicoli che hanno una certa mole di traino omologata sul libretto,alla dicitura "massa rimorchiabile frenata":
Iveco Daily tutti i tipi dal 83 al 96(esclusi i "nati"camper) 2.000kg
Fiat Campagnola AR76 tutte le versioni 2.000kg
VW T4 Trasporter e simili(anche camper) 2.000kg,il T5 invece 2.500kg
Fiat Scudo in tutte le serie Diesel 1.995kg
Ford Transit varie serie da 1.800kg a 2.000kg
Ford Traffic tutte le serie 2.000kg
Renault-Nissan e Opel stile Vivaro 2.000kg
Mercedes Vito tutte le serie anteriore 2.000kg,serie Viano posteriore 2.500kg
Fiat Ducato fino al 94 1.500kg
infine Fiat 131 tutte le serie 1.300kg(anche se la Diesel non son sicuro),come le attuali e molto più moderne Fiat Multipla e Doblò.
Questi sono alcuni veicoli che ho esaminato per l'utilizzo che ho intenzione di fargli fare e ho considerato pure l'eventuale rottura e reperibilità ricambi che non costino una follia(vedi BMW,Mercedes o altri macchinoni)e di limitare al minimo i costi di utilizzo per il carburante,calcolando che per i veicoli sopra citati mediamente ci si avvicina tra gli 8-10km/l,perchè anche se li uso poco,quando metti carburante nei "Suv" o veicoli Americani di grossa cilindrata,se sei fortunato ti fanno il 5km/l e comunque sono spese vive che devi assumerti al momento(per forza,altrimenti non vai).
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da nico131 il Lun Nov 15, 2010 9:35 pm

Un bel Volvone 760 Turbo Statio Wagon??? Per me sarebbe un bel mulo!!!! Comunque utilissimi i dati che hai postato... Up!
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da karme70 il Lun Nov 15, 2010 11:03 pm

grazie Sentrentù...anch'io non avevo le idee tanto chiare in merito Very Happy


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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Mar Nov 16, 2010 2:34 pm

nico131 ha scritto:Un bel Volvone 760 Turbo Statio Wagon??? Per me sarebbe un bel mulo!!!! Comunque utilissimi i dati che hai postato... Up!
Spettacolare vettura il Volvone,comoda e sicura,un pò meno pacata nei consumi e nella versione Diesel bisogna stare attenti a stargli dietro,perchè se affonda l'acceleratore,quello che c'è dietro non vede più nulla e se ha i finestrini abbassati rischia pure un intossicazione clown .
Ancora per conoscenza inserisco qualche dato di vetture anni 80-90 sul fattore della massa rimorchiabile omologata a libretto,partendo da 1.500kg,chissà magari ci fate un pensierino Wink :

Audi 200 Turbo(non quattro) 1.600kg
Audi V8 1.700kg
Citroen 3.0 V6 1.500kg
Bmw serie 7 1.600kg
Jaguar Sovering 5.3 V12 1.500kg
Mercedes dalla 200 a 500 1.500kg(serie dal 89 dalla 230 a 300 1.900kg)
Opel Monza 3.0 1.700
Volvo 760 Turbo Intercooler 1.500

Le altre non elencate,perchè inferiori ai 1.500kg(es.Alfa 164,Fiat Croma e Lancia Thema 2.5TD,hanno solo 1.400kg e per conoscenza quella che ho trovato nei miei manuali che tira di meno è la Citroen Dyane 6,che tira solo 400kg) Neutral
Sapete quanto ha di massa rimorchiabile la Fiat 131 V6 3.2 automatica berlina,visto la sua mole e stazza di circa 1.700kg a vuoto Question
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Mar Nov 16, 2010 2:48 pm

Ora invece vi elenco un pò di vetture da Fuoristrada(80-90),che avendo una mole maggiore possono trainare maggiormente:

Fiat Campagnola AR76 benzina da 1.740kg a 2.000kg per la Diesel
Jeep Cherokee 1.600kg,il V8 2.000kg
Land-Rover Range V8 1.820kg
Mercedes serie G 2.500kg
Mitsubishi Pajero 1.700kg
Nissan Patrol tra 1.700kg a 1.900kg
Rayton Fissore Magnum 2.000kg
Toyota 4Runner 3.0 V6 2.000kg

Ho inserito delle Fuoristrada abbastanza conosciute e con reperibilità ricambi meccanici abbastanza semplice Wink
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da VidiV il Mar Nov 16, 2010 6:08 pm

Ammazza che ricerca!! Shocked
Ma devi prenderti una vettura con gancio traino? Io se lo uso per tutto prenderei un pick-up. cassone quando serve e se proprio proprio partirei con il traino e via!


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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da Ghibliks il Mar Dic 14, 2010 4:19 am

Confermo la campagnola, la mia infatti ha 1760 di traino.

Ti consiglio anche la mia alfa la 164 3000 V6, ha 1400kg di traino,ma ti assicuro che sei sul velluto... ho trainato abusimavente sul carrello un Nissan King Kab 88, che ne pesa 1800... e non ha fatto una piega ai 120 km/h
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Gio Mar 21, 2013 5:52 pm

Interessanti novità sul sistema burocratico del trasporto di rimorchi e come al solito ci vien mal di testa a leggersi tutto il papiro,quindi se qualcuno se la sente è questo:
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/519034.pdf

Non potevano tenerla breve e dire che sino a 3.500kg,rimane la patente B,sino a 4.250kg si richiede la patente B/96,oltre tale portata in totale,rimane ancora la patente B-E Neutral
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da spitfire il Gio Mar 21, 2013 9:58 pm

Ciao ragazzi, domani, se riesco a ritagliarmi un attimo di tempo, vi illustro la normativa rimorchi e patente B codice 96......stasera è troppo tardi e io sono ko....!!!! Embarassed
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da karme70 il Gio Mar 21, 2013 10:34 pm

Bravo Marco!!!!!!!!!


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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da spitfire il Mar Mar 26, 2013 12:21 pm

Eccomi qui, magari elenchiamo la normativa a......tappe Very Happy per non incasinare troppo...!!

In generale: un veicolo può trainare un rimorchio per trasporto di cose con massa complessiva (del rimorchio) pari alla massa trainante della vettura.
Se la vettura può trainare 1000kg, il rimorchio non può pesare più di 1000kg. I due dati sono desunti dalle rispettive carte di circolazione. Non importa se, per rientrare nei 1000 kg., io carico meno il rimorchio.
Caso particolare sono i Tats, rimorchi per Trasporto Attrezzature Turistico Sportive (alianti, barche, cavalli da corsa, auto da corsa, motocicli, motoslitte etc etc). Questi infatti, indipendentemente dalla massa compl. a pieno carico trascritta sul libretto, potranno essere trainati anche con motrici aventi massa rimorchiabile inferiore, a condizione che il valore minimo della massa compl. a pieno carico non sia inferiore al valore minimo della massa con la quale risulta verificata la compatibilità degli impianti di frenatura in base alla Dir.Cee 71/320.
In pratica e più semplicemente dovremo leggere sul libretto del rimorchio Tats questa dicitura: "Può essere trainato da motrice con massa minima rimorchiabile di kg._____"

Spero di non avervi creato confusione maggiore...!!!

Per la patente:
Complessivo motrice+rimorchio fino a kg 3500 = patente B
Motrice massa compl. kg. 3500 + rimorchio max. kg. 750 = patente B
" " " " " + " " " >750 fino a kg.4250 complesso
motrice+rimorchio = patente B cod.96 (esame di guida solo pratico)
Complesso motrice + rimorchio > kg.4250 = patente BE (esame teorico e pratico)

Va meglio o avete ancora dubbi?
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Mar Mar 26, 2013 2:41 pm

Come patenti tutto ok Very Happy ,ma sul fattore dei tats ci sono svariati dubbi,ossia la massa minima trasportabile Suspect
Se poniamo il caso di prendere un rimorchio che a pieno carico è da 2.500kg,la tara del solo rimorchio è di 600kg,si avrebbe un utile di 1.900kg di portata e fin quà tutto ok Very Happy
Confrontando le carte,in alcuni casi il peso minimo trasportabile è tipo 1.000kg,ma supponendo di non caricarci nulla e utilizzare il rimorchio vuoto,come burocrazia non si potrebbe,in quanto mancherebbero 400kg alla minima Suspect
Questa è una particolarità che non tutte le forze dell'ordine sono a conoscenza,insomma posso portare una vettura dal meccanico e tornare vuoto,oppure no Question
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da spitfire il Mar Mar 26, 2013 2:55 pm

La massa minima di traino è riferita alla motrice, non al rimorchio.....

In pratica hai la possibiità di trainare un Tats pesante 1500kg con una motrice che ne può trainare solo 1300. L'importante è che sul libretto del rimorchio ci sia l'annotazione "Può essere trainato da motrice con massa minima di traino kg. 1300"

Se tu prendi un libretto di un rimorchio Tats non trovi tara kg.100 portata kg.900 complessivo kg.1000.......ma solo la massa complessiva. Questa, ovviamente, non la puoi superare......

Ti chiederai perchè....perchè il costruttore del rimorchio, in sede di omologazione, ha presentato un verbale di verifica delle condizioni di minimo trainabile, ai sensi dell'art. 4 della Dir 71/320cee e tale valore minimo è anche riportato sulla targhetta del costruttore. Inoltre sul libretto d'uso e manutenzione del rimorchio deve essere riportata la specifica annotazione, per informare l'utente sulle caratteristiche di traino del rimorchio stesso.

E....come dicono a Roma...sò ddetto tutto .....!!!!
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da spider il Mar Mar 26, 2013 3:31 pm

La spiegazione di Spitfire è corretta e chiara, credo abbia fugato tutti i dubbi.
Io traino rimorchi da oltre 30 anni, me ne sono capitate di tutti i colori ed ho sempre discusso con le forze dell'ordine, spesso impreparate in materia; da quando ho la patente E sono tutti felici e nessuno mi ha più contestato nulla ... ed anche questo è sbagliato.
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da karme70 il Mar Mar 26, 2013 9:07 pm

Date le spettacolari spiegazioni del nostro spitfire ho deciso di aggiungere al titolo del post un "......e normativa" in modo che tutti sappiano che qui trovano anche indicazioni importanti sulla legislazione in merito!


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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Mar Mar 26, 2013 10:10 pm

[quote="spitfire"]La massa minima di traino è riferita alla motrice, non al rimorchio....quote]

E cavolo,non possono spiegarsi subito Question
Un amico in possesso di regolare E gli hanno fatto storie con un tats che viaggiava scarico,considerando che trainava con un Daily autocarro in regola Evil or Very Mad
Insomma,sarebbe da vidimare l'articolo ed evidenziarlo nella parte interessata,in modo tale poi da presentarlo alle forze dell'ordine per ricordargli anche cosa hanno studiato per eseguire tale lavoro Evil or Very Mad
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da spitfire il Mar Mar 26, 2013 10:21 pm

Quando ho un attimo di tempo vi scarico la normativa in questa sezione, così, a chi serve, la stampa e se la porta appresso.
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Mar Mar 26, 2013 10:39 pm

spitfire ha scritto:Quando ho un attimo di tempo vi scarico la normativa in questa sezione, così, a chi serve, la stampa e se la porta appresso.

In passato,se pur avendo la E,mi portavo dietro la legge al suo tempo,la quale dichiarava che il veicolo trainante del peso di traino di 2.000kg poteva tirare un qualsiasi rimorchio omologato a libretto anche di 30 quintali a pieno carico,purchè la massa totale del rimorchio attualmente in uso non superasse i 2.000kg omologati del veicolo trainante Rolling Eyes
Se riesci a trovarmi nuovamente anche quella,mi fai una cortesia Wink
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da spitfire il Mer Mar 27, 2013 8:51 am

E' un pò lunghetto...ma qui c'è tutta la normativa. Per centrentu, se non ho capito male, a te interessa in particolare quanto riportato nella nota numero (23)


1061 - TRAINO VEICOLI IN GENERALE



Sommario:
1061.0
QUADRO GENERALE
1061.1
MASSA RIMORCHIABILE
1061.1.1
Veicoli diversi dalla categoria M1
1061.1.2
Veicoli della categoria M1
1061.2
ABBINAMENTO DEI VEICOLI
1061.2.1
Condizioni generali per l'abbinamento dei veicoli
1061.2.2
Traino veicoli non considerati rimorchi
1061.2.3
Agganciamenti di caravan, TATS e rimorchi
1061.2.4
Agganciamento di carrelli appendice
1061.2.5
Agganciamento trattori stradali-semirimorchi
1061.2.6
Giunti dei freni
1061.3
ELIMINAZIONE DELLA MASSA RIMORCHIABILE
1061.4
SANZIONI
1061.0
QUADRO GENERALE
L'art. 63 CDS e le relative norme complementari disciplinano (6):

il traino di rimorchi e semirimorchi (veicoli abbinati ad una motrice);
Figura 1
Traino veicoli: semirimorchi e rimorchi


il traino di veicoli non considerati rimorchi (ad es.: veicoli in avaria) effettuato nel rispetto delle condizioni di sicurezza della circolazione, in caso di:
-
veicolo trainato non più in grado di circolare per avaria o per mancanza di organi essenziali (v. inPratica 1062.2.2) (17);
-
rimozione forzata (art. 159 CDS);
-
per gravi esigenze su specifica autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Il traino di rimorchi o semirimorchi deve avvenire nel completo rispetto delle prescrizioni impartite con l'art. 219 regolamento CDS (5) ed è subordinato alla compatibilità delle caratteristiche tecniche, dimensionali e ponderali dei due veicoli (motrice e rimorchio).
Nessun veicolo può trainare o essere trainato da più di un veicolo.
Le uniche eccezioni alla regola generale enunciata dall'art. 63 CDS sono rappresentate (5) (17):

dalla necessità di effettuare trasporti eccezionali di cui all'art. 10 CDS,

dai convogli costituiti da una trattrice agricola e non più di due macchine operatrici agricole di cui all'art. 105 CDS.
Figura 2
Traino veicoli in avaria

L'annotazione sulla carta di circolazione del rimorchio o del semirimorchio, relativa ai numeri delle targhe delle trattrici alle quali possono essere abbinati riportata dagli UMC, a seguito di specifica richiesta, è (1):

obbligatoria per veicoli che singolarmente o nel complesso superano i limiti previsti dall'art. 61 (limiti di sagoma) e/o dall'art. 62 (limiti di massa) CDS (veicoli eccezionali per massa e/o dimensioni): l'abbinamento viene eseguito a seguito di specifica visita e prova presso gli UMC;

facoltativa negli altri casi: compete al conducente, ed eventualmente al titolare della licenza o dell'autorizzazione, effettuare tutte le verifiche inerenti la compatibilità tra i due veicoli ed assicurarsi che la massa effettiva del rimorchio o del semirimorchio sia compresa nei limiti della massa rimorchiabile attribuita alla motrice in sede di omologazione o di approvazione; tuttavia, tale annotazione può essere richiesta volontariamente agli UMC secondo le previgenti disposizioni.
Figura 3
Abbinamento del rimorchio alla motrice

1061.1
MASSA RIMORCHIABILE
Il valore della massa tecnicamente rimorchiabile da parte di una motrice (veicolo isolato atto al traino di un rimorchio ovvero trattore stradale atto al traino di un semirimorchio) è sempre indicato sulla carta di circolazione; tale valore viene assegnato in sede di omologazione o approvazione del veicolo; la massa del rimorchio o del semirimorchio non può mai superare il valore della massa rimorchiabile della motrice.
La carta di circolazione della motrice indica la massa rimorchiabile, intesa come la massa limite del rimorchio compreso il carico che può essere abbinato alla motrice: se questa indicazione manca, il veicolo non è atto al traino.
Il traino è ammesso a condizione che il valore della massa riportata sulla carta di circolazione del rimorchio non superi quello della massa rimorchiabile effettiva del rimorchio all'atto dell'abbinamento (rimorchio che viaggia con un carico ridotto) (23).

Figura 4
Annotazione relativa a massa rimorchiabile sulla carta di circolazione

1061.1.1
Veicoli diversi dalla categoria M1
In pratica, per quanto attiene alla massa rimorchiabile, il traino da parte di veicoli diversi dalla categoria M1 è ammesso a condizione che:

la massa effettiva del rimorchio non superi la massa rimorchiabile della motrice riportata sulla carta di circolazione;

la massa del complesso di veicoli (massa della motrice e del rimorchio) non superi quella limite prevista per la categoria (v. inPratica 108.5 e inPratica 108.5.5 e inPratica 108.5.7);

il rapporto di traino arrotondato ai 100 kg (rapporto tra la massa complessiva del rimorchio e la massa della motrice) non superi (7):
-
0,5 se il rimorchio non è munito di dispositivi di frenatura (rimorchio con massa inferiore a 0,75 t);
-
0,8 se il complesso di veicoli non è dotato di freno di tipo continuo (un solo comando realizza la frenatura di motrice e rimorchio) ed automatico (il rimorchio frena automaticamente in caso di distacco accidentale) (Cool;
-
1,45 (1,5 in sede UE) se il complesso di veicoli è dotato di freno di tipo continuo ed automatico (Cool.
Figura 5
Rapporto di traino

Pertanto, nel caso di AUTOTRENI il rapporto di traino tra la massa del rimorchio (MR) e la massa della motrice (M) non può superare 1,45.

Figura 6
Massa rimorchiabile autotreno: MR/M £ 1,45

Il rapporto di traino deve essere compreso tra 3 e 6 nel caso di veicoli eccezionali o veicoli adibiti al trasporto eccezionale (la massa rimorchiabile non può comunque essere superiore a 8 volte la massa aderente del veicolo a motore) (9).

Figura 7
Veicolo eccezionale o trasporto eccezionale: rapporto traino tra 3 e 6

1061.1.2
Veicoli della categoria M1
In pratica, per quanto attiene alla massa rimorchiabile, il traino da parte di veicoli della categoria M1 è ammesso nel rispetto di:

massa rimorchiabile massima che risulta dalla carta di circolazione della motrice;

carico verticale massimo che può gravare sul gancio della motrice (il dato è riportato su apposita targhetta applicata sul struttura di traino).
Le caratteristiche del gancio di traino applicato sul veicolo (a sfera o ad uncino) risultano da:

apposita targhetta applicata sul dispositivo di traino,

carta di circolazione del veicolo.
Figura 8
Gancio di traino a sfera installato su autovettura e relativo giunto elettrico vicino alla targhetta

Il rimorchio è munito di calotta sferica (o occhione se il gancio è tipo ad uncino), di giunto elettrico e di cavo di sicurezza.

Figura 9
Timone di rimorchio con gancio a calotta sferica e relativi giunto elettrico e cavo di sicurezza

Le norme del CDS sono disapplicate dalla normativa UE che prevede un valore del rapporto di traino fino a quello tecnicamente ammesso per il veicolo (assegnato in sede di approvazione o omologazione del veicolo) e comunque non superiore a:

1 nel caso di rimorchi muniti di freno di servizio (con rimorchio mai superiore a 3,5 t),

1,5 nel caso di rimorchi muniti di freno di servizio agganciati a fuoristrada (con rimorchio mai superiore a 3,5 t),

0,5 nel caso di rimorchi senza freno di servizio (con rimorchio mai superiore a 0,75 t).
1061.2
ABBINAMENTO DEI VEICOLI
L'abbinamento di veicoli non eccezionali (che non superano cioè, singolarmente o nel complesso, i limiti di cui agli artt. 61 e 62 CDS) può essere realizzato nel rispetto delle norme generali di cui all'art. 219 regolamento CDS tra (3):

motrici e rimorchi;
Figura 10
Motrice e rimorchio


trattori stradali e semirimorchi di tipo normalizzato o non normalizzato a condizione che vengano eseguite anche le verifiche prescritte, caso per caso, dalle vigenti norme (4);
Figura 11
Trattore stradali


autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo (categoria non più prevista in base alle vigenti norme UE), autocaravan e caravan o rimorchi TATS a condizione che vengano rispettate le prescrizioni delle vigenti norme;
Figura 12
Caravan e rimorchio TATS


autovetture, autobus, autoveicoli per trasporto promiscuo (categoria non più prevista in base alle vigenti norme UE), autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale, autocaravan, mezzi d'opera e carrelli appendice a condizione che il rimorchio sia abbinato esclusivamente ad una sola motrice di cui è considerato parte integrante (2).
Figura 13
Carello appendice


1061.2.1
Condizioni generali per l'abbinamento dei veicoli
Il traino di un rimorchio o di un semirimorchio può essere effettuato alle seguenti condizioni generali (21):

compatibilità tra gli organi di traino (la ralla del trattore stradale e il perno del semirimorchio nel caso di autoarticolati oppure la campana della motrice e l'occhione sul timone del rimorchio nel caso di autotreni) che devono risultare di tipo approvato (10);
Figura 14
Gancio di traino a campana

Figura 15
Timone di rimorchio con occhione

Figura 16
Ralla di trattore stradale

Figura 17
Perno di semirimorchio


il complesso veicolare deve essere inscrivibile nella fascia d'ingombro di cui all'art. 217 CDS (11);
Figura 18
Inscrivibilità nella fascia di ingombro


compatibilità tra i dispositivi di frenatura; in pratica, ove il rimorchio sia munito di impianto frenante di tipo pneumatico, la motrice deve essere atta al traino e munita di idoneo impianto di frenatura per rimorchi (v. inPratica 241.7);

compatibilità delle giunzioni dei dispositivi di frenatura e di illuminazione e segnalazione visiva (16);

dimensioni dei veicoli e del complesso devono risultare contenute entro i limiti previsti dall'art. 61 CDS (v. inPratica 109.1.9) ad eccezione dei veicoli adibiti al trasporto di veicoli, di containers e di animali vivi - v. art. 10 CDS (13);
Figura 19
Dimensione


masse dei veicoli e del complesso devono essere contenute entro i limiti dell'art. 62 CDS (v. inPratica 108.5.5 e inPratica 108.5.6 e inPratica 108.5.Cool; il carico su un autotreno o un autoarticolato deve essere distribuito nel rispetto delle portate per ciascun veicolo, senza superare le rispettive le masse limite; deve essere rispettato il rapporto i traino;
Figura 20
Massa


rispetto delle prescrizioni concernenti il trasporto di merci e di merci pericolose (15);
Figura 21
Prescrizioni del trasporto merci e merci pericolose


rispetto delle prescrizioni amministrative concernenti il trasporto in conto proprio (v. inPratica 511.1.2) o per conto terzi (v. inPratica 513).
Devono essere osservate anche le specifiche condizioni particolari nel caso di agganciamento di:

caravan e TATS (v. inPratica 1061.2.3),

carrelli appendice (v. inPratica 1061.2.4),

semirimorchi di tipo normalizzato e non normalizzato (v. inPratica 1061.2.5).

1061.2.2
Traino veicoli non considerati rimorchi
Il traino di veicoli non considerati rimorchi effettuato nel caso di veicolo trainato non più in grado di circolare per avaria o per mancanza di organi essenziali o di rimozione forzata (art. 159 CDS) può essere effettuato a condizione che rispondano alle esigenze di sicurezza della circolazione (v. inPratica 1062.2.2):

solidità dell'attacco,

modalità del traino,

condotta e cautele di guida.
Figura 22
Traino di veicoli non considerati rimorchi

1061.2.3
Agganciamenti di caravan, TATS e rimorchi
Alle autovetture, agli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose (categoria non più prevista in base alle vigenti norme UE) e alle autocaravan è possibile abbinare:

caravan (rimorchi ad uso campeggio),
Figura 23
Caravan


rimorchi TATS (rimorchi per il trasporto di attrezzature turistiche e sportive come alianti, barche, ecc.),
Figura 24
TATS


rimorchi per trasporto di cose,
Figura 25
Rimorchi


altri.
Non è necessario sottoporre il complesso a visita e prova presso gli UMC; in questo caso (20) (22):

la carta di circolazione della motrice deve risultare aggiornata con specifica annotazione (nelle righe descrittive o sull'etichetta autoadesiva) (19) relativa alla presenza di idoneo gancio di traino che riporta:
-
la massa tecnicamente rimorchiabile (massa complessiva ammessa del rimorchio): la massa rimorchiabile riportata nel campo (O.1) della carta di circolazione della motrice e/o sull'etichetta autoadesiva deve risultare superiore o uguale alla massa complessiva del rimorchio riportata nel campo (F.2) alla pagina 2 della carta di circolazione del rimorchio;
-
la larghezza massima del rimorchio: la larghezza del rimorchio non può superare la larghezza massima della motrice (indicata, di norma, nelle righe descrittive alla pagina 3 del documento della motrice) oppure la larghezza valida per caravan e TATS (indicata nell'etichetta autoadesiva che, di norma, corrisponde alla larghezza della motrice + 0,7 m arrotondata a 5 cm superiori);
Figura 26
Verifica massa rimorchiabile della motrice

Targa veicolo
Data collaudo
Codice antifalsificazione
|
|
|
A/AA000AA
/COLLAUDO 01.02.2011
/A1C2E
***************************************************
*** APPLICAZIONE GANCIO DI TRAINO ***
***************************************************
VEICOLO MUNITO DI IDONEO GANCIO DI TRAINO PER TRAINO RIMORCHIO
MASSA COMPLESSIVA MASSIMA DEL RIMORCHIO kg 1000
LARGHEZZA MASSIMA DEL RIMORCHIO TATS O CARAVAN M 1,900

Roma, 01.07.2011
AG. 0000
Etichetta autoadesiva apposta sulla carta di circolazione della motrice ove risultano annotati il valore
della massa del rimorchio e la larghezza massima del rimorchio per TATS e caravan

Figura 27
Annotazione relativa al gancio di traino


la motrice deve essere munita di due specchi retrovisori esterni regolabili e/o asportabili che non sporgono oltre 20 cm dalla sagoma del veicolo di maggiore ingombro trasversale costituente il treno (tale limite di 20 cm può non essere osservato qualora il bordo inferiore dello specchio sia ad un'altezza non inferiore a 2 m) nel caso di TATS o caravan aventi larghezza superiore a quella della motrice ed entro quella massima annotata sulla carta di circolazione;
Figura 28
Verifica specchi retrovisori esterni


la massa verticale che insiste sulla sfera del gancio di traino non deve essere superiore al valore massimo del carico verticale ammesso per il gancio che è riportato sulla targhetta della struttura di traino tramite una stampigliatura del tipo “carico verticale 90 kg”; il valore della massa verticale che il rimorchio scarica sulla sfera del gancio è riportato, di norma, sulla carta di circolazione del rimorchio tramite un'annotazione del tipo “massa massima trasmessa sul gancio: 50 kg”.
Figura 29
Verifica massa verticale sul gancio

1061.2.4
Agganciamento di carrelli appendice
I carrelli appendice possono essere agganciati solamente ai veicoli ai quali risultano abbinati tramite apposita annotazione riportata sulla carta di circolazione della motrice che riporta il “numero di telaio” del carrello punzonato nella parte anteriore destra del sua struttura portante; tale numero è l'unico elemento che identifica il carrello che può essere agganciato al veicolo a seguito di specifica approvazione presso il competente UMC.
L'agganciamento del carrello appendice è consentito alle condizioni previste dall'art. 56 CDS (v. inPratica 156).
Il carrello appendice può essere abbinato ad un solo veicolo del quale è considerato parte integrante e non supera mai la larghezza dell'autoveicolo trattore.

Figura 30
Annotazione relativa al gancio di traino e al carrello appendice

1061.2.5
Agganciamento trattori stradali-semirimorchi
Le tabelle CUNA sono considerate solamente tabelle di unificazione a carattere industriale (21). Pertanto l'abbinamento di veicoli di tipo normalizzato non può più essere fatto automaticamente verificando le classi di trattrice stradale e semirimorchio ma avendo cura di verificare (4):

rispetto dei requisiti dimensionali per l'abbinabilità;

massa effettiva del semirimorchio che deve essere contenuta entro la massa rimorchiabile del trattore;

compatibilità delle giunzioni pneumatiche dei freni e delle giunzioni elettriche.
Figura 31
L'agganciamento di trattore e semirimorchio è subordinato alla verifica di compatibilità

1061.2.6
Giunti dei freni
I giunti di accoppiamento utilizzati per impianti di frenatura pneumatici vengono realizzati con (16):

soluzione freni di tipo A (18),

soluzione freni di tipo A unificato (UNI 9129),

soluzione dei freni di tipo B.
I giunti elettrici di tipo unificato sono del tipo a 7 poli conformi alla tabella CUNA NC 165-40.

Figura 32
Giunti dei freni di tipo unificato

1061.3
ELIMINAZIONE DELLA MASSA RIMORCHIABILE
Per effetto di specifiche misure in materia fiscale (legge n. 342/2000) il pagamento della tassa automobilistica per gli autoveicoli è commisurato alla massa rimorchiabile annotata sulla carta di circolazione.
Pertanto a richiesta dei proprietari di autoveicoli adibiti al trasporto di cose è possibile richiedere l'eliminazione della massa rimorchiabile per via:

amministrativa a seguito di specifica richiesta (senza visita e prova del veicolo);

tecnica a seguito di visita e prova del veicolo (v. inPratica 381).
A decorrere dal 21 dicembre 2004 sono disponibili apposite procedure informatiche che consentono di aggiornare la carta di circolazione per via amministrativa mediante la stampa di un tagliando da apporre sul documento stesso, contenente la dicitura: "Il veicolo non è autorizzato al traino ai fini amministrativi". L'aggiornamento può essere effettuato previa presentazione di apposita istanza e corresponsione della tariffa 2.2 (v. inPratica 022) presso gli (12):

UMC,

studi di consulenza automobilistica, abilitati all'uso della procedura Prenotamotorizzazione mediante prenotazione o stampa on-line dei tagliandi.
Per gli autoveicoli adibiti al traino esclusivo di carrelli per trasporto specifico di carri ferroviari, si procede all'aggiornamento della carta di circolazione mediante l'emissione di un duplicato del documento. Nel duplicato devono essere annotate tutte X nel campo "massa rimorchiabile" e deve essere riportato nelle righe descrittive: "Il trattore è autorizzato a trainare esclusivamente carrelli per il trasporto specifico di carri ferroviari".
Il ripristino della massa rimorchiabile, deve essere richiesto presso gli UMC mediante l'emissione di un duplicato del documento di circolazione.
I dati relativi alle richieste di limitazione o di ripristino della possibilità di traino vengono trasmessi all'archivio delle tasse automobilistiche per gli aggiornamenti di competenza (14).

1061.4
SANZIONI
Per concludere si riporta una sintesi delle possibili violazioni in materia di abbinamento.

È presente abbinamento per targa
Abbinamento di veicolo diverso
da quello indicato:

per veicoli di dimensioni
Art. 93 comma 8
eccezionali

per altri veicoli
Art. 63 commi 4 e 5
È presente abbinamento per tipo
Abbinamento di veicolo
Art. 93 comma 8
non compatibile
Manca indicazione dell'abbinamento
Abbinamento di veicolo
Art. 63 commi 4 e 5
non compatibile
Nella prima ipotesi del primo caso non è esclusa l'applicazione delle sanzioni dell'art. 10 CDS per violazione delle prescrizioni dell'autorizzazione. Nella seconda ipotesi del primo caso occorre comunque verificare che i veicoli siano realmente incompatibili ai sensi dell'art. 219 regolamento CDS.
La normativa non si applica ai rimorchi agricoli; per questi si vedano le disposizioni dell'art. 105 CDS.
Le sanzioni previste dall'art. 63 non si applicano neanche al traino di carrello-appendice; per questo si vedano l'art. 54 e l'art. 78 CDS.


NOTE Parte 1 di 2. Per la restante parte di testo vedasi: Parte 2
18.7.2011
Modificato per revisione generale.
NORMA PRIMARIA DATA NUMERO ARTICOLO COMMA
decreto legislativo
decreto legislativo 30/04/1992
30/04/1992
285
285 63
105

(1)
Con circolare 26.1.1998, prot. n. 31/4290, è stato consentito l'agganciamento di semirimorchi o rimorchi aventi massa legale a veicoli a motore eccezionali a condizione che:

siano muniti dell'autorizzazione al trasporto merci "senza vincoli e limiti di esercizio" o della licenza per autotrasporto merci conto proprio;

sia verificata la compatibilità degli organi di aggancio.
(2)
I carrelli appendice sono considerati parte integrante del veicolo al quale risultano abbinati: pertanto, ai fini della circolazione, non devono essere muniti di alcun documento specifico, dovendosi invece aggiornare i documenti di circolazione del veicolo al quale sono abbinati (v. inPratica 150).
(3)
Non deve essere effettuato l'aggiornamento della carta di circolazione ai fini dell'agganciamento per veicoli che effettuano trasporti in condizioni di eccezionalità (eccedenza dimensionale) e che rientrano nei limiti di massa e di dimensioni. V. circolare 9.4.1998, prot. n. 727/4290/(0).
A parte i complessi veicolari di massa non superiore a 6 t, per cui non vi sono vincoli particolari (nè per il trasporto in conto proprio nè per quello in conto terzi), esiste in molti casi la possibilità amministrativa di abbinare motrici e rimorchi di imprese diverse, purché si tratti di trasporti in conto terzi (nel trasporto in conto proprio, invece, sia motrice che rimorchio devono essere della stessa impresa). Le situazioni che si possono presentare, considerato che non è possibile abbinare veicoli di cui uno extracomunitario, è in sintesi la seguente.

Impresa italiana titolare di motrice autorizzata a trasporto in conto terzi può liberamente agganciare un rimorchio (che va munito di targa ripetitrice) appartenente a:
-
altra impresa italiana (iscritta all'Albo degli autotrasportatori) ed effettuare trasporti nazionali (e anche internazionali, se in possesso di autorizzazione internazionale o licenza comunitaria di cui al regolamento 881/92);
-
impresa residente nell'UE, potendo però effettuare solo trasporti internazionali (quelli nazionali non sono consentiti e non possono ottenere neanche l'autorizzazione di cabotaggio) (è classificato di cabotaggio un trasporto nazionale, cioè che si svolge interamente entro i confini di uno stesso Stato, effettuato però da vettore che ha la sua sede in un altro Stato).

Un'impresa italiana può eseguire trasporti ad essa commissionati con proprio rimorchio agganciato a motrice di altra impresa, purché presa in locazione nel rispetto delle vigenti norme (v. inPratica 515) e con le stesse limitazioni di cui al punto precedente a seconda che l'impresa locatrice sia italiana o residente nell'UE. Se la motrice è straniera non sembra obbligatorio munire di targa ripetitrice il rimorchio.
(4)
Relativamente alle procedure di agganciamento, le tabelle di unificazione CUNA NC 001 -30 (Veicoli stradali - Autoarticolati - Condizioni per l'abbinabilità di trattori e semirimorchi), NC 001 - 40 (Veicoli stradali - Autotreni - Requisiti dimensionali necessari per il traino di un rimorchio, NC 038 - 03 (Veicoli stradali - Condizioni per l'abbinabilità fra veicoli a motore e rimorchi con timone rigidamente collegato al telaio) non sono più considerate tabelle di unificazione a carattere definitivo in quanto il loro contenuto non è in armonia con i criteri generali stabiliti dalla direttiva 22.7.1997, n. 97/27/CE recepita con DM 14.11.1997. Pertanto le tabelle CUNA di cui sopra sono cessate di validità (v. circolare 14.6.1999, prot. n. 495 /MOT1.04/C - MOT B055 e circolare 7.2.2000, B6/2000/MOT).
(5)
La legge 1.8.2003 n. 214 di conversione del DL 27.6.2003, n. 151 ha previsto che “I trenini turistici classificati quali veicoli atipici ai sensi dell'articolo 47, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ai fini di quanto disposto dall'articolo 2, comma 1, lettera z), della legge 22 marzo 2001, n. 85, possono trainare fino a tre rimorchi.”.
(6)
Le principali norme che trattano la materia sono:

art. 63 CDS;

art. 219 regolamento CDS;

appendice III - art. 219 regolamento CDS;

DM 28.5.1985;

DM 25.3.1996;

DM 6.4.1998;

DM 14.11.1997;

circolare 14.6.1999 prot. n. 495 /MOT1.04/C - MOT B055.
(7)
Relativamente all’ Appendice III art. 219 regolamento di esecuzione del CDS (“Massa massima rimorchiabile e procedure agganciamento veicoli”) bisogna tener conto del recepimento nell’ordinamento nazionale di alcune direttive comunitarie (94/20/CE sui dispositivi di traino, 95/48/CE su masse e dimensioni dei veicoli della categoria M1, 96/53/CE e 97/27/CE su masse e dimensioni dei veicoli delle categorie M2, M3, N e O) che hanno causato la disapplicazione:

della citata norma nazionale per i veicoli della categoria M1,

dei punti 2 e 5 della citata norma nazionale per i veicoli diversi dalla categoria M1 (i punti 1.a), b) e c), 3, 4, 6 dell'appendice restano in vigore laddove non contrastano con norme comunitarie).
In particolare si evidenzia che:

la direttiva 95/48/CE (concernente le masse ed alle dimensioni dei veicoli a motore della categoria M1) recepita con DM 25.3.1996 fissa le condizioni da verificare per stabilire il valore massimo della massa rimorchiabile ed il massimo carico verticale statico sul gancio per i veicoli della categoria M1; in particolare, per quanto riguarda la massa rimorchiabile l’allegato II del DM:
-
definisce quale massa rimorchiabile la massa del rimorchio trainato escluso il carico verticale sul punto di aggancio del veicolo trainante;
-
stabilisce che la massa massima rimorchiabile tecnicamente ammessa è quella dichiarata dal costruttore;
-
stabilisce che nel caso di veicolo destinato a trainare un rimorchio munito di freno di servizio la massa massima rimorchiabile ammessa del veicolo è il valore minore delle seguenti masse: la massa massima rimorchiabile tecnicamente ammessa in base alla costruzione del veicolo e/o alla resistenza del gancio di traino di carico oppure la massa massima tecnicamente ammessa del veicolo trainante (rapporto: 1) o per i veicoli fuori strada quella massa può essere aumentata di 1,5 volte (rapporto: 1,5); la massa massima tecnicamente ammessa del rimorchio non deve tuttavia in alcun caso superare i 3,5 t;
-
stabilisce che nel caso di veicolo destinato a trainare un rimorchio senza freno di servizio: la massa rimorchiabile ammessa è quella di valore minore fra la massa massima rimorchiabile tecnicamente ammessa e la metà della massa del veicolo trainante in ordine di marcia (rapporto: 0,5); la massa massima tecnicamente ammessa del rimorchio non deve in alcun caso superare i 750 kg;
-
stabilisce che il carico verticale statico tecnicamente ammesso sul gancio di traino è quello dichiarato dal costruttore; esso non deve essere inferiore al 4% della massa massima rimorchiabile ammessa e non deve essere inferiore a 25 kg; Il veicolo a motore trainante un rimorchio deve essere in grado di mettere in moto la combinazione di veicoli sotto carico massimo per cinque volte su una salita con una pendenza di almeno il 12% nell’intervallo di cinque minuti;

la direttiva 97/27/CE (concernente le masse e le dimensioni di alcune categorie di alcuni veicoli a motore e dei loro rimorchi ed in particolare i veicoli diversi dalla categoria M1) recepita con DM 14.11.1997 fissa la procedura uniforme ai fini della determinazione delle "masse ammissibili per l'immatricolazione/ammissione alla circolazione"; in particolare, per quanto riguarda la massa rimorchiabile:
-
l’allegato I definisce quale massa rimorchiabile la massa di un rimorchio a timone o di un semirimorchio con "dolly" agganciati al veicolo a motore oppure la massa corrispondente al carico che grava sugli assi di un rimorchio ad asse centrale o di un semirimorchio agganciati al veicolo a motore;
-
l’allegato IV descrive la procedura uniforme ai fini della determinazione delle "masse ammissibili per l'immatricolazione/ammissione alla circolazione". In particolare, stabilisce che la massa massima rimorchiabile ammissibile per l'immatricolazione/ammissione alla circolazione di un veicolo a motore, che si tratti o no di un veicolo trattore, è data dal valore più basso tra i seguenti:
-
massa massima rimorchiabile tecnicamente ammissibile in funzione della costruzione e delle prestazioni del veicolo e/o della resistenza del dispositivo meccanico di attacco;
-
metà della massa del veicolo in ordine di marcia (rapporto 0,5) con un massimo di 0,750 t, per i veicoli destinati unicamente a trainare rimorchi senza freno di servizio;
-
massa massima a carico ammissibile per l'immatricolazione/ammissione alla circolazione del veicolo (rapporto: 1) oppure, per i veicoli fuoristrada, tale massa moltiplicata per 1,5 (rapporto: 1,5), con un massimo di 3,5 t per i veicoli aventi massa massima non superiore a 3,5 t, destinati unicamente a trainare rimorchi con freno di servizio;
-
3,5 t per i veicoli aventi massa massima superiore a 3,5 t, destinati unicamente a trainare rimorchi con freno di servizio ad inerzia;
-
massa massima a carico ammissibile per l'immatricolazione/ammissione alla circolazione del veicolo moltiplicata per 1,5 (rapporto 1,5) per veicoli aventi massa massima superiore a 3,5 t destinati a trainare rimorchi dotati di un sistema di frenatura continua.
(Cool
La frenatura è di tipo continuo se ottenuta mediante un comando unico (azionato dal conducente) che agisce sui dispositivi frenanti della motrice e del rimorchio.
La frenatura si dice automatica se il dispositivo frenante del rimorchio è in grado di arrestarlo automaticamente in caso di distacco accidentale senza pregiudicare la frenatura della motrice.
(9)
Devono inoltre essere verificate le condizioni dell'appendice I - art. 9 CDS (v. inPratica 381).
(10)
I ganci di traino devono recare sempre impressi in modo indelebile e leggibile gli estremi di approvazione nonché le marcature prescritte.
L'art. 75 CDS non prevede l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione per veicoli adibiti al traino dei rimorchi. Un veicolo può essere dotato (omologato) fin dall'origine di idonea struttura di traino oppure può essere prevista l'installazione successivamente all'immatricolazione (aggiornamento della carta di circolazione a seguito di visita e prova ai sensi dell’art. 78 CDS).
(11)
La fascia d'ingombro è una corona circolare avente raggio esterno pari a 12,5 m e raggio interno pari a 5,3 m.
La direttiva 97/27/CE del 22.7.1997 modificata dalla direttiva 2003/19/CE), recepita con DM 14.11.1997 modificato dal DM 12.9.2003 stabilisce in materia di manovrabilità che:
"7.6.
Manovrabilità
7.6.1.
Il veicolo a motore ed il semirimorchio devono poter essere manovrati, in entrambi i sensi, per una traiettoria completa di 360° entro una corona circolare dal raggio esterno di 12,50 m e dal raggio interno di 5,30 m senza che nessuno dei punti più esterni del veicolo (ad eccezione degli elementi sporgenti prescritti per la larghezza del veicolo al punto 2.4.2) sporga dalla corona.
Per i veicoli e i semirimorchi muniti di dispositivo di sollevamento dell'asse (v. punto 2.14), questo requisito si applica altresì con l'asse/gli assi in posizione sollevata (a norma del punto 2.14).
Detti requisiti sono verificati come segue:
7.6.1.1.
Veicoli a motore
Il veicolo deve essere manovrato in modo che il suo punto anteriore più esterno rasenti la circonferenza esterna della corona (v. figura A - v. allegato al decreto).
7.6.1.2.
Semirimorchi
Si considera che un semirimorchio sia conforme ai requisiti del punto 7.6.1 se il suo interasse non è superiore a
Ö (12,50 - 2,04)2 - (5,30 + L/2)2
dove L è la larghezza del semirimorchio e l'interasse misurato ai fini del presente punto è la distanza tra l'asse del perno di ralla del semirimorchio e la linea mediana degli assi non sterzanti del carrello. Se uno o più assi non sterzanti del carrello sono dotati di un dispositivo di sollevamento dell'asse (v. punto 2.14), per l'interasse si prende in considerazione la lunghezza maggiore tra assi abbassati o sollevati. In caso di dubbio, l'autorità che rilascia l'omologazione può richiedere che venga effettuata una prova in base al punto 7.6.1.”.
L’inscrivibilità entro la curva di minor raggio descritta dal veicolo trattore e la possibilità di transito su curve altimetriche della superficie stradale sono, di norma, automaticamente verificate ove vengano rispettate le altre condizioni dimensionali per l’abbinamento.
In pratica, il veicolo è inscrivibile nella curva di minor raggio del veicolo trattore se, facendo avanzare lentamente il complesso con lo sterzo del veicolo trattore a fine corsa finché il piano longitudinale mediano del trattore risulta perpendicolare all'allineamento iniziale del complesso, nessuna parte del complesso fuoriesce dalla traccia dello spigolo esterno del trattore.
Da un punto di vista pratico la verifica che il veicolo o il complesso di veicoli risultano inscrivibili nella fascia di ingombro si può effettuare tracciando sul terreno una corona circolare avente raggio esterno di 12,50 m e dal raggio interno di 5,30 m e verificando che nessuno dei punti più esterni del veicolo sporga dalla corona. Detta prova empirica, che richiede ampi spazi, può essere sostituita da laboriosi calcoli (v. inPratica 109.1.2).
(12)
I proprietari di autoveicoli che avevano richiesto la limitazione al traino secondo le previgenti modalità transitorie, dovevano richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione secondo le nuove disposizioni entro il 30 giugno 2005.
(13)
Se non ricorre l'obbligo dell'autorizzazione alla circolazione di cui all'art. 10 CDS.
L'agganciamento di un rimorchio o di un semirimorchio comporta anche la verifica dei campi di visibilità della motrice: gli specchi installati sulla motrice devono consentire di rispettare le norme vigenti in materia di campi di visibilità con il rimorchio agganciato.
(14)
Trattano l'argomento le seguenti disposizioni:

circolare Agenzia delle entrate 31.1.2001 n. 12/E,

circolare DTT 18.7.2001 prot. n. 1660 M/R,

circolare DTT 15.12.2004 prot. n. T7798/60C4,

circolare DTT 16.12.2004 prot. n. MOT6/T7799/C4 - File avviso n. 93/2004.
(15)
L'agganciamento di rimorchi adibiti al trasporto di merci pericolose è subordinato alla verifica che la motrice possieda i requisiti tecnici necessari secondo le prescrizioni della normativa ADR per il trasporto della merce o delle merci pericolose che è consentito sul rimorchio.
(16)
I giunti di accoppiamento utilizzati per impianti di frenatura pneumatici sono di tipo:
Soluzione freni tipo A
Motrici: l'attacco dei freni è situato in corrispondenza della mezzeria della parte posteriore della cabina di guida (unico giunto di accoppiamento).
Rimorchi o semirimorchi: l'attacco dei freni è situato in corrispondenza della mezzeria della parte anteriore della carrozzeria (unico giunto di accoppiamento).
Soluzione freni tipo A unificato (UNI 9129)
Motrici: l'attacco dei freni è situato in corrispondenza della mezzeria della parte posteriore della cabina di guida (doppio giunto di accoppiamento, uno di colore rosso e uno di colore giallo).
Rimorchi o semirimorchio: l'attacco dei freni è situato in corrispondenza della mezzeria della parte anteriore della carrozzeria (uno di colore rosso e uno di colore giallo) ed è diverso dal vecchio tipo A.
Soluzione dei freni di tipo B
Motrici: l'attacco dei freni è situato in corrispondenza del lato destro della parte posteriore della cabina di guida (unico giunto di accoppiamento).
Rimorchi o semirimorchi: l'attacco dei freni è situato in corrispondenza del lato destro sotto la parte anteriore della carrozzeria (unico giunto di accoppiamento).
Sono previsti inoltre:

un giunto di accoppiamento elettrico per il funzionamento dei dispositivi di illuminazione e segnalazione visiva del rimorchio (luci di posizione anteriori, posteriori e laterali, stop, indicatori di direzione, ecc.);

un giunto elettrico per l’ABS del rimorchio.
(17)
Nel caso di complessi di macchine agricole è condizione necessaria che siano trainate solo macchine operatrici agricole tutte munite di dispositivi idonei di frenatura comandati dalla trattrice e, comunque, in numero non superiore a due e sempre che la lunghezza del convoglio non superi i 16,50 m. Pertanto è necessario che la motrice sia una trattrice agricola e che i veicoli trainati siano "macchine operatrici agricole". Non è consentito, ad es., trainare con una trattrice agricola più rimorchi agricoli o più carrelli attrezzi, veicoli appartenenti a categorie diverse da quelle delle "macchine operatrici agricole".
Più genericamente è vietato il traino di qualsiasi tipo di veicolo per ciclomotori e motocicli (art. 170 CDS); anche ai ciclisti è vietato in generale il traino (art. 182 CDS), salvo che non si tratti di rimorchi rispondenti alle prescrizioni (art. 225 regolamento CDS: larghezza non superiore a 75 cm, altezza massima - compreso il carico - 1 m; massa trasportabile non superiore a 50 kg; lunghezza del complesso non superiore a 3 m; presenza di dispositivi di segnalazione visiva per la circolazione notturna).
Alla luce del principio generale enunciato dall'art. 63 CDS appare vietato il traino (per es. in caso di avaria) di autotreni e autoarticolati essendo tali veicoli costituiti da due unità distinte mentre appare possibile il traino di autosnodati che può essere considerato un unico veicolo ai sensi dell'art. 54 CDS.
Il traino di un autoveicolo con carrello appendice da parte di un altro veicolo è da ritenersi consentito, in quanto l'insieme di autoveicolo e carrello è considerato veicolo unico. Pertanto il relativo traino può essere realizzato da un solo veicolo trattore.
Il traino di una macchina agricola con agganciato un rimorchio di massa complessiva non superiore a 1,5 t da parte di altro veicolo è da ritenersi consentito poiché la macchina agricola con rimorchio di questo tipo è da ritenersi veicolo unico (art. 57, c. 2 b2).
(18)
A partire dal 14.2.1989 tutti i veicoli di nuova immatricolazione atti a costituire complessi dotati di impianti di frenatura a trasmissione pneumatica devono essere muniti di giunti conformi alla tabella CUNA UNI 9129 (tipo A unificato).
(19)
L'annotazione relativa alla presenza di idoneo gancio di traino (v. inPratica 381) può essere riportata sulla carta di circolazione tramite:

apposizione di un timbro,

annotazione alla pagina 5 o alla pagina 6 (solamente per carte di circolazione meccanizzate e a seguito di emissione di un duplicato del documento di circolazione),

etichetta autoadesiva rilasciata dall’UMC (solo per operazioni di visita e prova effettuate a partire dall'8.7.1996),

specifica annotazione che "il veicolo può essere dotato fin dall'origine della struttura/gancio di traino ..., omologazione ..." per veicoli con omologazione europea e dispositivi di traino omologati ai sensi della direttiva 94/20/CE (categoria internazionale M1 e N1).
(20)
V. allegato al DM 28.5.1985.
(21)
La possibilità di abbinamento di un semirimorchio a un trattore stradale o di un rimorchio ad un veicolo dipende dalla circostanza che i due elementi presentino caratteristiche tecniche, dimensionali e di massa che li rendano compatibili.
Si possono avere varie situazioni pratiche in funzione della tipologia dei veicoli abbinati.

Abbinamento per targa. Dal punto di vista del controllo si deve ritenere che quando sulla carta di circolazione del semirimorchio o del rimorchio è riportata la targa o le targhe dei trattori che possono trainarlo, questi siano perfettamente compatibili tra loro. Tuttavia, la circostanza che sia indicata la targa del veicolo trattore non esclude che il rimorchio o semirimorchio possa essere agganciato anche ad altre motrici a condizione, naturalmente, che siano rispettate le prescrizioni di cui al paragrafo precedente.
L'abbinamento per targa, obbligatorio fino ad alcuni anni fa, è oggi facoltativo (legge n. 132/1987) salvo che per i veicoli di dimensioni eccezionali per i quali l'abbinamento per targa è ancora obbligatorio e limita la possibilità concreta di abbinamento solo ed esclusivamente al veicolo o ai veicoli individuati dalla targa riportata sulla carta di circolazione.
Se sulla carta di circolazione del rimorchio o del semirimorchio non figura un abbinamento per targa, la verifica della possibilità del suo aggancio con un autoveicolo deve essere compiuta su strada verificando che le caratteristiche delle due parti del complesso siano tra loro compatibili, secondo l'elenco di cui al paragrafo precedente.
Nel caso di rimorchio, questo deve avere larghezza minore o al massimo uguale a quella del veicolo che lo traina. Tuttavia, i rimorchi agganciati ad autovetture, autoveicoli ad uso promiscuo, autocaravan ed autocarri aventi massa inferiore a 3,5 t (solo se muniti di gancio a sfera e trainanti rimorchi TATS o caravan), possono avere larghezza maggiore di quella della motrice che li traina.

Abbinamento per tipo di semirimorchi. I veicoli normalizzati CUNA [con circolare 7.2.2000, n. B006/2000/MOT, il DTT comunica la cessata validità, tra le altre, delle tabelle CUNA NC 001-30 (condizioni per l'abbinabilità di trattori e semirimorchi) ed NC 001-40 (requisiti per il traino di rimorchi)] sono contrassegnati da sigle identificative che consentono di controllare rapidamente l'abbinabilità tra le parti del complesso. Nelle carte di circolazione dei semirimorchi normalizzati CUNA si trova, infatti, l'indicazione della categoria (S1, S2 oppure S3) e l'indicazione dei tipi di trattori stradali che possono trainarli (categorie T1 - T3, ma per i veicoli di più vecchia costruzione, normalizzati CUNA NC-0001-20, le sigle sono diverse). Analogamente, nella carta di circolazione del trattore figura l'indicazione della categoria di semirimorchio a cui può essere abbinato. Quando sono presenti queste indicazioni, riprodotte anche su apposite targhette poste rispettivamente sul semirimorchio e sul trattore occorre solo verificare:
-
che vi sia corrispondenza di categorie secondo la regola: S1 può essere trainato da T1, T2 e T3; S2 solo da T2 ed S3 da T2 e T3;
-
che le giunzioni dei freni e dell'impianto elettrico indicate sulla carta di circolazione del trattore corrispondano con quelle del semirimorchio.
La presenza dell'indicazione delle categorie CUNA non esclude la possibilità di abbinamento di altri rimorchi o semirimorchi a condizione che siano comunque rispettate le prescrizioni dettate dal regolamento più sopra richiamate. Alle stesse prescrizioni occorre fare riferimento se un semirimorchio non è normalizzato CUNA nè risulta sulla carta di circolazione un abbinamento per targa.
(22)
Per quanto riguarda l’agganciamento dei rimorchi si ritiene che, alla luce delle vigenti norme:

la larghezza massima del rimorchio (ad eccezione di caravan e TATS) non deve essere superiore a quella delle motrice (detto limite è imposto principalmente dai campi di visibilità posteriore dei dispositivi retrovisori della motrice);

la larghezza massima del carrello appendice non deve superare quella dell’autoveicolo al quale è abbinato (v. art. 205, c. 2, regolamento CDS); tuttavia, il carrello appendice può essere abbinato alla motrice esclusivamente a seguito di apposita visita e prova presso il competente UMC che verifica anche il rispetto della suddetta condizione;

la larghezza massima di caravan e TATS (Trasporto di attrezzature turistico sportive) agganciati ad autovetture e autocarvan non può superare la larghezza che risulta da apposita annotazione sulla carta di circolazione (che, di norma, è pari alla larghezza della motrice + 0,7 m arrotondata a 5 cm superiori); in tale caso, il veicolo trattore deve essere munito di due specchi retrovisori esterni regolabili e/o asportabili che non sporgano oltre 20 cm dalla sagoma del veicolo di maggiore ingombro trasversale costituente il treno (tale limite di 20 cm può non essere osservato qualora il bordo inferiore dello specchio sia ad un'altezza non inferiore a 2 m) (v. DM 28.5.1985 richiamato anche dalla circolare 5.11.1997 prot. n. 4563/4184(0) - D.C. IV n. B100).
Per quanto riguarda i rimorchi aventi le ruote (compresi i relativi parafanghi) che sporgono dalla carrozzeria (rimorchi per trasporto di cose, TATS, ecc.) si ritiene che ai fini dell’abbinamento si debba far riferimento alla larghezza effettiva del rimorchio che comprende le ruote e i relativi parafanghi e non a quella utile di carico (larghezza del cassone o del furgone); ciò in quanto è quest’ultima che rileva ai fini della circolazione.
(23)
Ai fini della possibilità concreta di trainare un rimorchio (o un semirimorchio) occorre confrontare il valore della massa rimorchiabile indicato sulla carta di circolazione della motrice, e che non può essere assolutamente superato, con la massa effettiva del rimorchio nella reale situazione di traino in cui si trova. È pertanto possibile il traino anche se la massa riportata sulla carta di circolazione del rimorchio supera quella rimorchiabile dalla motrice: l'importante è che la massa effettiva del rimorchio all'atto del controllo non ecceda la massa rimorchiabile dalla motrice. Pertanto, se un rimorchio, potenzialmente caricabile fino a concorrenza della massa indicata sulla sua carta, viaggia con un carico ridotto e tale che la sua massa effettiva resti entro i limiti della massa rimorchiabile, il traino è ammesso.
Ai fini dell'applicazione della sanzione prevista dall'art. 63 CDS per chi traina un rimorchio superando il limite della massa rimorchiabile della motrice, è perciò sempre necessario accertare in concreto (mediante una delle fonti di prova ammesse dall'art. 167 cioè pesatura, documenti del carico, ecc.) che, nel momento del controllo, la massa del rimorchio era realmente eccedente quella massima ammissibile dalla motrice, non potendo questo controllo essere limitato al confronto dei valori riportati sulle carte di circolazione delle due unità che formano il complesso.
Per quanto superfluo, va ricordato che la massa indicata sulla carta di circolazione del rimorchio non può comunque essere superata, anche se è inferiore a quella rimorchiabile dalla motrice, pena l'applicazione al rimorchio delle sanzioni dell'art. 167 (sovraccarico) [in pratica, si può rilevare superamento della massa rimorchiabile senza che vi sia sovraccarico (e quindi sola sanzione dell'art. 63), così come si può avere sovraccarico senza superamento della massa rimorchiabile (sanzione dell'art. 167): quando poi si riscontrano entrambe le violazioni le due sanzioni si applicano congiuntamente].
Con circolare 19.12.1995 prot. n. 4267/4320(9) è stato consentito che, a richiesta dell’utenza, venga annotata sulla carta di circolazione degli autoveicoli provvisti di dispositivi di frenatura continui ed automatici, la seguente prescrizione: "È consentita ogni combinazione di masse totali a pieno carico del presente autoveicolo e del relativo rimorchio nel rapporto massimo delle masse rimorchio/motrice pari a 1,45, della massa massima ammissibile per ciascuno dei due veicoli, e della massa totale consentita per l'autotreno pari a ..." fermo restando che ogni responsabilità in ordine alla sicurezza, ivi compresa quella concernente l'efficienza delle strutture di traino, è rimessa all'utenza, non rientrando, tra i compiti di Istituto della DG della Motorizzazione, quello di procedere a visita e prova per l'agganciamento ai limiti legali
Disposizioni, giurisprudenza e bibliografia collegate:

circolare 16.12.2004, n. MOT6/T7799/C4 - File avviso n. 93/2004 (DTT) "Gestione della prenotazione del duplicato della carta di circolazione e del tagliando di annullamento della massa rimorchiabile";

circolare 15.12.2004, n. T7798/60C4 (DTT) "Limitazione della possibilità di traino dei veicoli attraverso l'annotazione sulla carta di circolazione";

circolare 18.7.2001, n. 1660 M/R (DTTSIS) "Documento amministrativo per il trasporto di cose - Massa Rimorchiabile";

legge 22.3.2001, n. 85 "Delega al Governo per la revisione del nuovo codice della strada";

circolare 31.1.2001, n. 12/E (Ministero delle finanze) "Rimorchi adibiti al trasporto di cose; precisazioni sulle modalità di tassazione e di riscossione";

avviso di rettifica 11.12.1996 (Ministro dei trasporti) "Comunicato relativo al decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610, riguardante: "Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, concernente il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada". (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 212 alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 284 del 4 dicembre 1996)";

DPR 16.9.1996, n. 610 "Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, concernente il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada.";

decreto legislativo 10.9.1993, n. 360 "Disposizioni correttive e integrative del codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285";

comunicato 13.2.1993 (Ministero di grazia e giustizia) "Comunicato relativo al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, riguardante: "Nuovo codice della strada". (Decreto legislativo pubblicato nel supplemento ordinario n. 74 alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 114 del 18 maggio 1992)";

DPR 16.12.1992, n. 495 "Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada":
-
art. 408 "Entrata in vigore delle disposizioni del presente regolamento";
-
.Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada.;


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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Mer Mar 27, 2013 9:18 am

I miei complimenti,anche per la pazienza nel pubblicarlo Very Happy
Per fortuna che tali trasporti li eseguo da privato(veicoli di proprietà),perchè se dovessi farlo come un azienda nel campo motoristico(officine o trasporti di soccorso o speciali),quando cominci a leggere le nozioni riguardanti le aziende,ti scappa la voglia di lavorare Evil or Very Mad
Poi ci lamentiamo che tali leggi bisogna interpretarle,poi dipende anche come si sveglia alla mattina una persona Neutral
Interessante il fattore dolly sull'asse centrale Laughing
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Gio Apr 04, 2013 6:59 pm

Come giustamente ha espresso Boss,che anche per mia colpa siamo andati troppo in OT sull'argomento "Fiat 238 e Laika" al riguardo della normativa sulla patente B/96,copio incollo risposta di Splitfire,che sicuramente avrà talmente tante cose da fare,che non ha fatto bene i calcoli,perchè il primo calcolo manca all'appello 1.000kg Suspect

spitfire ha scritto:Si in effetti la risposta era più che giusta!!!!! Very Happy Very Happy
Ma correttamente: massa compl. Laika 3500 + massa compl. rimorchio 1700 kg
complesso > di 4200 kg = patente BE
Se, al contrario, traino un Tats con massa minima motrice in servizio di traino kg. 2500 * 1700 = 4200kg patente B /96

Però forse, in Francia, la cosa è più semplice..... clown

Bravo 131A000 PROMOSSO!!!! Very Happy Very Happy
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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

Messaggio Da sentrentu il Gio Apr 04, 2013 7:02 pm


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Re: Gancio traino,quale veicolo scegliere e normativa

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